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marionette

Il maltrattamento che annienta chi lo subisce

Non è visibile come quella fisica, ma è molto più diffusa e in molti casi la vittima non e è neppure consapevole

Giulia Martone

Psicologa

Giulia Martone

La violenza non è solo quella fisica, che lascia graffi e lividi.

La violenza fisica è quella più eclatante in quanto immediatamente visibile all'esterno e dagli altri. Tuttavia è molto più frequente un altro tipo di violenza, molto potente ma difficile da individuare, ovvero la violenza psicologica.

Di seguito i principali tipi di violenza psicologia:

Svalutazione: l'obiettivo è quello di far sentire la vittima incompetente, priva di valore e insicura cosicché non si senta motivata a emergere o avere iniziative di alcun tipo. In questo modo è più facile dominarla (es. non vali nulla, sei inutile, non puoi farcela...).

Umiliazione: insultare la vittima in modo esplicito (es. sei brutto, sei stupida...), deriderla oppure umiliarla implicitamente facendola sentire sciocca o incapace.

Senso di colpa: far leva sul senso di colpa della vittima facendole credere che è stato quello che ha detto o fatto a causare determinate reazioni o conseguenze negative. Oppure far sentire la vittima come se non fosse abbastanza o non facesse abbastanza per il carnefice.

Manipolazione: indurre in modo subdolo la vittima a fare o non fare determinate cose facendo leva sulle sue debolezze e caratteristiche psicologiche. Possono essere atteggiamenti di vittimismo per far leva sul senso di colpa ("mi hai fatto stare malissimo quando ti ho vista parlare con quell'uomo, lo sai che mi fa stare male quando parli con altre donne o altri uomini" ), fingersi delusi dal suo comportamento o fare promesse per corrompere la vittima e indurla a comportarsi in un certo modo.

Controllo: conoscere azioni e spostamenti della vittima e decidere  per lei in modo da avere il pieno potere e controllo nei suoi confronti.

Minacce: sono un modo aggressivo di manipolare la vittima obbligandola a obbedire, altrimenti il suo comportamento avrà delle ripercussioni negative su di lei o sulle persone che ama.

Isolamento: allontanare la vittima dagli amici, dalla famiglia e in generale dalle reti relazionali in cui è inserita in modo da poter esercitare maggior controllo e coercizione nei suoi confronti.

È importante riconoscere e non sottovalutare la violenza psicologica in quanto, anche se velata e meno eclatante di quella fisica, può avere delle conseguenze molto gravi sulla persona che ne fa esperienza.

Spesso per la vittima può essere molto difficile riconoscere la violenza psicologica e svincolarsi da una relazione tossica in quanto questi comportamenti mirano proprio a creare una sorta di dipendenza e a  mantenere il controllo psicologico. Questo induce la vittima a sentirsi succube del carnefice e incapace di reagire.

Se pensate di essere vittime di violenza psicologica, ma non riuscire a mettere una fine alla relazione disfunzionale può essere utile chiedere aiuto, chiedere sostegno psicologico e rivolgersi a un professionista del settore.

 

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