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incendio amiat volpiano

 A causa dell'incendio all'Amiat Tbd  

I rilievi dell'Arpa rassicurano: non c'è contaminazione dell'aria 

Luigi Benedetto

Si è rischiato l’incidente diplomatico, ieri mattina, tra il Comune di Volpiano e quello di San Benigno

In via Brandizzo, sul piazzale dello stabilimento Amiat Tbd: prende fuoco un cumulo (stimato in circa 100 tonnellate) di guarnizioni e altri parti in gomma derivanti dallo smontaggio degli elettrodomestici. Un materiale che non produce una fiamma alta, ma dà vita ad un fumo denso e nero, e sprigiona una puzza acre e fastidiosa, che si diffonde in tutta la zona: da San Benigno a Montanaro, da Leinì a Lombardore a San Francesco al Campo fino a toccare anche Borgaro. L’odore si averte in maniera particolarmente forte nella vicina San Benigno, creando allarme. Per prudenza, nell’attesa di sapere dai tecnici dell’Arpa cosa si stia respirando, l’Amministrazione invita i suoi cittadini a rimanere in casa, con porte e finestre chiuse.

Partono anche delle telefonate, per spiegare ai sanbenignesi quanto sta avvenendo. Ma, complice la concitazione di chi chiama, quella parola, Amiat, diventa amianto. Termini quasi simili, dal punto di vista del suono, lontane anni luce da quello ambientale. Perché se ad andare a fuoco fosse stato davvero un deposito di amianto, il pericolo sarebbe stato enorme. Ma tanto basta perché il telefono del Comune e i cellulari di alcuni amministratori di Volpiano vengano subissati di chiamate.

Tutto, comunque, si conclude con un chiarimento tra le parti, e con il conforto dalle risultanze dei rilievi effettuati dall’Arpa:

«La situazione meteorologica caratterizzata da calma di vento, ha favorito la stagnazione dei fumi, che per la maggior parte della mattinata hanno interessato la zona industriale di Volpiano, formando un pennacchio allungato verso nord che ha lambito l’abitato di San Benigno, interessando prevalentemente aree poco antropizzate. Nella tarda mattinata la direzione del vento è cambiata, determinando la migrazione dei fumi in direzione sud, verso l’abitato di Brandizzo. Le misurazioni effettuate presso le aree residenziali maggiormente interessate di Volpiano, San Benigno e Brandizzo hanno mostrato valori di concentrazione inferiori ai limiti di rilevabilità relativamente ai principali parametri indicatori della contaminazione dell’aria. Anche le misure ambientali effettuate nella zona industriale, immediatamente all’esterno della stabilimento interessato dall’evento, hanno mostrato valori di concentrazione non rilevanti, nonostante la netta percezione dell’odore. È possibile che questa percezione possa restare avvertibile per molte ore, a causa delle condizioni di scarso ricambio d’aria». 


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