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E' visitabile fino al 15 giugno

Tra le più grando sartorie cinetetrali d'Europa

Federica Carla Crovella

Erano i primi anni Cinquanta quando l’atelier Annamode, fondato dalle sorelle pistoiesi Anna e Teresa Allegri, si affermava tra le più grandi sartorie cineteatrali d’Europa, unendo alta moda e costume per lo spettacolo. Le sale-prova della sartoria hanno ospitato grandi nomi del cinema; da Sophia Loren a Claudia Cardinale, passando per Gina Lollobrigida a Ingrid Bergman, e hanno seguito passo dopo passo l’evoluzione del cinema italiano.

Da oggi, fino al 15 giugno 2020, Torino vuole rendere omaggio ai costumi dell’atelier: non a caso è il Museo del Cinema ad ospitare la mostra intitolata cinemaddosso, i costumi di Annamode da Cinecittà a Hollywood; 100 costumi per 40 film che hanno fatto la storia, alcuni esposti materialmente lungo la rampa della Mole, altri accessibili attraverso video. L’intento è fare di ciascuno di questi abiti un’opera d’arte; dai costumi indossati in Matrimonio all’italiana di Vittorio De Sica si passa per quelli del film Marie Antoinette di Sofia Coppola e Anna Karenina di Joe Wright e tanti altri; accanto a un omaggio a Federico Fellini in occasione del centenario della nascita, in mostra con il costumista Piero Tosi.

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Come ha spiegato in conferenza stampa la curatrice Elisabetta Bruscolini, una delle sfide è stata proprio la rampa su cui sono stati collocati gli abiti; l’obiettivo, e al contempo la difficoltà, era creare qualcosa di tridimensionale, rispettando comunque uno spazio che non è pensato per questa tipologia di esposizioni, ma che in genere “accoglie” le opere appendendole ai muri. Un altro aspetto che ha sottolineato la curatrice è stato il punto di partenza, che non è stato il personaggio; bensì, subito il costume, i tessuti e le fasi di lavorazione; solo dopo sono diventati abiti indossati da attori famosi del cinema. Infine, è una mostra multimediale, in cui il video accompagna il visitatore alla scoperta di ciò che osserva.

La mostra è divisa in otto sezioni tematiche, corredate di contributi video, che ne fanno un’esperienza interattiva e immersiva; da quella dedicata a “guerrieri e pulzelle”, si passa per “cortigiani e principesse”, “donne fatali”, “streghe, vampiri e altri mutanti” e così via, fino all’omaggio alla città di Torino e al suo simbolo per eccellenza in chiusura della mostra; la ricostruzione artigianale di un abito che raffigura la Mole Antonelliana.

Si tratta del primo grande evento organizzato nell’ambito di Torino Città del Cinema 2020, evento a cui presta il volto l’attrice Sara Serraiocco, miglior esordiente Nastro d’Argento nel 2014.

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Nel periodo in cui Torino ospiterà la mostra sono in programma diverse attività per il pubblico e per le scuole e appuntamenti speciali, ad esempio in occasione della festa di San Valentino e l’8 marzo.  Per prenotazioni delle visite guidate 0118138564/565/566. Per ulteriori informazioni:  www.museocinema.it -  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.


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