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Incontro in Municipio e il 2 luglio in Regione 

Silvia Fregolent ha presentato un'interrogazione parlamentare sul futuro dei lavoratori di via Liguria

Davide Aimonetto

Continua a tenere banco la complessa questione legata al futuro occupazionale dei dipendenti della Elcograf, la ex Tipografia Canale. Il 23 giugno, si è tenuta una riunione presso il municipio di Borgaro, che ha visto la partecipazione, oltre, naturalmente, al primo cittadino, il sindaco Claudio Gambino, Elvira Russo, rappresentante territoriale di Slc-Cgil, per la Cisl Fistel Salvatore Alessio, e per la Uilcom Tino Mandricardi, insieme alle Rsu aziendali della Slc Cgil Alfredo Lamberti e Gaetano Coppola, per riprendere il confronto laddove si era interrotto alcuni mesi fa causa pandemia da coronavirus.

Un incontro propedeutico  a quello che si terrà nella mattinata di giovedì 2 luglio, presso gli uffici della Regione Piemonte (via Magenta 12 Torino), alla presenza anche dei rappresentanti dell’Unione Industriale, degli stessi vertici della Elcograf, dell’assessore regionale al Lavoro, Elena Chiorino, e dei dirigenti e funzionari del settore regionale Lavoro.

«Auspichiamo la presenza dell’assessore Chiorino - commentano il sindaco ed i rappresentanti sindacali - proprio perché la situazione è ancora più delicata, vista l’emergenza Coronavirus. Ci auguriamo una conclusione positiva della vicenda, ovviamente con la regia della Regione. Lo ribadiamo ancora una volta che  la soluzione da trovare deve prevedere la garanzia certa dei livelli occupazionali, il mantenimento della sede di via Liguria, la produttività della stessa e, infine, la creazione di un percorso di prepensionamento o di pensionamento agevolato per quei dipendenti che non saranno nei futuri piani aziendali della Elcograf».

Elcograf

Però c’è da registrare, almeno secondo quanto segnalato da diversi quotidiani italiani, che il gruppo Rotolito avrebbe acquisito il ramo d’azienda della Canale & C. Romania SA con sede a Bucarest, polo industriale che conta 250 dipendenti specializzati nella stampa e nella confezione di libri illustrati.

Una vendita che segue, di oltre un anno quella avvenuta in Italia, al gruppo Pozzoni. Alla luce di questa operazione, ancora tutta da verificare, si potrebbe immaginare un rinnovato interesse verso il ramo borgarese, ceduto precedentemente?

Intanto, sempre la scorsa settimana, la crisi della Elcograf è stata al centro di una interrogazione parlamentare, presentata dalla deputata Silvia Fregolent (Italia Viva), in merito alle iniziative per la salvaguardia occupazionale dello stabilimento di Borgaro.

L’interrogazione, a risposta scritta in commissione, è stata inviata al Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali e al Ministro dello Sviluppo Economico, per sapere se i ministri interrogati siano a conoscenza della situazione dello stabilimento e, se gli accordi tra sindacati ed azienda siano stati rispettati e quali iniziative intendano conseguentemente assumere al fine di salvaguardare i livelli occupazionali e la continuità produttiva dell’impianto tipografico.

sindacati elcograf

«Elcograf deve tutelare anche i lavoratori dello stabilimento di Borgaro Torinese, mentre il governo e soprattutto la Regione Piemonte facciano la loro parte affinchè vengano salvaguardati i livelli occupazionali ed i diritti dei dipendenti del sito produttivo piemontese».

Questo quanto dichiarato dalla deputata di Italia Viva, sulla risposta del Ministero del Lavoro, in merito alla sua interrogazione parlamentare sulla crisi del gruppo industriale del settore tipografico.

«La difficile situazione di Elcograf, che è comunque una delle imprese leader del comparto in Italia, non può penalizzare soltanto la fabbrica di Borgaro, la seconda per dipendenti delle nove attualmente attive nel nostro paese. Molte delle ipotesi alternative ai licenziamenti, ventilate dalla proprietà, non si sono ancora concretizzate. I 140 esuberi denunciati dai sindacati sono un sacrificio impensabile soprattutto in questa fase – sottolinea Fregolent - il Ministero del Lavoro ci ha assicurato che continuerà a monitorare la situazione. E’ altrettanto fondamentale che anche il Governatore Cirio affronti con serietà ed efficacia questo problema nel tavolo di confronto regionale convocato con l’azienda richiesto da tempo dalle parti sociali».


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