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Insegne

 Uniche e originali sono richiestissime

Un lavoro artigianale di cui ha saputo racccogliere il testimone

na.ber.

Stile, eleganza, passione. In queste tre semplici parole si racchiude e sintetizza il lavoro di Roberta Rigazzi, l'artigiana quarantenne di Volpiano, che da 20 anni realizza insegne per negozi ed esercizi commerciali, completamente a mano. Insegne antiche con i metodi del tempo che fu. Insegne che poi rivelano la vera personalità del cliente.

Roberta Rigazzi

In un'epoca in cui macchinari ad alta tecnologia realizzano insegne a fasci di luci e colori, Roberta continua - e se non l'unica è rimasta tra ben pochi in Italia a fare tutto completamene a mano - il suo lavoro che ormai l'ha portata ad essere conosciuta e apprezzata non solo lungo lo Stivale, ma anche all'estero. 

La grafica curata, il gusto di un tempo, l'esperienza  l'hanno portata a trovare sempre una soluzione ad ogni richiesta del committente. Il suo mestiere che per certi versi potrebbe quasi apparire anacronistico nell'era della velocità dove tutto si compra con un click, è incontrare le persone, conoscerle e creare quello che hanno sempre sognato.

Ma come è iniziata la sua avventura professionale?

«Dopo aver frequentato per 5 anni un Istituto per grafici pubblicitari, avrei dovuto iscrivermi all'Accademia, ma invece, scelsi di frequentare un corso gratuito della Regione. A tenerlo era Luigi Ajmone un pittore letterista, il mio maestro. La Regione decise di organizzarlo, dopo la chiusura della Bottega Cucco, fondata nel 1897, dal padre di Ajmone e dal suo socio. Dopo 100 anni quella bottega che aveva abbellito le vie di Torino con le sue insegne chiudeva i battenti e questo lavoro artigianale rischiava di andare perso e così chiamò Ajmone  a tenere questo corso. Nel 1998 ho ottenuto, dopo un anno di frequenza l'attestato di pittrice letterista. Un lavoro talmente bello e appassionante, capace di offrire lavori unici e originali che mi ha appassionato fin dall'inizio e che grazie agli insegnamenti di Luigi sto portando avanti».

Insegne varie 3

Roberta ha iniziato nel garage di casa, ma il successo non ha tardato ad arrivare grazie al passaparola: da Volpiano all'Italia dove ormai le sue insegne fanno bella mostra.

«Sono davvero molto soddisfatta perchè il lavoro non mi manca mai».

Ma come si svolge il suo lavoro?

«La prima cosa è parlare con il committente per conoscerlo e capire le sue esigenze. Visitare il luogo dove l'insegna andrà posizionata, per capire il contesto, vedere i colori circostanti, le caratteristiche architettoniche. Poi si passa alla visione di un portfolio con oltre 300 soggetti, quindi con l'ausilio del computer comincio a comporre il progetto grafico. Con il committente viene scelta la forma dell'insegna che sarà poi realizzata in vetro o lamiera sagomata e la disposizione grafica che deve rispondere ad una serie di requisiti fondamentali: la proporzione, la spaziatura delle lettere, la leggibilità dell'insegna».

Quindi c'è anche un po' di tecnologia nel suo lavoro?

«Esclusivamente per il bozzetto, poi seguendolo si tampona sulla carta disegnata un pezzo di stoffa impregnata di polvere bianca che togliendola lascia il tracciato che si vuole realizzare. A quel punto parte il lavoro a pennello delle lettere, con l'aggiunta di spessori e filettature per dare tridimensionalità alla grafica e renderla più visibile. Fatto questo lavoro normalmente disegno a mano libera i soggetti scelti che verranno poi dipinti ad olio rigorosamente a mano. E infine viene aggiunta una finitura opaca che darà il caratteristico effetto antico». 

Un piccolo capolavoro artigianale glamour che permetterà al negozio di distinguersi da tutti gli altri e di questi tempi tutti sappiamo quanto sia importante l'immagine e che grazie a Roberta diventa possibile.

Targhe

Ha mai pensato di organizzare un corso per insegnare il suo mestiere?

«Qualche tempo fa ero stata interpellata dall'Enaip di Settimo, poi per mancanza di fondi il laboratorio è saltato. In realtà ho sempre tanto di quel lavoro da non avere proprio tempo a disposizione da dedicare alla realizzazione di un corso».

Ora Roberta sta concludendo l'insegna della Tabaccheria Gaida di Caselle che tra breve sarà montata, offrendo una nuova immagine dello storico negozio della città dell'aeroporto.

 


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