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Bridgerton serie tv 1 copertina

Bridgerton, la serie Tv più vista a Natale

Tratta dalla saga letteraria di Julia Quinn, regina del romanzo storico

Simona Destino

La regina delle serie TV al femminile non si smentisce mai, per cui non c’è da stupirsi se dopo la creazione di titoli come Scandal, Grey’s Anatomy e Le regole del delitto perfetto, Shonda Rhimes sia stata ingaggiata da Netfilx per la produrre quella che è sicuramente diventata la serie TV del momento.

Mai sentito parlare dei Bridgerton?

Una collaborazione britannico-statunitense, molto più che riuscita, tra il creatore Chris Van Dusen, la produzione di ShondaLand (casa di produzione televisiva fondata da Shonda Rhimes), che hanno dato vita sul piccolo schermo alle vicende della famiglia Bridgerton.

La serie ha debuttato il 25 dicembre su Netflix, sentimentale e drammatica, è ambientata a Londra durante la Reggenza inglese. Ci offre una finestra bella ampia per sbirciare all’interno della vita dell’alta società londinese, grazie alla sua onnipresente, (o forse quasi) voce narrante, Lady Whistledown. Uno pseudonimo il suo, con il quale firma una rubrica su carta stampata, che non lascia impunito nessuno scandalo.

Bridgerton si basa sui romanzi di Julia Quinn, e questo ci fa sperare che ci siano altre stagioni oltre la prima, poiché che i romanzi sono niente meno che otto, ognuno dedicato alla storia di ciascun fratello Bridgerton. Il primo romanzo della scrittrice londinese di intitola “Il Duca ed Io”, infatti la prima stagione narra le vicende della prima figlia femmina della famiglia, Daphne Bridgerton (Phoebe Dynevor), che raggiunta l’età per debuttare in società è alla ricerca di un buon partito da sposare, e proprio durante questa ricerca incontra il Duca di Hastings, Simon Basset (Regé-Jean Page).

Bridgerton tra tutti i pettegolezzi, che sono sicuramente il motore della serie, ci offre una visione chiara di com’era la società dell’epoca: patriarcale, con le sue convenzioni e convinzioni, le buone maniere da rispettare a tutti i costi, le promenade supervisionate dai familiari (una giovane fanciulla non poteva di certo rischiare la sua reputazione ed il suo onore restando da sola in compagnia di un gentiluomo!). Uno stile di vita (e che stile!) che riesce ad essere assolutamente affascinante grazie alle regali location mozzafiato, tra gli abiti eleganti e sfarzosi dell’epoca, le acconciature minuziose e i grandi balli con altrettanti banchetti. Tra tanto sfarzo e frivolezze però Bridgerton riesce a toccare con delicatezza temi come il razzismo, il femminismo e la scoperta del sesso, seguendo dalla prima all’ultima puntata (in totale sono otto) le evoluzioni personali ed emotive di ogni singolo personaggio.

BRIDGERTON

A cos’altro potrebbe mai aspirare una giovane bella donna se non ad un matrimonio con un uomo facoltoso di alto rango, che le permetta una vita agiata ed il dono di una famiglia?

Sembra che per Daphne non si possa chiedere di meglio nella vita, fino a quando poi si trova a dover fare i conti con l’amore, il matrimonio e la voglia di diventare madre. Una continua scoperta e consapevolezza di sé stessi e del potere dell’amore segna in particolare i due fratelli maggiori Daphne e Anthony (Jonathan Bailey). Anthony, dopo la morte del padre, essendo il primogenito deve pendersi cura della sua famiglia, e sopratutto deve difendere l’onore e la reputazione della giovane sorella, proprio come la società impone. Prende questo ruolo molto seriamente e con immensa responsabilità, ma dentro di lui è costante il conflitto tra l’opprimente senso del dovere e la dolce strada del cuore.

Per la seconda sorella Bridgerton invece, Violet (Ruth Gemmell) sembra che trovar marito sia un peso, un ostacolo alla sua aspirazione reale, diventare una scrittrice. Non le interessano le frivolezze, i balli e le convenzioni che trova limitanti. Lei ha bisogno di più di un uomo affianco per sentirsi realizzata nella vita. Il suo desiderio e la sua lotta coincidono nel voler affermarsi come individuo, studiare e realizzare il proprio sogno, come è permesso agli uomini.

Bridgerton1

Che dire invece del Duca di Hastings?

La vita non è stata così clemente con lui, che deve fare costantemente i conti con i traumi del passato, scegliendo delle vie a volte discutibili per conviverci. Dopo la morte della madre, il padre non è certo stato un modello di educazione, tanto meno ha fornito il giusto supporto emotivo e l’amore che un figlio merita in maniera incondizionata. Ma Simon Basset è un uomo risoluto e forte, che con la sua forza di volontà ha lavorato tutta la vita per essere degno del suo titolo di Duca ereditato.

Una serie ricca di emozioni, spunti di riflessione e divertimento, e per completare il tutto non poteva certo mancare anche un pizzico di mistero: chi è Lady Whistledown? Perché nasconde la sua identità? Non resta che vedere la serie per scoprirlo!


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