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La GAM ospita Helmut Newton

Federica Carla Crovella

“Helmut è un gran manipolatore. Sa esattamente quello che vuole ed è implacabile nel cercare di ottenerlo sulla pellicola. Gli piace la teatralità della fotografia. Le modelle diventano le sue creature, i suoi personaggi", dice June Newton, moglie del noto fotografo berlinese Helmut Newton, scomparso improvvisamente nel 2004.

A lui è dedicata la retrospettiva visitabile alla Galleria d’Arte Moderna di Torino dal 30 gennaio al 3 maggio. La mostra fotografica è promossa da Fondazione Torino Musei, con la collaborazione di Civita Mostre e Musei e della Helmut Newton Foundation di Berlino. «L’arte fotografica», ha detto in conferenza stampa l’assessora alla cultura Francesca Leon, «è un linguaggio su cui l’intera città sta lavorando e anche questa mostra si inserisce in questo percorso che vuole dedicare alla fotografia un suo spazio cronologico nella programmazione culturale della nostra città».

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Il curatore della mostra è Matthias Harder, anche direttore della fondazione Helmut Newton, che attraverso 68 scatti del fotografo berlinese ha voluto presentare un’ampia panoramica della sua lunga carriera; infatti, dagli anni ’70 e le numerose copertine per Vogue, si arriva fino all’opera più recente, con il ritratto di Leni Riefenstahl del 2000.

Non è possibile definire Newton con una parola, ma certamente è un artista “non convenzionale”:  I soggetti delle sue opere rompono gli argini, stravolgono le convenzioni e sono tutt’altro che banali, anzi, in alcuni casi, in essi si mescolano realtà e finzione e diventano quasi indecifrabili. Chi sono? Le donne. Nei 68 scatti di Newton gli uomini compaiono di sfuggita; forse, questa presenza sporadica del maschile vuole simboleggiare l’emancipazione femminile a cui l’artista assiste durante gli anni in cui si afferma il movimento femminista.

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Il tratto distintivo di Newton è la combinazione di femminilità e moda; infatti, il suo percorso segnerà la storia della fotografia di moda. Già negli anni ’30 comincia a formarsi in questo settore e la sua carriera di fotografo di moda professionista decolla a Parigi negli anni ’60; i suoi scatti appaiono su varie riviste tra cui Vogue, Elle, VanityFair, Max e Marie Claire e nel 1976 pubblica il suo primo libro di fotografie, dal titolo White Women.

Il percorso dell’artista si apre con un nudo molto casto, in cui si vede semplicemente un seno di profilo, ma nel corso degli anni la sua fotografia si fa più trasgressiva, in essa si mescolano eros e ironia e si introduce il sadomaso; tutto senza perdere di vista il mondo dell’arte e quello del cinema, a cui talvolta si ispira.

La mostra è suddivisa in quattro sezioni, che permettono ai visitatori di ripercorrere le diverse fasi della carriera di Newton e ammirare, accanto alla trasgressione dei contenuti, la mirabile tecnica fotografica.

Le donne di Newton sono tutte caratterizzate da eleganza mista a lussuria, sia che si tratti di un nudo femminile, di una scena d’ amore lesbico o di una donna completamente vestita, che seduce semplicemente con uno sguardo o una posa. Certamente, tutte hanno in comune il ruolo di soggetti seduttivi, che ricoprono con fermezza e di cui sono fermamente consapevoli. Tuttavia, è condivisibile quello che in conferenza stampa ha fatto notare il Direttore della GAM di Torino «le fotografie di Newton spingono lo spettatore in un mondo di artificio e rarefazione che non scivola ma nella volgarità».

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Accanto all’eros e alla trasgressione, da ogni singola foto emerge uno spiccato gusto estetico e in ciascuna si può “leggere” una storia raccontata per immagini.

La mostra è visitabile dal martedì alla domenica, dalle 10 alle 18. Il costo del biglietto intero è di 10€; per i gruppi di minimo 15 persone è previsto il biglietto ridotto al costo di 8€. Per chi ha meno di 25 anni il ridotto è di 6€. La mostra è gratuita per i bambini sotto i 6 anni, per gli accompagnatori di persone con disabilità e per chi presenta l’Abbonamento Musei e la Torino Piemonte card. La visita della mostra unita al museo costa 14€. Sono previste visite guidate a cura di Theatrum Sabaudiae e attività laboratoriali per le scuole a cura del Dipartimento Educazione GAM.

Per ulteriori dettagli è possibile contattare i seguenti numeri: 011 4429518; 011 4436907 o scrivere a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.    

Foto 1 Helmut Newton - Rushmore, Italian Vogue 1982 - ©Helmut Newton Estate

Foto 2 Helmut Newton - Claudia Schiffer, Vanity Fair Menton 1992 - ©Helmut Newton Estate

Foto 3 Helmut Newton - Thierry Mugler Monaco 1998 - ©Helmut Newton Estate

Foto 4 Helmut Newton - Helmut Newton - Thierry Mugler, Monaco 1998 - ©Helmut Newton Estate


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