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hoverboard

 

 In Italia divieto di utilizzo sulle strade pubbliche

E' un mezzo di trasporto personale costituito da una pedana che sfrutta la stessa tecnologia alla base del segway

na.ber.

Composto del verbo ‘hover‘ (“stare sospeso in aria senza muoversi”) e del sostantivo ‘board‘ (tavola)  è l'"hoverboard", ossia il "volopattino" un mezzo per brevi spostamenti che sempre più sta entrando nel cuore e nelle abitudini degli italiani.

Chi non lo ricorda nel secondo e nel terzo episodio della saga "Ritorno al Futuro", sotto i piedi di Michael J. Fox, impegnato a sfuggire al cattivo di turno? Erano gli anni '80 e allora non era null'altro che un oggetto di fantasia entrato subito nell’immaginario collettivo degli appassionati delle pellicole dirette da Robert Zemeckis.

Oggi, a distanza di quasi 40 anni, con il termine ‘hoverboard‘ si identifica uno scooter auto-bilanciato (od anche ‘tavola autobilanciata’), ossia un mezzo di trasporto personale costituito da una pedana che sfrutta la stessa tecnologia alla base del segway

L’hoverboard è costituito da una piccola pedana biciclica. La tavola dove si appoggiano i piedi è formata da due piattaforme snodate alle cui estremità esterne si trovano le ruote di due diverse dimensioni. Il mezzo sfrutta un sistema di autobilanciamento che utilizza un sensore di peso presente sulle piattaforme e un giroscopio. Chi monta sull’hoverboard può controllare la direzione e la velocità picchiettando con il piede sulla pedana; per quanto riguarda le ‘prestazioni’, a seconda del modello e della superficie di percorrenza, uno scooter auto-bilanciato è in grado di raggiungere i 24 km/h (mentre la velocità media è di circa 19 km/h).

hoverboard mcfly

Sul mercato è ormai  presente una gran quantità di dispositivi, diversi per caratteristiche (tecnologia dei sensori, alimentazione, batteria, autonomia, dimensione delle ruote) e prezzi che oscillano tra i 100 e i 200 euro. I modelli più sofisticati, realizzati con i materiali migliori e in grado di raggiungere velocità più elevate, possono arrivare a costare anche 500 euro. 

L’utilizzo degli hoverboard (arrivati in Italia nel 2015) è ancora problematico perchè nel Codice della Strada non sono contemplati.  L’unico riferimento normativo è il comma 8 dell’articolo 190 che cita: “La circolazione mediante tavole, pattini od altri acceleratori di andatura è vietata sulla carreggiata delle strade“. Il comma successivo stabilisce, inoltre, che “sugli spazi riservati ai pedoni è vietato usare tavole, pattini od altri acceleratori di andatura che possano creare situazioni di pericolo per gli altri utenti“.

La violazione di queste norme è punita con una sanzione amministrativa che va da 25 a 99 euro. In sostanza, in Italia, l’utilizzo degli hoverboard in pubblico non è permesso al contrario di altri Paesi:  in Germania è proibito l’uso su strade pubbliche, mentre in Scozia il divieto riguarda i marciapiedi e in Inghilterra e Galles è possibile utilizzarli in spazi privati con il benestare del proprietario. Vietato l'uso anche in molti campus universitari.


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