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curia maxima

 

Apertura straordinaria di beni solitamente inaccessibili

A Torino sono quattro i siti speciali visitabili durante il week end

Federica Carla Crovella

La valorizzazione del patrimonio artistico e culturale italiano sarà il concetto chiave del prossimo fine settimana. Sabato12 e domenica 13 ottobre si svolgono, infatti,  su tutto il territorio nazionale le Giornate FAI d’Autunno.

Il FAI (Fondo Ambiente Italiano) è una fondazione senza scopo di lucro, che opera in diverse regioni d’Italia con 122 Delegazioni; in quanto ente No Profit è sostenuto da aziende, istituzioni, privati e cittadini, al fine di tutelare i beni che gli sono affidati e promuovere un turismo di qualità.

In questo secondo weekend di ottobre, così come avverrà anche a marzo durante le Giornate FAI di Primavera, la fondazione riapre al pubblico luoghi “intrisi” di arte e cultura che normalmente non sono accessibili, trasformandoli in  “luoghi da vivere”.

area archeologica rivellino degli invalidi 76876

 

Durante queste giornate, finalizzate alla raccolta fondi per finanziare gli interventi della fondazione di recupero e tutela, i ragazzi del gruppo FAI Giovani si occuperanno di organizzare visite guidate a offerta libera presso i beni aperti.

"A Torino - spiegano le responsabili del gruppo Fai Giovani - per questa ottava edizione il legame tematico tra i quattro beni aperti al pubblico è il rinnovamento urbanistico della città nel 1700".

Grazie al supporto e alla disponibilità dell’Ordine degli Avvocati di Torino, del Comune e del Tribunale di Torino, si apriranno il Palazzo dei Supremi Magistrati o Curia Maxima di Via Corte d’Appello 16 e Palazzo Capris di Cigliè, in via Santa Maria 1.

La prima struttura, in stile barocco, fu commissionata intorno al 1720 all’architetto di corte Filippo Juvarra da re Vittorio Amedeo II, perché ospitasse le Supreme Magistrature del Senato e della Camera dei Conti; altri lavori che risalgono alla seconda metà del ‘700 portarono la firma di Benedetto Alfieri, ma la costruzione fu ultimata nel 1824 dall’architetto Ignazio Michela, per ordine di re Carlo Felice.

Palazzo Capris è affine architettonicamente, acquistato e restaurato nel 2005 dall’Ordine degli Avvocati e affidato alla gestione della Fondazione Croce. Il palazzo fu l’antica dimora settecentesca dei conti Capris di Ciglié, i lavori architettonici sono attribuiti all’architetto torinese Gian Giacomo Plantery e risalgono al 1730: nel corso del secolo il palazzo è stato sede di ambasciate straniere e nel tempo ha mantenuto la sua funzione di rappresentanza diplomatica.

forte del pastiss 76872

Saranno aperte al pubblico anche due aree sotterranee dell’antica fortezza pentagonale sabauda, ubicata lungo le mura di Torino e comunemente chiamata Cittadella: il Forte del Pastiss, Via Papacino 1, e L’Area Archeologica “Rivellino degli Invalidi”, Corso Galileo Ferraris 14.

Il Forte del Pastiss, riscoperto a metà del 1900, fu un’antica fortezza militare, la cui ricostruzione risale addirittura al 1500, per volere di Emanuele Filiberto di Savoia. Nel 1705 subì un intervento architettonico considerevole: infatti, parte della costruzione fu perforata e il Forte divenne parte della controguardia progettata da Antonio Bertola, ai fini della costruzione della galleria capitale bassa del bastione San Lazzaro.

L’Area Archeologica “Rivellino degli Invalidi” è una sezione delle mura venuta alla luce solo nel 2018: l’inizio dei lavori di costruzione risale al 1600, rientrava nell’ambito di un generale rafforzamento del sistema difensivo della città, ma la realizzazione venne portata a termine solo alla fine del secolo successivo.

L’accoglienza e le visite della Curia Maxima e Palazzo Capris saranno interamente gestite dai volontari del FAI; i due siti sono accessibili alle persone con problemi di disabilità, il sabato dalle 14 alle 18 e la domenica dalle 10 alle 18, con orario continuato.

Il Forte del Pastiss e l’Area Archeologica non sono accessibili alle persone affette da disabilità motoria, poiché si tratta di zone sotterranee con terreno sconnesso; inoltre, si sconsiglia la visita a soggetti claustrofobici. Per motivi di sicurezza l’ingresso sarà organizzato in gruppi di 15 persone e i minorenni potranno accedere solo se accompagnati dai genitori.

L’apertura delle due aree sotterranee è stata gentilmente concessa dal Generale Cravarezza, a capo dell'Associazione Amici del Museo di Pietro Micca, ente che curerà le visite guidate con i seguenti orari: sabato 14-18 e la domenica 10-13 e 14-18. Per il Forte del Pastiss è richiesta la prenotazione al seguente link: https://www.eventbrite.it/e/biglietti-giornate-fai-dautunno-visita-guidata-al-forte-del-pastiss-torino-72146454989

Ulteriori informazioni sono reperibili: https://www.fondoambiente.it/il-fai/grandi-campagne/giornate-fai-autunno/

Durante il weekend sarà possibile fare l’iscrizione al FAI a quote agevolate, che darà accesso prioritario alle visite e ulteriori agevolazioni in tutte le strutture affidate alla fondazione.

 


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