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Una mostra dedicata all'arte contemporanea

Dedicata ai temi della reclusione, della mancanza di libertà, al conflitto

Enrica Munì

Partirà giovedì 24 ottobre e sarà aperta al pubblico per due settimane, la settima edizione di ARS Captiva dedicata all’arte contemporanea. Un appuntamento che segna quest’anno il grande ritorno della Biennale delle opere realizzate dalle scuole d’arte del Piemonte, negli spazi espositivi dell’ex carcere Le Nuove di Torino.

Inserita nel ricco calendario di eventi di ContemporaryArt Torino+Piemonte, l’iniziativa nata nel 2007 su impulso dell’Associazione Creo - Ars Captiva, si presenta come una straordinaria opportunità di riflessione sui temi della reclusione, della mancanza di libertà, del conflitto e, più in generale, sulla volontà di rompere i limiti e le barriere - significativa la suggestiva cornice dell’ex penitenziario - attraverso il confronto con i linguaggi e le pratiche dell’arte contemporanea.

Sotto la direzione di Maria Teresa Roberto, le opere realizzate dagli studenti dell’Accademia Albertina, dei Licei artistici “Cottini”, “Passoni”, “Primo” di Torino, “Buniva” di Pinerolo e “Faccio” di Castellamonte, occuperanno un’area che comprende le celle del terzo braccio fino al corridoio centrale. Partendo dall’architettura, studiata secondo il modello del Panopticon e dalla distribuzione spaziale dell’edificio, i giovani artisti sono stati invitati a ripensarne funzioni e significati, costruendo i loro lavori (disegni installazioni video e performance) intorno al concetto, prospettico e simbolico, di punto di fuga.

Ospite d’onore della Biennale, e prima esperienza assoluta, il Liceo Artistico Boccioni di Milano.

Grazie alla collaborazione tra ARS Captiva e l’Angsa Piemonte Sezione di Torino Onlus (Associazione Nazionale Genitori Soggetti Autistici) e gli allievi del corso di allestimento dell’Accademia Albertina, una sezione della mostra è stata dedicata ai lavori di alcuni studenti affetti da sindrome autistica.

Ai ragazzi dei corsi di grafica degli istituti torinesi” Steiner” e “Bodoni” e “Natta” di Rivoli, è stato affidato il progetto grafico per l’immagine guida.

Un ricco programma, animerà l’inaugurazione di giovedì 24 ottobre, prevista a partire dalle 18.

Il momento iniziale sarà dedicato al ricordo di Renato Cottini (1921-1944), giovane scultore che sacrificò la vita ai suoi ideali di libertà, a cui sarà dedicata una targa commemorativa posizionata lungo il muro di cinta dell’ex carcere.

Anche quest’anno, in occasione dell’inaugurazione della mostra, Paeder Kirk, artista e regista britannico, docente di performing and sound art alla University of Bedfordshire, e storico ospite della Biennale con il suo Devised Theatre (teatro d’improvvisazione basato sulla relazione e sul coinvolgimento), metterà in scena gli esiti del workshop condotto con gli studenti di Ars Captiva: “Devised Work”.

Il musicista Jazz Giampiero Lo Bello guiderà il concerto di un gruppo di 15 fiati provenienti dal Liceo musicale Cavour, in una performance dal titolo “Vita sine memoria – percorsi multidisciplinari sul sogno”.

La biennale d’arte esporrà le sue opere dal 24 ottobre al 7 novembre 2019

Tutti i giorni dalle 15 alle 18.

 

Foto: arte.it


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