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Bicicletta

 E' un mezzo di trasporto smart e funzionale

La filosofia di pensiero che mette al centro la mobilità sostenibile

Enrica Munì

Non si può non constatare che dopo il lockdown un piccolo passo indietro sia stato fatto.

Un ritorno al passato, quando si usavano ancora le “gambe” e le due ruote per i piccoli spostamenti; un passo indietro per farne due in avanti, verso un futuro più sostenibile.

Mio nonno, che era del 1909, non guidava l’auto e per spostarsi usava sempre la bicicletta. Ricordo il suo motto che diceva che fra l’auto, il cavallo e la bici era preferibile la bici, perché non aveva nessun costo di mantenimento. Mio nonno, che aveva vissuto entrambe le guerre mondiali, conosceva bene il valore del risparmio e soprattutto, evitava per quanto possibile ogni tipo di spreco.

Dopo il lockdown è cambiata la percezione della bicicletta nella nostra società. Lo rivela un sondaggio della Willer Triestina, azienda produttrice di biciclette sportive di alto livello e portavoce di Rebirt Movement, la filosofia di pensiero che mette al centro la mobilità sostenibile.

Gli italiani - come mio nonno - hanno riscoperto bellezza e comodità delle due ruote (45% degli intervistati),  molti ne hanno acquistata una solo dopo la riapertura (39%).

Ma cosa rappresenta la bicicletta per gli italiani oggi? Mezzo di trasporto smart e funzionale, che risolve problemi di parcheggio, consente di evitare il traffico e, soprattutto, permette di mantenere il distanziamento sociale (39%). La bici è anche uno strumento sportivo per allenarsi (22%). C’è poi chi (20%) lo ritiene solamente un diversivo per una passeggiata nel weekend, mentre altri (19%) ammettono di non averne ancora sfruttato il valore aggiunto negli spostamenti quotidiani.

bici

Ma perché questo cambiamento di rotta?

Pedalando gli italiani si sentono liberi assaporano il piacere, negato per diverse settimane, di stare all’aria aperta (41%). Le due ruote sono anche una scelta sostenibile (22%), che inorgoglisce chi la sceglie, forte di dare il proprio contributo per ridurre le emissioni inquinanti. Non manca chi la bici la considera l’alternativa più smart per gli spostamenti urbani (21%). Per la maggior parte (62%) “una bici non vale l’altra”: per il 39% è uno status symbol che riflette il proprio stile, mentre per il 23% è una vera e propria estensione della propria personalità. Per l’85% l’e-bike potrebbe essere una buona alternativa per affrontare distanze più lunghe: il 67% dichiara che la utilizzerebbe senza problemi, se ci fossero a disposizione parcheggi sicuri e aree dedicate alle bici.

A confermare il cambiamento di percezione in Italia, lo dimostra la crescita delle vendite di biciclette (+60% rispetto al maggio dello scorso anno) grazie anche agli incentivi messi in campo dal Governo con il buono mobilità. Malgrado lo slancio verso questa pratica sportiva salutare e sostenibile, le ciclovie turistiche e le zone attrezzate per il cicloturismo sono ancora poche e insufficienti per offrire percorsi sicuri ed attrezzati ai viaggiatori delle due ruote. Anche all’estero si conferma la stessa tendenza: il mercato negli Usa è raddoppiato a marzo, gli ordini per le pieghevoli da pendolari sono quintuplicati ad aprile, Google ha registrato un aumento del 145% delle ricerche per “Best e-bikes” (ANCMA).

Andare in bici fa bene

La bicicletta sembra il mezzo che più sta riflettendo la voglia di ripartire, di uscire dallo stallo, di rinascere. Per molti rappresenta proprio il simbolo di un cambiamento culturale da incoraggiare, per altri una nuova mobilità pulita, per altri un mezzo di trasporto flessibile, per altri ancora un alleato nello sport.  Tante motivazioni quindi a sostegno della voglia di ripartenza a due ruote, che speriamo resti attiva anche in autunno nelle nostre città.

Voglia che sicuramente andrà di pari passo con la capacità di adattarsi e di dotarsi delle città stesse (nuove reti ciclabili di transizione, aree pedonali e spazi urbani, interventi di moderazione del traffico e rigenerazione urbana), per essere pronti alla sfida della mobilità sostenibile, per evitare che l'auto in tempi di distanziamento e dei limiti all'offerta del trasporto pubblico, crei traffico inquinamento e congestione.


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