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rosso indelebile

 Rosalba Castelli racconta la seconda edizione 

Gli obiettivi sono la consapevolezza, l'aiuto e il cambiamento

Federica Carla Crovella

Ha preso il via sabato 26 settembre la seconda edizione di Rosso Indelebile, il progetto artistico e sociale, promosso dall’Associazione Artemixia. L’iniziativa è nata lo scorso anno da un’idea dell’artista e curatrice, Rosalba Castelli, e ha unito diversi linguaggi artistici in una costruzione a tre voci femminili realizzata all’interno di un percorso di immersione nelle celle del Museo del Carcere Le Nuove. Il risultato è un lavoro intenso e poetico che deriva dall’intreccio tra l’espressione corporea e il lavoro pittorico di Rosalba Castelli, quello video di Anna Olmo e quello fotografico di Alessandra Ferrua.

Nel corso di queste due edizioni, l’associazione ha esteso l’invito a esprimersi sul tema della violenza di genere a circa 40 artiste e artisti che, in due collettive d’arte contemporanea, hanno fatto parte con le loro opere di Rosso Indelebile. A queste/i si aggiungono le performances (“Muta la Pelle” delle Clannicros, “Medusa” di Alessia Mallardo, “Ritorno alle origini” di Katia della Fonte), i monologhi (“Rosso Indelebile” di Rosalba Castelli e “Non chiamiamola Vittima” di Silvia Lorenzino) e le azioni teatrali (“Vedrai che cambierà” dei Fabula Rasa) nelle quali performers, attrici e attori, musiciste e musicisti, tessono con il loro lavoro un racconto drammatico ma anche di trasformazione e speranza.

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Obiettivo? Sensibilizzare sul problema della violenza di genere e della violenza domestica. Quest’anno il progetto torna per dire nuovamente basta alla violenza e creare consapevolezza su quella che è ancora una piaga della nostra società.

Per chi volesse rinfrescarsi la memoria e ripercorrere la storia del progetto, l’anno scorso lo abbiamo raccontato qui:

https://www.nonsolocontro.eu/nsc2/torino/2549-torino-rosso-indelebile-contro-la-violenza-sulle-donne.html.

La prima edizione ha mostrato come l’arte sia un canale che può raggiungere un pubblico ampio, declinando temi che, volente o nolente, ci riguardano tutte e tutti, spesso molto da vicino. Il progetto di Rosalba Castelli testimonia quanto sia forte il potere comunicativo dell’arte e come questo mezzo possa arrivare a un pubblico di qualsiasi età, cultura e ceto sociale, toccando il tema della violenza di genere con un approccio trasversale, inserendolo così nel discorso quotidiano.

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Accanto ad “arte”, la seconda parola chiave del progetto è “dialogo”, perché, come già prevedeva la scorsa edizione, accanto a esposizioni artistiche e tante performances il progetto proporrà convegni, conferenze divulgative e laboratori, che metteranno in contatto tra loro e con il pubblico relatori e relatrici, docenti, forze dell’ordine, esperte ed esperti nei diversi ambiti in cui ancora oggi, purtroppo, la violenza di genere si estende a macchia d’olio.

Rosso Indelebile guarda non solo agli uomini e alle donne di oggi, ma anche alle generazioni future e si rivolge in particolare alla scuola e a tutti quei luoghi d’aggregazione in cui, troppo spesso, si verificano ancora troppi episodi di violenza. Si rivolge a fasce d’età diverse, trattandosi di un fenomeno che attraversa l’intera società, senza esclusione di colpi.

Questa seconda edizione si è aperta al Centro Culturale Comala (corso Ferrucci 65/a – Torino- Circ. 3) e prosegue ogni settimana con tante proposte e spunti di riflessione utili. L’obiettivo di quest’anno è portare il progetto anche nelle scuole, rendendo il calendario di appuntamenti sempre più fitto, per arrivare a quante più persone possibili.

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Ci siamo chiesti come sia cambiata questa seconda edizione rispetto la scorsa, ma non volevamo che restasse un interrogativo senza risposta. Così abbiamo chiesto a Rosalba Castelli di raccontarci qualcosa di più ed ecco che la fisionomia del progetto si fa sempre più chiara:

«L’anno scorso Rosso Indelebile è stato un esperimento e una sfida; abbiamo creato un contenitore d’arte per ospitare momenti di sensibilizzazione e approfondimento, ma già aveva l’ambizione di ospitare al suo interno un gran numero di enti e associazioni e tanti attori, artisti e artiste, relatori e relatrici. L’arte è uno strumento di comunicazione potente perché riesce a far fermare l’attenzione delle persone su un’immagine, una sensazione che deriva dalla fruizione di un prodotto artistico. Quest’anno stiamo consolidando l’idea dell’anno scorso e la cosa sorprendente è che, quella che sembrava un’idea inizialmente solo mia, si sta diffondendo tra le artiste e gli artisti che coinvolgo; tutti stanno partecipando realmente convinti di poter davvero fare qualcosa attraverso l’arte, di poter incidere sul contesto culturale e ambire ad un cambiamento».

Infatti, l’emergenza covid ha acuito anche l’emergenza della violenza domestica e i femminicidi sono cresciuti in modo esponenziale. Indubbiamente, anche alla luce di questo, l’edizione 2020 di Rosso Indelebile grida ancora più forte che alla violenza si deve dire basta.

Anche durante l’isolamento il progetto non è rimasto fermo, e nonostante non potesse uscire dalle mura domestiche, ha deciso di farlo lo stesso… e ce l’ha fatta.

Come? Con un progetto video diffuso online… ma anche su questo, lasciamo la parola a Rosalba Castelli:

«In un weekend abbiamo dato vita a una campagna di sensibilizzazione online dal titolo #FAILATUAPARTE #RIPRENDITILATUAVITA.  Con le collaborazioni nate l’anno prima attorno a Rosso Indelebile e quelle coinvolte in questa nuova edizione abbiamo deciso di fare tre video di sensibilizzazione, indirizzati su tre target. Il primo era quello delle donne, alle quali volevamo dire che potevano porre fine alle violenze e riprendersi la loro vita, ma allo stesso tempo volevamo dire loro che non erano sole a farlo, ma avevano a disposizione il 1522 o l’app per chiedere aiuto anche via chat. Il secondo era quello dei vicini di casa, ovvero coloro che più facilmente potevano intervenire per fermare le violenze, ad esempio con una segnalazione anche in forma anonima, assumendosi le responsabilità di ciò che stavano sentendo dietro quelle mura. Il terzo video era rivolto a tutte e tutti, perché facessero la loro parte e diffondessero il messaggio, di modo che il problema delle violenze non rimanesse inascoltato».

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Alla campagna, promossa da Artemixia Aps, hanno collaborato l’Associazione Eikòn, i Centri Antiviolenza E.M.M.A. Onlus, Rete Safe, Centro Studi Pensiero Femminile, CGIL Torino, LEM Aps con il patrocinio di Circoscrizione IV della Città di Torino. I video, tradotti in diverse lingue tra cui l’arabo, sono stati diffusi anche tramite i siti di Torino Giovani, Comune di Moncalieri e di Ponderano (BI), Irma, CGIL Nazionale.

Rosso Indelebile proseguirà fino alla primavera del 2021; le iniziative avranno carattere collettivo, perché l’arte non può rinunciare al contatto umano, ma tutto sarà svolto nel competo rispetto delle misure anti-covid. Gli appuntamenti saranno aperti al pubblico e gratuiti. La seconda edizione ha il patrocinio di Regione Piemonte, Città di Torino e il sostegno delle Circoscrizioni IV, III, I, di Parco Commerciale Dora e Nova Coop S.C.

Dopo l’esperienza della campagna online, per questa edizione Rosso Indelebile ha scelto di approdare anche sul web, e quindi allargare quanto più possibile il pubblico potenziale…e a detta di Rosalba Castelli ci sta riuscendo decisamente bene.

Anche noi di NonSoloContro, nel nostro piccolo, #FACCIAMOLANOSTRAPARTE.

Il programma completo, con orari e sedi di tutti gli appuntamenti, è consultabile a questo link  https://rossoindelebile.it/programma/


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