facebooktwitter

nonsolocontro2017

7331165 Visualizzazioni

saggio

 

 Dal regista Ivan Pascal Sella

Settanta volti noti e meno noti raccontano la loro "quarantena"

Luigi Benedetto

Che conseguenza ha avuto un fenomeno assolutamente nuovo come il lockdown su coloro che l'hanno vissuto? E quali conseguenze potrà avere sulle generazioni a venire? Come hanno vissuto questo periodo, buio e drammatico, le persone, note o meno note?

Alcune risposte sono facili da dare. Ha comportato, come prima cosa lo stravolgimento di abitudini consolidate: il caffè al bar, le chiacchiere per strada con un amico, il lavoro, l'andare al cinema o a teatro. E poi ha fatto entrare nel vivere quotidiano oggetti, come i guanti o la mascherine, che fino ad allora erano state patrimonio esclusivo di alcune categorie di lavoratori. Altre sono più difficili. Intime, personali.

A raccontare questo periodo, con tutte le sue contraddizioni, le ansie, le speranze, ha provveduto un giovane regista torinese, il trentunenne Ivan Pascal Sella, che ha condensato nel cortometraggio “Saggio” questo periodo della storia italiana.

«Mi ha spinto a realizzare questo lavoro l'emozione che ho vissuto sui balconi, il riconoscimento delle persone che applaudivano il lavoro di medici, infermieri e forze dell'ordine, la fratellanza che legava la popolazione in un unico obiettivo: uscirne insieme. Vedere persone, diverse per età e posizione sociale, unite per dare forza a qualcuno distante da loro», spiega.

Ma per riuscire nell'intento aveva bisogno di molti occhi, di molti cuori, di molte teste.

                                                                                    

E le ha trovate. Hanno dato il loro contributo alla causa oltre settanta persone, da tutta Italia.

 

Famose (come il regista Giulio Base, Cristina Chiabotto, il cabarettista Franco Neri, il giornalista Gianlugi Nuzzi, il presentatore Wlady, la scrittrice Tamara Brazzi e molti altri) e semplici cittadini. Insieme per raccontare, e raccontarsi. E non a caso questo cortometraggio si intitola, semplicemente, “Saggio”.

«Non avrei potuto rappresentare in maniera migliore il mio lavoro – conclude – Saggio, infatti, ha molteplici significati. Un tema ma anche una persona che ha vissuto tante vicissitudini che lo hanno fatto crescere. Il saggio insegna la vita attraverso le esperienze che ha vissuto. Davvero non avrei potuto trovare un titolo più adatto».

E intanto “Saggio”, realizzato con la collaborazione dell'associazione culturale “Vena Artistica”, inizia la sua avventura, attraverso concorsi e festival nazionali e internazionali. Portando in giro emozioni, paure, sensazioni, speranze e disagi che, in questi mesi, abbiamo vissuto tutti.

sostienicinew4


Cerca nel giornale

 

 

VEDI E CLICCA SUL BANNER PER SAPERNE DI PIU'

 

tempo libro pubjpg


Clicca sull'immagine per fare una donazione tramite paypal o carta di credito

donazione nonsolocontro


 

SPORT

Gli esperti

Image Mercoledì, 24 Febbraio 2021
L'osso di pelle per cani: pericoloso e tossico

SCIENZA

COLLEZIONISMO

 

A CURA DI:

  • Associazione culturale NonSoloConto
    Associazione culturale NonSoloConto

  • Registrazione n. 2949 del 31/01/2020 rilasciata dal Tribunale di Torino
    Direttore responsabile: Nadia Bergamini
  • Per la tua pubblicità: Cristiano Cravero Agente Pubblicitario NonSoloContro
    Cell. 3667072703
    Mail: nsc.pubblicita@gmail.com