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nonsolocontro2017

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disco orario automatico

Solo per segnalare l'inizio della sosta

In caso contrario, non disattivando la pila,  si configura il reato di truffa

na.ber.

Le aree destinate al parcheggio sono molto spesso a pagamento. E, non solo nelle grandi città.  Gli stalli per le auto nella maggior arte dei casi sono delimitati da strisce blu con tariffe variabili a seconda delle zone.

Le porzioni di carreggiata delimitate da strisce bianche (sempre meno in verità), invece, possono essere occupate gratuitamente, a meno che non vi sia una limitazione di tempo. 

Ecco vi è mai capitato di finire in questi stalli che richiedono il disco orario, quel cartoncino che tutti dovremmo tenere in auto (e spesso non abbiamo) sul cui margine più esterno sono riportate le cifre di un orologio analogico con un puntatore che ruota intorno ad un perno e con l'utilizzo finisce facilmente per deteriorarsi?

Per ovviare a questo inconveniente è possibile ora dotarsi del disco orario automatico. In commercio ne possono essere facilmente reperiti due tipi: quello automatico e quello digitale.

Il disco automatico è dotato di un meccanismo a pila che fa muovere la lancetta e lo rende in tutto e per tutto identico ad un semplice orologio. Per mezzo di una piccola leva è possibile interrompere la corsa della lancetta, così da segnalare l’inizio dell’occupazione dello stallo.

I dispositivi digitali, invece, sono la versione più moderna dei dischi orari analogici in quanto sfruttano un piccolo display digitale per indicare l’ora da cui far decorrere l’inizio del parcheggio.

In entrambi i casi, il dispositivo va esposto sul cruscotto o in un altro punto in cui possa risultare ben visibile ai vigili o agli ausiliari del traffico durante i controlli e ovviamente, ad ogni utilizzo, va disattivata la pila che altrimenti porterebbe avanti nel tempo l'orario di inizio della sosta, configurando il reato di truffa.

Il disco orario automatico può essere facilmente reperito in commercio, soprattutto online (compresi i principali siti di e-commerce). La vendita di questo dispositivo, infatti, è perfettamente legale e i costi sono piuttosto esigui:  tra i 50 centesimi e i 5 euro.


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