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Mondazzi Raffaele

 

A dare l'allarme il fratello che non lo ha visto rincasare

Raffaele Mondazzi, originario della zona di Forlì era uno scultore famoso

na.ber.

A dare l'allarme ieri sera, venerdì 29 novembre, è stato il fratello quando non lo ha visto rincasare. Sapeva che si sarebbe recato a Lombardore dove, in via Rivarolo Beltrama, 56 possedeva una tettoia in ferro e plexiglass dove custodiva tutto il suo materiale di lavoro.

Raffaele Mondazzi, clsse 1953 - il 16 dicembre avrebbe compiuto 66 anni - residente a Torino in piazza della Repubblica 24, era uno scultore famoso

Nato a Mercato Saraceno in provincia di Forlì si era trasferito a Torino nel 1960, dove ha frequentato il Liceo artistico e il corso di Scultura di Sandro Cherchi all’Accademia Albertina di Belle Arti. Dal 1975 è stato assistente di Scultura presso lo stesso Istituto e tra il 1982-83 ha tenuto un corso di restauro di scultura antica presso la Missione Archeologica Italiana di Hyerapolis di Frigia (Turchia) diretta da Daria Ferrero De Bernardi, e i Musei Archeologici di Istanbul e Smirne. Ha esposto in mostre collettive e personali tra queste negli Istituti Italiani di Cultura di Istanbul e Bucarest e ha eseguito opere di committenza pubblica: monumenti a Gesico, Alassio, Pietra Ligure, Gabiano Monferrato, Ventimiglia, Chiusanico, Ormea, Asti, al Colle dell’Agnello, Carrù, Villanova Mondovì, Saint-Vincent. A Cuneo per gli Ottocento anni della città realizza per l’Amministrazione Provinciale, con Massimiliano Apicella, il monumento-fontana Allegoria dei fiumi Gesso e Stura, marmo nero di Ormea, che si trova alla rotonda di piazza Torino. Ad Asti esegue la copia della statua quattrocentesca di San Secondo posta sulla facciata della chiesa dedicata al santo ed il ritratto bronzeo di Giovanni Pastrone nel Teatro Alfieri. Sue opere sono in collezioni private a Torino, Asti, Stresa, Pessione, Mondovì, Cuneo.

Ieri Mondazzi era andato a Lombardore per controllare che il maltempo della scorsa settimana non avesse causato danni alla sua struttura. E' salito sul tetto alto 4 metri quando quest'ultimo ha ceduto facendolo piombare al suolo.

Quando in serata il fratello non ha ricevuto risposta al cellulare e ha scoperto che non aveva fatto ritorno a casa ha subito avvertito i carabinieri. Gli uomini del maresciallo Pira lo hanno trovato a terra privo di sensi e non si è potuto far altro se non constatarne il decesso.


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