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nonsolocontro2017

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locandina

 Dal 9 al 13 maggio al Lingotto e all'Oval

Molti gli appuntamenti  e le iniziative. Paese ospite quest'anno: La Spagna

Mancano ormai pochi giorni all’apertura del Salone del Libro di Torino, edizione 2019, la 32°. Superati gli ultimi scogli burocratici, che hanno tenuto per un po’ il fiato sospeso, in merito all’utilizzo di alcuni padiglioni dell’Oval, finalmente la kermesse letteraria e culturale, da giovedì 9 maggio e fino al lunedì successivo, sarà il cuore palpitante di tutto il mondo della letteratura, di ogni nazione, popolo e cultura. Ospite quest’anno: la Spagna. E sarà proprio il celebre filosofo spagnolo Fernando Savater a tenere, giovedì 9 maggio, la lezione di apertura del Salone del Libro.

Molte le novità dunque, per soddisfare i gusti e gli interessi della più ampia e variegata possibile platea di lettori. Ed infatti, proprio, in questo 2019, il Salone punta più che mai al rinnovamento, anche e soprattutto negli spazi, per ospitare ancora più visitatori e lettori.

Ci saranno oltre 13.000 metri quadri dell’Oval in più, a disposizione, con una sala da 700 posti, che prenderà il nome di “Sala Oro il Caffè letterario”, una sala da 200 posti, l’area della Lingua Ospite, grandi editori ed editori indipendenti.

Il Salone sarà inoltre più vivibile: corridoi ampi, spazi liberi e di sosta, sia per chiacchierare che riposarsi, caratterizzeranno il nuovo assetto espositivo. 

Il Bookstock Village, cambia casa spostandosi nel Padiglione 2, nel cuore della fiera. Mentre il Padiglione 1 ospiterà le istituzioni, realtà editoriali, e lo spazio dedicata a giochi e fumetti. Finora sono già 20.000 gli studenti che hanno scelto di iscriversi al Bookstock Village.

 «Credo che gli adulti abbiano responsabilità piuttosto gravi per lo stato del mondo in cui stanno crescendo le ultime generazioni. Il Bookstock Village è il luogo dove un nuovo patto intergenerazionale viene saldato anno dopo anno. Da una parte diamo ai ragazzi l’opportunità di venire a contatto con i migliori scrittori, illustratori, scienziati, pensatori presenti sulla scena internazionale. Dall’altra – commenta Nicola Lagioia, direttore del Salone del Libro -  affidiamo a loro, ai ragazzi, una parte del programma. Diamo loro, vale a dire, una responsabilità, di cui si dimostrano sempre all’altezza. Quest’anno in modo particolare. I giovani imparano dagli adulti, ma anche gli adulti hanno molto da imparare dai ragazzi. Potere ai giovani. Il mondo riparte anche da qui».

Saranno due le mostre ospitate all’interno del Salone, due le librerie, e ben dieci gli spazi per i laboratori, l’area dedicata alla scoperta delle novità legate al mondo del digitale. A cui si vanno ad aggiungere due sale per gli eventi, ed i 300 posti dell’Arena Bookstock, per un totale di oltre 335 ore di programmazione previste.

Tutto questo caratterizzerà il Bookstock Village, arricchito quest’anno dallo spettacolare allestimento «Saltare i confini... tra terra e cielo», a cura del Dipartimento educazione Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea. Il programma, ideato con la collaborazione di Eros Miari e Fabio Geda, è pensato per riflettere con bambini e ragazzi sui temi dell’attualità. Per i piccoli, il ciclo «Il mondo? Ma che razza di gioco è».

Dedicati invece agli adolescenti, sono gli appuntamenti di S.A.G.A, acronimo di “Spazio Adolescenti e Giovani Adulti”, per condividere domande, soluzioni e sguardi, raccontarsi ed esprimere se stessi.

Fitto il carnet di ospiti attesi, tra gli altri, scrittori come Luis Sepulveda e Michela Murgia, autori young adult del calibro di Patrice Lawrence e Nicky Singer. Troveranno sapzio anche le più recenti e discusse mode musicali con il trapper Achille Lauro, la storica voce del rap Frankie Hi-nrg MC, i linguisti Valeria Della Valle e Giuseppe Patota, la scrittrice araba Fatima Sharafeddine, l’astronauta Umberto Guidoni. Non mancano fumettisti e illustratori, da Zerocalcare a Joann Sfar, passando per IgortLeo Ortolani e gli spagnoli Maria José Ferrada e Raul Nieto Guridì.

Per la prima volta, lo spazio avrà una sua inaugurazione: giovedì 9 maggio alle ore 10.30 saranno Paola e Claudio Regeni a prendere la parola, per raccontare, con il direttore di Radio3 Marino Sinibaldi, loro figlio Giulio, il lavoro in Egitto e i desideri che aveva per il futuro suo e del mondo.

Altri incontri significativi saranno quelli con Pietro Bartolo, medico di Lampedusa, protagonista del documentario Fuocoammare di Gianfranco Rosi; Tatiana Bucci, deportata ad Aushwitz; Halina Birenbaum, che ha vissuto gli orrori del ghetto e poi quelli del campo di sterminio dal quale uscì nel 1945; Doris Grozdanovičová, sopravvissuta al ghetto di Terezín.

Anche  Topolino,  torna al Salone con un numero speciale: dedicato al tema dell’edizione, e per scuole e famiglie sono in programma tanti laboratori con i bravissimi disegnatori del più celebre dei fumetti dell’universo Disney

La riflessione sul tema dei diritti prosegurà, attraverso laboratori ed incontri promossi da Save the childrenMedici senza frontiere e Action Aid, che proporranno un grande gioco sulla democrazia e la partecipazione.

La Bologna Children’s Book Fair partecipa con l’Extraordinary Library dal titolo HERSTORY. Una storia al femminile, quindi, contenuta nei libri che raccontano donne del passato, del presente, reali, immaginate, bambine, ragazze, occidentali, orientali, per reclamare diritti e inventare, insieme, un futuro più giusto. Questo è il significato della libreria straordinaria, con i suoi 200 titoli che parlano di donne di ogni latitudine.

Al Bookstock Village si parlerà anche di calcio con Alessandro Costacurta, ex capitano del Milan, e con la giornalista del Corriere dello Sport Valeria Ancione, che si confronterà con l’allenatrice della nazionale femminile di calcio Patrizia Panico.

Insomma, come è stato sottolineato durante la conferenza stampa dedicata all’edizione 2019 del Salone Del Libro di Torino, si è ribadito che il “Salone è lo spazio dell’incontro e del dialogo, tra lettori e curiosi, tra editori e addetti ai lavori, che si ritrovano a Torino, per cinque giorni, a confrontarsi sul mondo in modo aperto. Perché il Salone è una manifestazione dai contenuti alti, ma alla portata di tutti. Questa è la sua scommessa, la sua forza, la sua particolarità soprattutto oggi, momento in cui infuria la battaglia – o presunta tale – tra popolo ed élite. Il Salone offre argomenti e riflessioni utili ad affinare lo sguardo e preziosi per scoprire qualcosa in più su se stessi e sul nostro tempo, e lo fa coinvolgendo tutta la scena editoriale italiana, garantendo bibliodiversità, pluralità di visioni, proposte e idee. Confermandosi spazio per il dialogo tra editori, scrittori, Università, librai e istituzioni. Portando così avanti la battaglia per la lettura”.

Il Salone che verrà “è quindi più grande, e immaginato come una mappa composita in grado di restituire la molteplicità delle case editrici e della produzione letteraria italiana, alternando, senza soluzione di continuità piccoli e grandi editori. Questo per restituire anche nella pratica l’intento che accomuna tutti coloro che al Salone lavorano, ovvero favorire un dialogo continuo con tutte le realtà del mondo editoriale”.

 


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