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 Lo dimostra uno studio della Belgian Cancer Foundation

Interagisce con il metabolismo della cellula tumorale inducendola a una sorta di vero e proprio suicidio

Paolo Maria Salzotto

Coching Nutrizionale

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Al momento si tratta di studi di laboratorio e su modelli animale, ma per la prima volta si è compreso come gli Omega-3 interagiscano con il metabolismo della cellula tumorale inducendola a una sorta di vero e proprio suicidio.⁣

Lo studio⁣
La ricerca, pubblicata su Cell metabolism, è stata condotta da un gruppo di studiosi dell’Università di Lovanio della Belgian Cancer Foundation.⁣⁣
Tutto ha avuto inizio nel 2016, quando si scoprì che le cellule tumorali, in un microambiente acido come quello che le caratterizza, sostituiscono il glucosio con i lipidi come fonte di energia per moltiplicarsi. ⁣⁣
Nel 2020 si è evidenziato come proprio queste cellule si rivelino più aggressive, acquisendo la capacità di lasciare il tumore originale per generare metastasi. ⁣
⁣Studiosi della Facoltà di Bioingegneria lavorando su fonti dietetiche di grassi hanno poi valutato il comportamento di cellule tumorali in presenza di diverse tipologie di acidi grassi.⁣
Nello studio appena pubblicato, il team ha verificato che le cellule tumorali acidofile rispondono in modi diametralmente opposti a seconda dell'acido grasso somministrato. ⁣
⁣Nel giro di poche settimane, i risultati sono stati “impressionanti e sorprendenti”, come li definiscono gli stessi autori:
 
«Abbiamo scoperto che alcuni acidi grassi stimolano le cellule tumorali mentre altri le uccidono e il Dha è un vero e proprio veleno».⁣
⁣Un veleno che agisce sulle cellule tumorali tramite un fenomeno chiamato ferroptosi, un tipo di morte cellulare legata alla perossidazione di alcuni acidi grassi: maggiore è la quantità di acidi grassi insaturi presenti nella cellula, maggiore è il rischio della loro ossidazione. ⁣
⁣Normalmente, le cellule tumorali immagazzinano questi acidi grassi in goccioline lipidiche all’interno del microambiente acido, una sorta di cordone di sicurezza in cui gli acidi grassi sono protetti dall'ossidazione. ⁣
In presenza, però, di grandi quantità di Dha, la cellula tumorale è talmente sovraccarica da non riuscire a “stoccarlo”. Il risultato è che l’acido grasso subisce il processo di perossidazione e la cellula muore. ⁣
♦ La controprova, è che quando i ricercatori hanno somministrato alle cellule un inibitore della formazione delle goccioline lipidiche, il fenomeno si è notevolmente amplificato. ⁣
⁣Infine, il team ha anche somministrato una dieta ricca di Dha a topi con tumore, evidenziando un rallentamento nella progressione dalla malattia rispetto a topi con una dieta convenzionale.⁣
Uno studio che aggiunge un ulteriore tassello al dibattito sul ruolo degli Omega-3 nella prevenzione e nella terapia dei tumori. ⁣⁣
La speranza è che quanto prima si riescano ad avere studi clinici basati sull’uomo in grado di fornire alla medicina prove evidenti di questa nuova proprietà benefica degli Omega-3⁣.
 
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