facebooktwitter

nonsolocontro2017

5744939 Visualizzazioni

Assorbenti.jpg 1338850574

 

Assorbenti bene di lusso con l'Iva al 22%,  mentre per il tartufo è al 5%

Una petizione lanciata su Change.org per l'abbatimento della tassa  sui prodotti indispensabili per l'igiene femminile

Chiara Mingrone

Sei sei nata donna e hai la necessità di usare gli assorbenti, allora ti meriti l'IVA. 

La nota di aggiornamento al DEF sta ancora creando divisioni all’interno della maggioranza, ma tra  oppressione o introduzione di nuove tasse una cosa è certa: tartufo, rosmarino e manifesti elettorali avranno l’Iva al 5%, ( considerandoli, quindi, come beni di prima necessità), mentre proprio ieri, in data 14 novembre, la commissione Finanza della Camera ha bocciato la proposta - firmata da Laura Boldrini, ed altre 32 deputate di maggioranza ed opposizione - di abbassare al 10% l’attuale tassazione sui prodotti igienici femminili. La proposta è stata considerata "estranea alla materia” e sarebbe causa dell’ammancare di 97 milioni di euro.

Laura Boldrini, ex presidente della Camera, ed ora deputata LeU ha commentato:

“ad essere bocciate sono milioni di donne e ragazze, costrette a pagare caro beni di prima necessità […]. Se la battaglia va spostata sulla legge di Bilancio, chiederò alle colleghe del Senato di farsene carico”.

Questo perché tutte le donne dal menarca alla menopausa hanno bisogno di circa 12 mila assorbenti pari ad una spesa annua di 126 euro, 5mila euro nel corso dei suoi anni fertili per un totale di 892 euro di tasse.

Eppure la Commissione Europa, in una mozione del 2006, invitava gli stati membri a rendere più accessibili i prodotti di igiene femminile, essendo indubbio che siano indispensabili per la dignità della donna, ma l’Italia, al contrario,  ha aumentato l’aliquota dal 20 al 21% mentre paesi come come l’Irlanda, l’Inghilterra (qui la tassa era al 17,5%) o il Canada hanno eliminato la “Tampax tax” mentre in Olanda e in Belgio (qui fino al 2017 era al 21%) si ferma al 6% e in Francia è stata abbassata dal 20 al 5%.

La mancata approvazione dell’emendamento e la poca partecipazione politica all’iniziativa dimostra come ancora oggi si consideri il problema della tassazione di genere come un problema femminile senza capire che in realtà le spese -  che si tratti di assorbenti o di passata di pomodoro - riguardano tutto il nucleo famigliare.

Come detto da Silvia della Dea, fondatrice dell’associazione Onda Rosa: 

“Il cammino è lungo e nonostante le difficoltà speriamo di farcela prima o poi, ora tocca alla politica".

Per rendere ancore più efficace la loro protesta è stata lanciata una petizione di change.org che ha già superato le 250 mila firme.

https://www.change.org/p/stop-tampontax-il-ciclo-non-è-un-lusso-mef-gov-giuseppeconteit-giuliagrillom5s


Cerca nel giornale

Clicca sull'immagine per fare una donazione tramite paypal o carta di credito

 donazione nonsolocontro

 

 

SPORT

Gli esperti

Image Martedì, 22 Settembre 2020
Displasia del gomito nel cane

SCIENZA

Image Martedì, 15 Settembre 2020
Mario, e Luigi, compiono 35 anni

COLLEZIONISMO

 

prova

There is no gallery selected or the gallery was deleted.

A CURA DI:

  • Associazione culturale NonSoloConto
    Associazione culturale NonSoloConto

  • Registrazione n. 2949 del 31/01/2020 rilasciata dal Tribunale di Torino
    Direttore responsabile: Nadia Bergamini
  • Per la tua pubblicità: Cristiano Cravero Agente Pubblicitario NonSoloContro
    Cell. 3667072703
    Mail: nsc.pubblicita@gmail.com