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circolo lettori palazzo

 «Ripensare alla nostra geografia umana e naturale»

La programmazione della nuova stagione e i festival della Fondazione Circolo dei lettori di Torino

Mariaelena Spezzano

La riapertura della Fondazione Circolo dei lettori (via Bogino 9) è stata annunciata dal presidente della fondazione, Giulio Biino:

«A gennaio non avevamo il direttore ed eravamo in fase di sostituzione. Elena Loewenthal ha firmato il suo contratto all’inizio di febbraio e a fine mese abbiamo chiuso».

Riflette poi sul fatto che «qualcuno ci ha rimproverati durante il periodo più triste del contagio di essere stati pochi visibili. Abbiamo protestato poco. Quando ci sono le difficoltà si lavora per superarle, anziché lamentarci questo straordinario gruppo di ragazzi si è messo a lavorare a testa bassa fiduciosi nel futuro e che quel lavoro sarebbe stato premiato».

Quindi parla del presente:

«Oggi che finalmente il Circolo si ripresenta, e credo che si possa dire che continuiamo ad essere una straordinaria eccellenza culturale riconosciuta non solo a livello cittadino, ma anche regionale e nazionale», infatti «per quasi tutti gli editori e gli autori è un evento topico passare per il Circolo dei lettori». Sottolinea che «siamo una realtà anche a Novara, dove abbiamo un circolo che ha continuato in modo indefesso il suo lavoro anche durante la pandemia e l’estate», inoltre «come è stato chiesto dal socio unico della Fondazione del Circolo, progettiamo e lavoriamo per espanderci- perché no- anche a Cuneo o ad Alessandria. L’espansione territoriale è una delle istanze che ci sono state rivolte e sicuramente non cadrà nel vuoto».

circolo dei lettori sala

 

In merito a questo punto la direttrice di Fondazione Circolo dei lettori, Elena Loewenthal, aggiunge:

«L’obiettivo è quello di spezzare i confini del Circolo in nome di una rete di idee e incontri, cominciando da un progetto transfrontaliero inter regionale che si avvale di fondi europei, “Binario 9 3\4” ed è dedicato agli studenti delle scuole».

Il discorso di apertura è seguito dall’intervento dell’assessora alla Cultura, Turismo e Commercio, Vittoria Poggio:

«Il Circolo dei lettori rappresenta per Torino e per tutto il territorio regionale una sede che da 14 anni porta avanti incontri con lettori ed autori della letteratura» durante cui, spiega Poggio, viene offerta «una lettura che supera l’odierno, che va oltre la lettura di cronaca e che rispetta il confronto fondamentale e rispettoso dando ad un pluralismo di pensieri». «Quest’anno» prosegue l’assessora, «quella del Circolo è un’edizione rivisitata da tanti soggetti culturali ed economici a causa dei problemi di natura economica per cui i soggetti culturali sono stati compromessi. La volontà, l’impegno, la lungimiranza e soprattutto il fatto di adeguarsi hanno fatto parte della sfida che il Circolo ha accolto».

Esprime quindi il l’apprezzamento, il sostegno e l’impegno costanti da parte sua e dell’amministrazione regionale rispetto «a quella che è una filiera che comprende la letteratura, l’editoria, le librerie, le biblioteche» in nome della fiducia «in una valorizzazione della cultura e degli incontri letterari». Infine, definisce il Circolo «un ecosistema che riproduce i caffè letterari di un tempo e che oggi sono aggiornati e prevedono degli incontri sempre più contestualizzati».

elena lowenthal

Loewenthal parla dei cambiamenti dello spazio vitale stravolto, delle nostre case, che sono diventate spazio unico, rifugio e luogo di appropriazione di se stessi, dello spazio sociale, dello spazio geografico del nostro Paese, dove quelli che sembravano i motori della nostra realtà economica e culturale hanno rivelato le fragilità, e della percezione del tempo per cui: «le nostre giornate erano tutte uguali», parla di «una nostalgia nuova degli spazi aperti, dei luoghi poco abitati, della campagna, del cielo a perdita d’occhio», e delle distanze imposte: «Anche il Circolo deve misurare distanze diverse e vocazioni nuove», asserisce, «come quella della “scuola diffusa” per cui mettiamo a disposizione questi spazi per quella che è lo spazio pubblico dell’istruzione e la nostra vocazione primaria vecchia e nuova».

«Chi legge trova - spiega Loewenthal - è il filo conduttore di questa stagione di programmazione del Circolo e dei festival che ci accompagnerà tra libri e cultura nel rapporto di questo presente e che permette di ripensare alla nostra geografia umana e naturale». Poi Loewenthal conclude: «Leggere significa cercare nuovi significati e trovare nuove amicizie. La cultura è conoscenza, formazione, scoperta, scambio, linfa vitale della comunità».


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