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 Le scuse più assurde dei furbetti del divieto

E intanto fioccano multe e denunce

Luigi Benedetto

L’invito è quello di rimanere a casa, tranne che per casi di comprovata necessità (andare a lavorare, fare la spesa e poco altro). Non tutti lo rispettano. Chi non lo fa, e viene colto con le mani in pasta (o meglio, con i piedi a zonzo) viene sanzionato. E per evitare la multa c’è chi accampa scuse, spesso assurde.


I giornali e le radio, anche per sdrammatizzare un po’ il periodo pesante che si sta vivendo, riportano quotidianamente i pretesti più strani adottati da chi è incappato nei controlli.


Partiamo da una signora, beccata mentre si spostava tra Lombardia e Piemonte per fare la spesa. Cosa possibile, teoricamente. Se non fosse stato che aveva percorso decine di chilometri per raggiungere un certo supermercato in modo da poter sfruttare i bollini che aveva religiosamente raccolto.


Nei dintorni di Ascoli, una persona ha fatto il bello e il cattivo tempo presso le forze dell’ordine per uscire di casa con la motivazione di dover uccidere il maiale. Per buona sorte del maiale, e di tutti coloro che potevano avere serie conseguenze da questo spostamento, il permesso gli è stato negato.


Due persone, uno in Campania, uno in Sicilia, hanno approfittato della possibilità di portare il proprio animale da compagnia a fare due passi. Il loro animale, però, non era un cane, ma un cavallo. E già che c’erano, hanno attaccato al cavallo un calesse. E già che c’erano, il giretto è diventato molto più lungo. Concluso solo davanti alle palette delle forze dell’ordine.
Multa da record anche ad un cittadino di Poggibonsi, che si era spostato due Comuni più in là con un motivo estremamente fondato (almeno per lui): lavare la macchina in un autolavaggio.


Nelle Marche una persona è stata multata per essere uscita col motivo di comprare medicine per la moglie malata. Un motivo lecito, si penserà. Peccato per lui, però, che fosse single..


Qualcuno è stato multato perché, in questo clima di “vacanze” forzate, si era trascinato a Zocca, per visitare la casa natale di Vasco Rossi; qualcuno perché voleva chiudere in bellezza una serata con gli amici (prima irregolarità) ed era uscito (seconda irregolarità) per comprare un po’ di droga (terza e definitiva irregolarità).


Un ragazzo della provincia di Sondrio ha macinato chilometri su chilometri per trovare la fidanzata, riuscendo a farla franca sia all’andata che al ritorno, salvo poi vantasi su Facebook dell’impresa...


Un uomo di Alessandria è stato fermato e multato perché era uscito per prendere un caffè. Peccato veniale? Forse, Se non fosse che il caffè era andato a prenderlo a Brozolo (a 67 km di distanza...). E meno male che non voleva un cappuccino: sarebbe arrivato fino a Salassa?


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