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nonsolocontro2017

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via umberto I

 Lungo le vie Umberto I e Miaglia

«Il problema principale sono i comportamenti incivili di alcune persone»

lu.be.

È passato un anno da quando gli allora due consiglieri di maggioranza Alberto Graffino e Michele Cavapozzi avevano condotto una serie di sopralluoghi sulla situazione delle auto in sosta lungo via Umberto I e via Miaglia. Visite in orari e in giornate diverse nel periodo compreso tra il 20 e il 24 gennaio 2020. Il risultato era stato sorprendente: almeno 41 di quelle auto erano “meritevoli” di sanzioni.

«Avevamo escluso la giornata di sabato, quando le condizioni sono ancora peggiori - commentano - La situazioni si è un po’ attenuata in seguito all’emergenza sanitaria, sia perché ha limitato gli spostamenti, sia per la chiusura forzata di alcune attività commerciali, ma riprenderà quando si tornerà alla normalità. Alla luce di queste cose, sin dal nostro insediamento avevamo chiesto un confronto a sindaco e Giunta, che non ci è stato concesso. Di partecipare a un incontro con il comandante di polizia Municipale, ma non è stato possibile. Di prendere visione dei “giornalieri” degli agenti, ma non ci sono stati consegnati». E quindi la situazione è stata condensata in un’interpellanza, presentata nell’ultimo Consiglio comunale del 2020: «Anche perché le condotte illecite mandano un messaggio negativo e, parcheggiando in doppia fila o sui marciapiedi, si creano anche pericoli per le circolazione», concludono. 

Un problema noto, e che vede come causa principale il comportamento scorretto di chi non rispetta le norme del Codice della Strada:

«La gente vuole parcheggiare sempre vicino al posto in cui deve andare - ha sottolineato l’assessora Maura Geminiani - Quando portano i ragazzi a scuola alcuni genitori entrerebbe in classe con l’auto, se potessero farlo».

«Ci sono stati diversi incontri tra Amministrazione, comandante della Polizia Municipale e associazioni commercianti, di cui i consiglieri erano informati, per trovare soluzioni a questo problema - ha invece ricordato l’assessora Viviana Camoletto - Uno si è tenuto a marzo. Nel corso di quell’incontro si era stabilito di intensificare i controlli ma poi, con il lockdown e il sopraggiungere di altre problematiche, la questione è stata accantonata e ripresa a ottobre. I controlli, che proseguono e proseguiranno in futuro, ci sono stati, e le sanzioni pure. Bisogna per tenere contro che gli agenti sono solo due, che devono alternare attività sul territorio e attività d’ufficio. In molti dei casi documentati dai sopralluoghi effettuati, si evince che le infrazioni erano commesse quando i vigili erano impegnati davanti alle scuole, o non erano più in servizio. È nostra intenzione incrementare il numero di agenti con un nuovo innesto e avvalerci dello “Street control”, in convenzione con Volpiano, per quanto attiene a divieti di sosta, omessa revisione o mancanza di assicurazione, mentre non è in previsione la possibilità di impiegare personale ausiliario».

Un’altra strada in fase di valutazione è la razionalizzazione dei parcheggi, cercando di aumentare il numero di posti auto “legali” in modo da disincentivare la sosta selvaggia. E per quanto riguarda la possibilità di sensibilizzare maggiormente i commercianti sul tema?

«Molte delle auto presenti in piazza sono dei commercianti - ha concluso il sindaco Giorgio Culasso - Diventa difficile pensare ad una sensibilizzazione».


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