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ora legale 2021

Dalle 2:00 di questa notte lancette avanti di un'ora

 L'Italia, per l'abolizione, si è pronunciata negativamente. La proposta UE è passata con l'84% dei consensi

na.ber.

Con l'arrivo della primavera, arriva anche l'ora legale. Nella notte tra sabato 27 (oggi) e domenica 28 marzo in Italia entra in vigore l'orario estivo: dalle 2:00, infatti, le lancette vanno spostate avanti di un'ora. Si dormirà un'ora in meno, ma si avrà più luce la sera con l'allungarsi delle giornate.

Per quanto riguarda l’abolizione dell’ora legale, infatti, l'Italia si è pronunciata ngativamente alla proposta di legge del Parlamento Europeo. Da noi quindi l’ora legale 2021 resterà in vigore fino alle 3:00 di domenica 31 ottobre, quando le lancette dell'orologio saranno nuovamente portate indietro di un'ora.

Il cambio di orario può incidere sul ciclo sonno-veglia e sulla salute dei soggetti più sensibili? La risposta è affermativa, anche se già qualche giorno dopo l’entrata in vigore dell’ora legale sarà visibile il beneficio di avere giornate più lunghe e vantaggi dal punto di vista ambientale e dei consumi: con l’ora legale si risparmia energia e quindi si inquina meno.

L’ora legale è stata ideata da Benjamin Franklin che nel 1784 pubblicò la sua teoria sul Journal de Paris, spiegando i vantaggi dello spostare le lancette un’ora avanti con l’arrivo dell’estate e di giornate più lunghe, così da risparmiare sulle candele. La sua tesi, però, rimase a lungo inascoltata fino allo scoppio della Prima Guerra Mondiale, quando Londra, seguita da altri paesi tra cui l’Italia, decise di adottarla per risparmiare. Tra tira e molla, l’ora legale è entrata poi ufficialmente in vigore nel 1966, per seguire un calendario condiviso in tutta Europa solo a partire dal 1996.

In alcuni Paesi l'ora legale - come dicevamo - entrerà in vigore per l'ultima volta perché l'Europa ha chiesto di uniformare l'orario a livello comunitario e il provvedimento è stato approvato con l'84% dei voti.

Ma consente davvero un risparmio eneretico?

Secondo Terna, la società che gestisce la rete di trasmissione elettrica nazionale:

«Nel 2020 i benefici dell'ora legale hanno determinato un risparmio pari a 400 milioni di kWh (quanto il consumo medio annuo di elettricità di circa 150 mila famiglie), un valore corrispondente a minori emissioni di CO2 in atmosfera per 205 mila tonnellate e a un risparmio economico pari a circa 66 milioni di euro».

Non bisogna, però, dimenticare, che nel 2020 i dati sono stati decisamente influenzati dalla complessiva riduzione dei consumi energetici dovuta alla chiusura delle attività per effetto dell'emergenza sanitaria. Nel 2021, sebbene ancora in una situazione di incertezza legata alla pandemia, è atteso un parziale recupero del fabbisogno energetico e quindi  un ritorno a valori di benefici elettrici, ambientali ed economici più simili a quelli degli anni precedenti. Dal 2004 al 2020 Terna ha rilevato che il minor consumo di elettricità per l'Italia dovuto all'ora legale è stato di circa 10 miliardi di kilowattora e ha comportato, in termini economici, un risparmio per i cittadini di 1 miliardo e 720 milioni di euro. 

Sempre, comunque, meglio di nulla.


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