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scheletri pompei

 Emersi al termine di un lavoro di scavo 

 Sono due uomini morti il secondo giorno dell'eruzione che cancellò la città

na.ber.

Due corpi integri sono stati ritrovati nella villa suburbana di Civita Giuliana, a Pompei. I due corpi sono emersi al termine di un lavoro di scavo durato settimane e proseguito anche durante il lockdown. .Resta ora da capire dove fossero direttie cosa stessero facendo nel luogo del ritrovamento, morti presumibilmente il 25 ottobre del 79 dopo Cristo, secondo giorno della terribile eruzione che cancellò la città.

Uno era probabilmente un uomo di circa 40 anni che indossava un mantello di lana, mentre l'altro più giovane, uno schiavo, ma sulla loro storia per ora c'è solo mistero. Solo ulteriori savi e indagini potranno chiarire la loro presenza in quel luogo.

scheletri pompei2

«E' una scoperta davvero eccezionale - riferisce all'Ansa, il direttore generale del Parco archeologico di Pompei, Masimo Osanna - perché per la prima volta dopo più di 150 anni dal primo impiego della tecnica è stato possibile non solo realizzare calchi perfettamente riusciti delle vittime, ma anche indagare e documentare con nuove tecnologie le cose che avevano con sé nell’attimo in cui sono stati investiti e uccisi dai vapori bollenti dell’eruzione».

E conclude:

«Adesso è fondamentale proseguire gli scavi. Ci vorrà tempo, ma alla fine anche la tenuta del Sauro Bardato, come pure la Villa di Diomede i cui lavori si concluderanno in primavera, potrà aprire al pubblico con tutte le sue affascinanti storie».

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Il sito del Parco archeologico specifica ancora:

«I due corpi sono stati ritrovati durante le attività di scavo in corso in località Civita Giuliana, a circa 700 metri a nord-ovest di Pompei, nell’area della grande villa suburbana dove già nel 2017 – grazie all’operazione congiunta con i carabinieri e la Procura di Torre Annunziata finalizzata ad arrestare il traffico illecito dei tombaroli - era stata portata in luce la parte servile della villa, la stalla con i resti di tre cavalli bardati. Così come nella prima campagna di scavo fu possibile realizzare i calchi dei cavalli, oggi è stato possibile realizzare quelli delle due vittime rinvenute nei pressi del criptoportico, nella parte nobile della villa oggetto delle nuove indagini».

Foto: Parco Archeologico Pompei


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