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olivia da haviland

 

Indimenticabile Melania in "Via col vento"

Ha scritto pagine importanti della storia del Cinema Internazionale

na.ber.

Era nata a Tokyo il 1 luglio 1916 per poi sbarcare a Los Angeles da giovanissima, dopo il divorzio dei genitori.

Olivia de Havilland è morta questa notte a Parigi all'età di 104, dopo aver scritto pagine memorabili del grande schermo, primo fra tutti "Via col vento"  nel ruolo di Melania, il capolavoro di Victor Fleming del 1939, di cui era rimasta unica superstite del cast

Il suo debutto su un palcoscenico è arrivato nel 1934 in "Sogno d’una notte di mezza estate", ma il grande successo è arrivato proprio con "Via col vento". Una carriera coronata con la vittoria di due Academy Awards: il primo nel 1946 grazie alla sua interpretazione in "A ciascuno il proprio destino" e poi tre anni dopo con il film "L’ereditiera". Le ultime apparizioni risalgono alla fine degli anni ’60 inizio anni '70 prima di ritirarsi nella sua casa parigina dove è morta.

Olivia De Havilland era diventata famosa negli anni Trenta al fianco di Errol Flynn in una serie di film "cappa e spada" come "Captain Blood" e "Le Avventure di Robin Hood": ruoli di "damigella in pericolo" in cui inevitabilmente finiva prigioniera per poi essere salvata dall'eroe di turno.

De Havilland

Politicamente era di sinistra, ma non sopportava gli estremismi di qualsiasi colore politico. Era anche stata chiamata a deporre in Congresso negli anni del Maccartismo. Negli anni Ottanta era passata a lavorare con la televisione e aveva vinto un Golden Globe per "Anastasia: The Mystery of Anna".

Olivia viveva dal 1955 a Parigi, in un appartamento vicino al Bois de Boulogne dove è morta nel sonno. In questi ultimi giorni della sua vita non aveva preso di buon grado l'annuncio di qualche giorno fa che Hbo aveva sospeso dalla programmazione in streaming di "Via col Vento" sulla scia delle proteste del Black Lives Matter.

Donna forte e risoluta con l'avanzare dell'età non aveva perso il gusto per le battaglie anche nelle aule dei tribunali. Solo due anni fa Olivia aveva portato davanti al giudice "Feud: Bette and Joan" - come riportato dall'Ansa - un docudramma del canale FX, sostenendo che il suo personaggio era stato inserito nel copione senza permesso, travisando per di piu' i suoi rapporti con le protagoniste. L'attrice aveva perso la causa, arrivata l'anno scorso fino alla Corte Suprema.  

Lascia un vuoto incolmabile nel mondo del Cinema.



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