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Catcalling

Molestia o reato? Difficile da inquadrare

Dopo le denunce di Aurora Ramazzotti su Instagram non si parla d’altro, ma cosa ne pensa il nostro sistema legislativo al riguardo?

Ilaria Cavallo

Da quando Aurora Ramazzotti, noto volto della tv ed influencer, ha sollevato la questione con uno sfogo su Instagram in cui lamentava di aver ricevuto fischi e apprezzamenti non richiesti mentre era per strada, sui social non si parla d’altro che del catcalling.

Catcalling di cosa stiamo parlando?

Il catcalling comporta una serie di comportamenti quali fischiare, esprimere apertamente commenti o apprezzamenti più o meno volgari a sconosciute incrociate casualmente per strada, e in casi più gravi la molestia – perché è proprio di questi che si tratta - sfocia in gesti e battute a sfondo sessuale, richieste insistenti o inseguimenti.

Vittime principali sono donne di ogni fascia d’età, ma il fenomeno ha colpito soggetti aggrediti verbalmente per etnia, orientamento sessuale o religione, e in certi casi è toccato anche a uomini.

aurora ramazzotti

Una molestia in piena regola

Siamo di fronte a una molestia in piena regola, l’ennesima da aggiungere al lungo catalogo di gesti che ancora non si è riusciti a sdoganare. In alcuni Paesi le molestie per strada sono trattate per quello che sono e punite con sanzioni, mentre in Italia ancora non esiste una legge che sanzioni il “simpatico fischiatore di quartiere”.

Come riporta studiocataldi.it, il catcalling potrebbe essere inserito nell’art. 660 del Codice Penale che disciplina la contravvenzione di molestia o disturbo alle persone che punisce chi reca disturbo o molestia in un luogo pubblico o aperto con arresto fino a sei mesi di carcere o con un’ammenda fino a 516 euro. Tuttavia, questo genere di crimine è volto più che altro a punire chi turba la quiete pubblica più che a ledere alla dignità della vittima.

È anche difficile inquadrarlo nell’art. 612-bis relativo allo stalking poiché questo riguarda molestie ripetute, e il catcalling –nella migliore delle ipotesi- si limita ad un brevissimo arco temporale.

Forse dopo che Ramazzotti ha aperto il vaso di Pandora verrà rivisto il fenomeno integrando il nostro sistema legislativo, ma per ora la Corte di Cassazione ha integrato l’art. 660.

Non sono solo complimenti

Qualcuno potrà pensare “che sarà mai? È una lusinga, prendetela come un complimento”, ma non è così, tutt’altro. L’essere fermata per strada da uno sconosciuto che fa un apprezzamento per le belle gambe messe in mostra crea disagio, senso di inadeguatezza, fastidio. È un’oggettivizzazione del corpo visto in un’ottica puramente sessuale, una svalutazione della donna.

Ricevere un complimento è bello se a farlo è qualcuno che ci è vicino, quello sì che scalda il cuore ed è una bella botta d’autostima!

Il catcalling non fa nulla di tutto ciò.

I fischi per strada risparmiateli al vostro cane.

Credits: studiocataldo.it


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