facebooktwitter

nonsolocontro2017

7333881 Visualizzazioni

chiara1

 

Chiara Grasso fondatrice di Eticoscienza

La giovane etologa mappanese che insegna il rispetto per gli animali

Simona Destino

Passeggiare con i leoni, cavalcare gli elefanti, dormire con le scimmie, nuotare con i delfini. Esperienze uniche immerse in paesaggi esotici, desiderabili soprattutto per gli amanti degli animali.

Come è possibile tutto questo? Cosa c’è dietro ai santuari che ospitano questi animali selvatici? Esiste un turismo etico e sostenibile?

Chiara Grasso una ragazza di 27 anni, cresciuta a Mappano, un piccolo paese alle porte di Torino, racconta la sua esperienza a stretto contatto con gli animali selvatici e le sue scoperte scientifiche in merito alla relazione con l’Uomo.

chiara2

Dopo la laurea triennale in Scienze e Tecniche Psicologiche approfondisce la sua passione per gli animali specializzandosi con la laurea magistrale in Evoluzione del Comportamento Animale e dell’Uomo.

Nel 2015, mossa dalla voglia di donare amore agli animali in pericolo, vola in Namibia per un progetto di volontariato naturalistico curato da un’associazione italiana.

In compagnia di altri volontari soggiorna presso un "santuario" in cui svolgere mansioni di manovalanza: pulire le gabbie degli animali, preparare il cibo, costruire staccionate e tagliare l’erba. In cambio di tutto ciò, i volontari potevano dormire ogni notte con una scimmietta ciascuno, piuttosto che camminare con i ghepardi.

chiara4

Durante il mese trascorso in Namibia, però, Chiara si è interrogata su come potesse essere possibile che un posto che professava di soccorrere gli animali selvatici orfani avesse a disposizione tanti cuccioli da distribuire a tutti i volontari, ma soprattutto si chiedeva quanto fosse effettivamente salutare per gli animali l’interazione così ravvicinata e costante con loro.

Grazie a ricerche scientifiche scopre che i suoi 2mila euro mensili servivano solo ad arricchire i proprietari del presunto santuario, i quali, tutt’altro che eticamente, strappavano i cuccioli alle loro madri solo per poter permettere ai turisti di coccolarli e farsi i selfie con loro, riempiendosi pian piano le tasche e sfruttando il lavoro manuale dei volontari.

chiara3

 

Fondatrice e presidentessa dell’Associazione di divulgazione scientifica e tutela ambientale ETICOSCIENZA, Chiara racconta la sua esperienza in Namibia come vittima e carnefice di una politica legata allo sfruttamento degli animali selvatici:

“se vogliamo parlare di numeri: 550mila animali ogni anno vengono sfruttati dall’industria del turismo, di cui 8mila leoni solo in Sudafrica negli allevamenti  in cui i turisti vanno credendo che questi leoncini siano orfani: in realtà non lo sono, sono solo allevati. Ci tengo a sottolineare quanto sia sbagliato interagire con l’animale selvatico e quanto ci sia ancora molta confusione su quello che è il volontariato con gli animali. C’è molta confusione su quello che si pensa che sia l’amore per gli animali, quindi il voler interagire con loro, lavarli, coccolarli, dargli il biberon, insomma dargli affetto, quando l’animale selvatico non ha bisogno di affetto ma ha bisogno di essere rispettato, perché nella sua biologia non è presente l’interazione con l’uomo”.

L’animale selvatico infatti è una specie geneticamente non domestica, senza alcuna indole innata e spontanea verso l’Uomo: è possibile avvicinarsi a circa 2 metri ad un animale selvatico, come un leone o un ghepardo, solo perché fin da cuccioli sono stati sottratti alla madre e successivamente imprintati dall’Uomo in presunti santuari, al fine di fargli perdere la loro selvaticità. È un processo assolutamente antievolutivo e profondamente stressante per l’animale, tanto da rendere pericoloso il contatto con l’Uomo.

chiara5

Di che cosa si occupa perciò Chiara?

“Il mio lavoro è quello di sensibilizzare ed educare sul turismo responsabile, portando le persone a vedere gli animali liberi in natura senza alcuna minima interazione, senza interferire con il loro comportamento. Ogni luogo ed ogni struttura che ci permette di interagire con l’animale selvatico, di dargli da mangiare, coccolarlo, farsi una foto con lui, è chiaramente una forma di abuso perché quell’animale è stato in qualche modo modificato: è stata modificata la sua natura per poter poterlo rendere un peluche.”

Chiara ora si trova in Sudafrica da cinque mesi, dove sta svolgendo un corso certificato dal governo sudafricano di Guida Safari FGASA.

Nella diretta Facebook di domenica 7 febbraio racconta come anche il ruolo di guida sia essenziale per educare ad un turismo etico: molte guide purtroppo accettano mance per lasciare che i turisti diano da mangiare agli animali e che facciano foto ravvicinate con loro, senza informarli di quanto questo sia nocivo per gli animali e pericoloso per gli umani.

Il messaggio della giovane etologa è quindi molto trasparente e chiaro: si può entrare in contatto con la natura e fare esperienze eccezionali con gli animali selvatici pur preservando la loro natura.

Esistono infatti delle alternative più che valide: il Safari 4x4, le escursioni a piedi, lo snorkeling tra i pesci, il bird watching, e soprattutto esistono dei veri e propri santuari e centri di recupero per gli animali in cui poter svolgere attività di volontariato etico e sostenibile.

Basta un semplice click su https://www.eticoscienza.it per scoprire le attività di cui si occupa Chiara e la sua associazione ETICOSCIENZA: qui si possono trovare tanti consigli utili al fine di vivere un’esperienza unica rispettando gli animali e l’ambiente.

 “Che la mia esperienza da “inconsapevole”, prima che la scienza mi insegnasse cosa sia il vero benessere per gli animali, possa aprire gli occhi a tanti altri su un mondo ancora troppo pericolosamente ignorato” – Chiara Grasso, Eticoscienza.

 

sostienici1

 


Cerca nel giornale

VEDI E CLICCA SUL BANNER

Moz Autentica definitivo o Italia

 

 

 


PER MAGGIORI INFORMAZIONI CLICCA SULL'IMMAGINE 

Uscire dal silenzio giusto


 

Clicca sull'immagine per fare una donazione tramite paypal o carta di credito

 donazione nonsolocontro

 

 

SPORT

Gli esperti

Image Mercoledì, 24 Febbraio 2021
L'osso di pelle per cani: pericoloso e tossico

SCIENZA

COLLEZIONISMO

 

prova

There is no gallery selected or the gallery was deleted.

A CURA DI:

  • Associazione culturale NonSoloConto
    Associazione culturale NonSoloConto

  • Registrazione n. 2949 del 31/01/2020 rilasciata dal Tribunale di Torino
    Direttore responsabile: Nadia Bergamini
  • Per la tua pubblicità: Cristiano Cravero Agente Pubblicitario NonSoloContro
    Cell. 3667072703
    Mail: nsc.pubblicita@gmail.com