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 Sulle pagine Facebook di Rivarossa

Ferrara: «Qualcuno risponderà delle sulle illazioni nelle sedi competenti»

Luigi Benedetto

È stato un periodo pesante, e lo è ancora, per la Protezione civile. Che, oltre a tutti gli incarichi, i servizi, le emergenze che gestisce abitualmente, deve fare i conti anche con la pandemia, dividendosi tra consegnare mascherine alla cittadinanza, recapitare spesa e medicinali a chi non può uscire di casa e materiali per i tamponi alle strutture che li effettuano. Chi è della Protezione civile lo sa: certe cose si fanno per senso del dovere, perché si devono fare, perché quello è il ruolo che compete a chi svolge quel tipo di volontariato. Nessuno di loro si aspetta un grazie (anche se quando arriva è sempre gradito), me ancora di meno nessuno di loro si aspetta di essere deriso, calunniato, velatamente accusato di irregolarità, fino a mettere in dubbio che la Protezione civile sia davvero Protezione civile.

Eppure succede. Succede a Rivarossa. Dove, sulle pagine Facebook, qualcuno si diverte a gettare fango, e a teorizzare che “La Torre” sia semplicemente un’associazione come tante e non quella che a tutti gli effetti è chiamata a rivestire quel ruolo.

«È vero esattamente il contrario - spiega Marco Fassero, presidente del coordinamento regionale del volontariato di Protezione civile del Piemonte - Il gruppo “La Torre” è regolarmente iscritta al coordinamento territoriale e al coordinamento regionale, tant’è che il responsabile del gruppo, Michele Ferrara, ricopre anche l’incarico di vice responsabile territoriale della logistica oltre ad essere istruttore per le macchine per il movimento terra e i camion. Ogniqualvolta è stata richiesta la loro opera, il gruppo ha sempre risposto senza esitazioni. E lo stesso Ferrara, facendo parte della colonna mobile, è sempre tra i primi a partire quando le emergenze richiedono la sua presenza. Direi che su questo non ci possono essere dubbi».

marco fassero

Come non ci sono dubbi sull’infondatezza delle altre accuse gettate lì, su Facebook. Come il fatto che l’associazione ottenga dei contributi dal Comune. Basta aver dedicato un po’ del proprio tempo ad una qualunque associazione per sapere che le associazioni, tutte le associazioni, siano esse sportive, o culturali, o d’arma, o di Protezione civile, ottengono dei contributi per fare fronte almeno a parte delle spese che affrontano nel realizzare le proprie attività a favore del territorio:

«Ho invitato anche chi scrive queste cose a vedere di persona i conti, se hanno qualche dubbio. Non hanno accolto il mio invito, non si sono più fatti vivi - aggiunge Ferrara - Noi continuiamo a fare il nostro lavoro, come richiesto da Comune e Regione. Vorrà dire che si diverte a lanciare accuse infondate, e a gettare fango addosso a persone che dedicano tempo ed energie a favore della comunità, ne risponderà nelle sedi competenti». 


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