facebooktwitter

nonsolocontro2017

7331415 Visualizzazioni

elefante

 

 Dopo il lockdown esplosione di violenza

E dire che tutti avevano detto che dopo la pandemia sarremmo stati migliori

Chiara Mingrone

Dall'elefantessa Kerla al riccio di Ciriè la violenza nei confronti degli animali non si ferma.

C’è chi li uccide con i petardi, chi usandoli come palla prima di abbandonarli sulle rotaie della Torino-Ceres. Non si può sicuramente dire che siano  brave persone e neanche che “sia necessario il loro l’abbattimento per problemi legati alla pericolosità del soggetto” (si potrebbe discutere molto su questa legittima violenza nei confronti del prossimo).

Se negli ultimi tempi gli animali selvatici erano riusciti a riprendersi quegli spazi che, da troppo tempo, gli erano stati sottratti l’unico segnale per annunciare il nostro ritorno alla normalità è stata la violenza contro chi non ne aveva colpa.

Perché se si amplia un pò di più lo sguardo sulla drammatica situazione globale si può riscontrare un unico fattore comune: la rabbia.

riccio

Per mesi alla quasi totalità della popolazione del globo è stato ordinato di stare a casa, per preservare la propria salute ma, forse, non si poteva immaginare che il prezzo per non ammalarsi fosse poi un'escalation di violenza. Perché ora non vogliamo “abbracciarci più forti di prima”, ma, al contrario, si vuole sfogare la propria frustrazione per le risposte mancate contro qualcuno. Contro un ipotetico nemico.

Oggi, però, l’identificazione di un nemico comune non è più così semplice come un tempo.

Chi è il nemico oggi? I poliziotti americani, i cinesi, i lombardi, chi si fa l'aperitivo con gli amici o gli elefanti? Non si sa dove sia, ma l’importante è sapere che c'è e in questa folle corsa al liberarsi dagli obblighi e divieti non ci si fa problemi ad uccidere per il semplice gusto di farlo.

Letterati, medici, opinionisti avevano detto che il mondo sarebbe cambiato in meglio dopo questo straordinario avvenimento che è stata la pandemia, ma analizzando gli ultimi fatti, sembra che sia Tancredi del Gattopardo ad avere ragione quando, prima di unirsi ai Mille di Garibaldi, disse al nonno “Se vogliamo che tutto rimanga come è, bisogna che tutto cambi”.


Cerca nel giornale

VEDI E CLICCA SUL BANNER

Moz Autentica definitivo o Italia

 

 

 


PER MAGGIORI INFORMAZIONI CLICCA SULL'IMMAGINE 

Uscire dal silenzio giusto


 

Clicca sull'immagine per fare una donazione tramite paypal o carta di credito

 donazione nonsolocontro

 

 

SPORT

Gli esperti

Image Mercoledì, 24 Febbraio 2021
L'osso di pelle per cani: pericoloso e tossico

SCIENZA

COLLEZIONISMO

 

prova

There is no gallery selected or the gallery was deleted.

A CURA DI:

  • Associazione culturale NonSoloConto
    Associazione culturale NonSoloConto

  • Registrazione n. 2949 del 31/01/2020 rilasciata dal Tribunale di Torino
    Direttore responsabile: Nadia Bergamini
  • Per la tua pubblicità: Cristiano Cravero Agente Pubblicitario NonSoloContro
    Cell. 3667072703
    Mail: nsc.pubblicita@gmail.com