facebooktwitter

nonsolocontro2017

10273002 Visualizzazioni

scorie nucleari 1

 Botta e risposta tra Lega e Partito Democratico

Lunedì 11 gennaio primo confronto online tra Comuni, Città metropolitana, Regione e parlamentari piemontesi

na.ber.

E' arrivata, qualche giorno fa, come un fulmine a ciel sereno, la notizia della scelta dei possibili siti per ospitare il Deposito Nazionale di rifiuti nucleari. Una scelta effettuata da Sogin, su incarico del governo, caduta letteramente sulla testa degli amministratori locali.

Oggi i sindaci dei quattro Comuni coinvolti - Carmagnola, Rondissone, Mazzè e Caluso - e non solo con Città metropolitana chiedono un lavoro di squadra di tipo istituzionale ed una forte presa di posizione da parte di Regione Piemonte a tutela del territorio e delle sue peculiarità agricole d'eccellenza.

Lunedì 11 gennaio alle 11 per cominciare è previsto  un incontro online tra i sindaci, la Città metropolitana ed i parlamentari piemontesi, al quale interverrà anche la Regione Piemonte.

I primi cittadini intanto, ribadiscono lo sconcerto per non essere stati coinvolti nè preventivamente informati ed hanno preso atto di una scelta nazionale che appare fortemente caratterizzata verso il territorio piemontese dove già sono presenti l'80% delle scorie nucleari dell'intero territorio italiano, nel sito di Saluggia. Dagli amministratori è emersa la volontà di ottenere una deliberazione da parte di Regione Piemonte a tutela del territorio e delle sue eccellenze agricole, come già accaduto ad esempio in Lombardia, e di una azione politica forte che rappresenti con una voce sola le specificità del territorio individuato che oggettivamente non possiede le caratteristiche per ospitare il deposito. 

Intanto, il parlamentare della Lega, Alessandro Giglio Vigna, ha già presentato un'interrogazione per dire "No al Deposito Nazionale dei rifiuti nucleari nella Terra dell'Erbaluce" e afferma:

«Contestiamo il metodo, perché non sono state coinvolte le Regioni, totalmente esclusi i territori, un atto quindi di arroganza, un rigurgito centralista tipico di PD e 5 stelle. Contestiamo il fatto che altri territori che si sono resi disponibili ad ospitare i depositi radioattivi non sono stati presi in considerazione, chi non li vuole dentro la lista, chi li vuole fuori dalla lista. Contestiamo ovviamente il merito, depositi di materiali radioattivo in un territorio agricolo, nel cuore della Terra dell'Erbaluce, uno dei territori che più in Italia è cresciuto negli ultimi anni dal punto di vista della qualità e della fama del proprio vino, della produzione di nocciola, dal punto di vista enogastronomico e dal punto di vista del Turismo Slow. Invece di aiutare questo territorio e la sua gente che ha portato questo pezzo di Canavese all'eccellenza a crescere ancora, a diventare meta e punto di riferimento a livello Internazionale il Governo lo mette in lista per lo stoccaggio di materiale radioattivo».

Il PD piemontese replica alle accuse:

«L' individuazione del sito nazionale per le scorie nucleari è stato all'attenzione dei governi degli ultimi quindici anni. Periodi nei quali al governo c'era anche il centrodestra, da sempre, tra l'altro a favore del nucleare. Oggi si avvia un percorso trasparente che sarà lungo e articolato nel quale la Regione dovrà fare la sua parte per individuare eventuali criticità dei siti individuati, sentiti i territori». 

E chiarisce:

«Da parte nostra ci faremo promotori di questa azione e segnaleremo al governo le incompatibilità territoriali, in modo scientifico e non strumentaleRimaniamo di stucco per le affermazioni del presidente Cirio che sa benissimo che questo è solo l’inizio di un percorso e non la decisione. Quella di Cirio è a tutti gli effetti una finta sorpresa: il governo ha semplicemente tolto il segreto di Stato e avviato un dibattito pubblico e trasparente. Cirio faccia il presidente, favorisca il confronto invece di alimentare lo scontro, a maggior ragione come esponente di una forza politica che ha da sempre sostenuto il nucleare. La confusione provocata ad arte dal centrodestra è incommentabile: da una parte consiglieri regionali che si presentano su possibili siti designati per cavalcare la comprensibile paura dei cittadini; dall’altra parte Salvini che chiedere di aggiungere alla lista dei siti idonei quello di Trino Vercellese. Il Partito Democratico si impegna invece sin d'ora ad affrontare il tema chiedendo condivisione e attenzione alla sicurezza e verso le comunità locali di tutto il Piemonte».

E, il consigliere regionale e canavesano della Lega, Andrea Cane conclude:

«Non abbiamo perso tempo predisponendo e divulgando un ordine del giorno che tutti i Comuni del territorio potranno usare come traccia per fare richiesta al governo di rimuovere il Canavese e le Terre dell’Erbaluce dalla lista delle "Cnapi" la Carta delle aree che potranno ospitare il Deposito nazionale dei rifiuti radioattivi italiani. Ho preparato un Odg anche per il Consiglio Regionale per richiedere che sia riattivato un confronto in Parlamento. Ritengo vergognoso che i sindaci e gli enti locali siano stati sorpresi dall'alto senza essere stati informati prima. Pessimo esempio di anti federalismo, ennesimo sberleffo ai territori da parte di un governo cadregaro che oramai rappresenta solo più il proprio istinto di sopravvivenza»


Cerca nel giornale

CLICCA SUL BANNER PER SAPERNE DI PIU'

Mappano traslochi


VEDI E CLICCA SUL BANNER

LaBaita aprile 2021


 

 

Gli esperti

SCIENZA

COLLEZIONISMO

 

prova

There is no gallery selected or the gallery was deleted.

A CURA DI:

  • Associazione culturale NonSoloConto
    Associazione culturale NonSoloConto

  • Registrazione n. 2949 del 31/01/2020 rilasciata dal Tribunale di Torino
    Direttore responsabile: Nadia Bergamini
  • Per la tua pubblicità: Cristiano Cravero Agente Pubblicitario NonSoloContro
    Cell. 3667072703
    Mail: nsc.pubblicita@gmail.com