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Mauro Perino

 Parla l'amministratore Mauro Perino 

«Disponibili ad incontrare cittadini, comitati e amministrazioni»

Luigi Benedetto

La Kyan, la società che si è proposta per realizzare un parco fotovoltaico sul territorio di Lombardore e San Benigno, mette sul piatto le sue ragioni. E lo fa con il suo amministratore, Mauro Perino:

«L’impianto in questione - spiega - sorgerà su una superficie di circa 25 ettari non sottoposta a vincoli aeroportuali, esterna alla zona Sic, fuori dal parco della Riserva orientata della Vauda e su una proprietà privata. Saranno utilizzati pannelli fotovoltaici di ultima generazione, provvisti di vetro anti riflesso per evitare qualsiasi fenomeno di abbagliamento».

E per quanto riguarda le opere di mitigazione ambientale

«In rispetto a quanto richiesto dai Piani Regolatori, ad integrare quanto già presentato, durante la Via saranno inseriti, per il rispetto dell’Ecotono richiesto sul Piano di Lombardore, circa 80 alberi ad alto fusto, per creare un viale alberato verso la cascina Fertula, e realizzate cabine elettriche con copertura in coppo piemontese - aggiunge - Sarà, inoltre, mantenuto il manto verde con erba da foraggio per tutta la durata dell’impianto con controlli annuali sulle proprietà organiche del suolo, che sicuramente risulterà migliore alla dimissione dell’impianto in quanto non utilizzato per culture intensive, come accade ore, che possono prevedere l’uso di pesticidi o concimi chimici. Inoltre, saranno messe a dimora 10mila piante da siepe autoctone, cespugli e arbusti, per una lunghezza di oltre cinque chilometri e con una profondità di 4 metri, lasciando passaggi per la micro e medio fauna, e a 100 metri dalla provinciale, a garanzia di un corretto mascheramento, sarà messo a dimora un filare di alberi ad alto fusto che, insieme alla siepe, nasconderà completamente l’impianto».

Un impianto che, a detta del proponente, porterà anche vantaggi per le casse del Comune: «I Comuni incasseranno circa 60mila euro di Imu l’anno, che per 30 anni fa un totale di circa 1.800.000 euro da spendere per i propri cittadini: non male per un periodo nel quale si assiste ad un continuo taglio di contributi statali. E senza dimenticare le altre opere che saranno realizzate, le opportunità di lavoro per almeno 70 - 80 persone per un anno, e le ricadute sulle attività di ristorazione e ricettive dei territori - conclude - Gli investimenti in energie rinnovabili, come il fotovoltaico, permettono di produrre energia pulita che non inquina l’atmosfera né il sottosuolo, non fa’ rumore e contribuisce a spegnere le centrali nucleari situate oltre il nostro confine, ma anche quelle a carbone, petrolio e gas, lasciando alle generazioni future un ambiente meno inquinato. Essendo un’azienda del territorio siamo disponibili, nella massima trasparenza e nel rispetto delle leggi, ad incontrare cittadini, comitati, associazioni e amministrazioni che avessero bisogno di ulteriori informazioni».


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