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nonsolocontro2017

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Giornata Informazione Costruttiva

Il 3 maggio si celebra la libertà di stampa 

 In modalità online il confronto tra modelli e strumenti costruttivi

Federica Carla Crovella

Domani, lunedì 3 maggio è la Giornata mondiale per la libertà di stampa, ma da quest’anno c’è di più. In Italia è anche la prima Giornata nazionale dell’informazione costruttiva, che coinvolge quotidiani, periodici, televisioni, radio, e social network, aperta a professionisti e professioniste della comunicazione su più livelli. 

Cosa vuol dire fare giornalismo costruttivo?

Inconsciamente avete fatto nella vostra testa l’equazione giornalismo costruttivo = notizie positive? Sbagliato.

Questo tipo di giornalismo vuole dare informazioni e raccontare storie proprio come si fa sempre, ma lo fa orientandosi verso le soluzioni ai problemi che denuncia e allo stesso tempo cerca di sensibilizzare attraverso un dibattito propositivo e utile, contro la perdita di fiducia nelle notizie che caratterizza il nostro tempo.

 Il giornalismo costruttivo (constructive journalism) o giornalismo delle soluzioni (solutions journalism) indaga in profondità problemi sociali di grande portata e presenta le soluzioni messe in campo per risolverli, con un focus particolare non solo su cosa è stato fatto ma anche sul come e il perché. Queste storie e soluzioni diventano strumenti utili che si potrebbero replicare.

Passa in rassegna iniziative meritevoli, di cui mette in luce i punti di forza ma anche i limiti: spiega perché si potrebbe prendere a modello un’iniziativa, un’idea o un progetto, dimostrando, anche quanto siano frutto della mente umana e quindi sempre con un certo margine di miglioramento. Ciò significa che c’è ancora tanto spazio per la costruttività.

Non si limita ad esporre fatti o avvenimenti e non resta sulla superficie dei problemi, ma a velocità e superficialità risponde con accuratezza, precisione e dettaglio. Se il giornalismo molto spesso predilige la sintesi e la rapidità, perché soprattutto online si legge frettolosamente e senza troppa attenzione, quello costruttivo cerca la profondità e la puntualità dei dati; se la maggioranza delle testate non ammette articoli eccessivamente lunghi, un articolo costruttivo arriva anche a tre o quattro pagine.

giornalismo costruttivo

Non è un giornalismo “urlato” e acchiappa click e non fa per chi predilige questo genere di notizie

I dati parlano chiaro: «il giornalismo delle soluzioni è in grado di fare meglio, di incrementare il coinvolgimento dei lettori e di consentire una crescita significativa per gli editori. Lo afferma la prima ricerca condotta sull’audience da parte della società di ricerche sul mondo dei media SmithGeiger e commissionata dal Solutions Journalism Network. L’indagine ha coinvolto 638 persone di età compresa tra i 18 e i 54 anni. Di questi il 47% sono consumatori di notizie locali».

In Italia è nato News48 (Home - News48.it ti raccontiamo l’intera storia) il primo magazine di giornalismo costruttivo, o giornalismo delle soluzioni, indipendente e no profit.

Già dal nome si capisce che una notizia è elaborata in ben più di 24 ore, con l’obiettivo di regalare un’informazione accurata e approfondita, che racconta non solo la notizia, ma molto di più. È nato sotto la guida di Assunta Corbo, autrice e giornalista, che ha fondato il Constructive Network, avviato grazie al supporto del Solutions Journalism Network. È un gruppo di professionisti e le professioniste, che hanno sì in comune la professione del giornalismo, ma soprattutto un modo di pensare e sentire, poi di osservare la realtà e riversarla nella scrittura. News48 tratta di problemi più vari, che attraversano tutta Italia: dallo spreco alimentare all’autismo, passando per la violenza di genere, il Covid, la lettura e tanto altro. Anche News.48 è tra i promotori della #GNIC2021 , su cui adesso vi racconto di più.

Che cosa succede il 3 Maggio, come e perché?

Il 3 maggio «i professionisti dell’informazione sono invitati a pubblicare e dare risalto a notizie, approfondimenti, reportage e storie costruttive, cioè che, come prevede la stessa deontologia della professione, siano scritte in modo incondizionato da sensazionalismi, polemiche, fake news e che sappiano aiutare il lettore a comprendere la realtà e portare consapevolezza e fiducia nel mondo e negli esseri umani».

Ecco che, non a caso nell’anno del Covid, questa giornata vuole sensibilizzare a livello nazionale e locale sulla necessità di fare informazione e comunicazione in un modo più costruttivo e responsabile.  Proprio in un anno in cui, più del solito, l’informazione ha avuto - e ha ancora - un ruolo a dir poco fondamentale, in tanti casi ci sono stati errori di comunicazione: ad esempio nella precisione, nell’attendibilità dei dati e nella tempestività. 

La scelta è ricaduta sulla Giornata Internazionale della Libertà di Stampa non a caso: questa giornata vuole riflettere su princìpi come libertà di parola, diritto all'informazione e indipendenza dei media. Grazie alla liberà di stampa attraverso i media la società prende coscienza della realtà e attraverso i media si forma l’opinione pubblica. È importante che, da parte nostra, i giornalisti diffondano un’informazione oggettiva e non di parte, concreta, utile e all’insegna del senso critico, che limiti polemiche e conflittualità e dia soluzioni.

In una parola: costruttiva.

La Giornata è stata ideata dal movimento Mezzopieno e da un gruppo di 60 enti promotori e patrocini: metterà al centro modelli e strumenti costruttivi, dalle 10 alle 16 di lunedì, sulla pagina Facebook del Movimento Mezzopieno e sul sito dedicato alla giornata, dove è possibile aderire e partecipare sia come singoli giornalisti che come redazioni (https://www.giornatainformazionecostruttiva.site/)

giornalismo costruttivo1

I quattro obiettivi della giornata 

  • Coordinare le esperienze italiane che stanno lavorando per un modello positivo di comunicazione e un giornalismo costruttivo
  • Valorizzare il lavoro di giornalisti e di giornaliste, testate ed editori impegnati in un’informazione per la crescita della società e del bene comune.
  • Coinvolgere i lettori e la società in un confronto sulle buone notizie e sull’informazione positiva
  • Redigere un protocollo nazionale sulla buona informazione, creato e condiviso dal collettivo di giornalisti aderenti alla campagna.

Ai giornalisti e alle giornaliste che aderiscono, si chiede di:

  • Scrivere un articolo secondo la deontologia e i criteri del buon giornalismo costruttivo.
  • Pubblicarlo con il riferimento in calce alla Giornata nazionale dell’informazione costruttiva 2021 e con l'hashtag #GNIC2021.
  • Celebrare il buon giornalismo positivo e chi lo pratica. Gli aderenti possono sviluppare una riflessione, dibattiti o confronti e condividerli sui propri canali a supporto della Giornata.

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