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 Tra le innovazioni anche "Adotta un negazionista"

 Il fitto programma si è aperto lunedì 18 gennaio per concludersi poi il 7 febbraio. Molte le iniziative per la scuola

na.ber.

Anche in tempo di Covid 19 e di emergenza sanitaria, il Polo del '900 non dimentica il Giorno della Memoria. Anche quest'anno si svolgerà con un fitto programma di iniziative per mantenere viva la memoria delle vittime dell’Olocausto, dello sterminio degli ebrei, delle leggi razziali del 1938, reso possibile grazie al sostegno del Comitato Resistenza e Costituzione del Consiglio regionale e il patrocinio della Comunità Ebraica di Torino.

«Fare memoria è un obbligo morale e civile per non disperdere  la fatica del ricordo e il dolore delle offese che per troppo tempo è stato possibile leggere sui volti dei sopravvissuti - afferma il presidente del Consiglio regionale, Stefano Allasia - L’internamento nei lager è stata un’esperienza estrema, una discesa negli abissi, inconcepibile per chi ritiene la storia un progressivo cammino di evoluzione e civiltà. Il germe dell'intolleranza e dell'odio è tuttora ancora presente. La recente irruzione nazista sul web, con minacce antisemite avvenuta durante la presentazione di un libro, è la dimostrazione che c’è la necessità  di rafforzare ulteriormente l'impegno nel contrastare ogni forma di razzismo, discriminazione e violenza». 

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Il programma di iniziative, che sarà online, da seguire sui canali web del Polo del ‘900 e degli enti partecipanti,  si è aperto lunedì 18 gennaio e andrà avanti fino a domenica 7 febbraio con dirette streaming, podcast, musica, proiezioni e reading che affronteranno il tema della memoria con molteplici linguaggi, proponendosi a un pubblico variegato, in particolare alle nuove generazioni e al mondo della scuola, per cui sono stati elaborati contenuti ad hoc vista l’impossibilità, come ogni anno, di accogliere gli studenti fisicamente al Polo e in visita all’allestimento permanente del Museo Diffuso della Resistenza. 

«Il giorno della memoria che da una ventina d'anni sta caratterizzando il nostro calendario civile - spiega Sergio Soave, presidente del Polo del ‘900 -  è già ridotto a stanco rituale? Il rischio c'è e noi dobbiamo esserne consapevoli. Le iniziative di quest'anno cui, come Polo del '900, siamo onorati di partecipare, hanno tentato quindi una sintesi tra tradizione e innovazione, alla luce anche delle restrizioni in corso per cui abbiamo dovuto affidarci molto al web. Come si vede dal programma, raggiungere i giovani è stata una priorità, proponendo contemporaneamente sia iniziative sperimentate e consolidate come quelle sulle pietre di inciampo, sia innovazioni di grande respiro come quella: “Adotta un negazionista” che, nell'epoca dei social media e della cultura del tweet, reintroduce il metodo del dialogo interpersonale paziente, ostinato e problematico su un tema molto attuale».

Aggiunge Dario Disegni, presidente della Comunità Ebraica di Torino:

«Le molteplici iniziative rappresentano un encomiabile esempio di quanto occorre fare per tenere viva la conoscenza e la consapevolezza degli orrori della Shoah. La proposta educativa e culturale rivolta alla cittadinanza prevede manifestazioni che utilizzano la più ampia gamma dei linguaggi che possono raggiungere le varie fasce della popolazione, da attività di carattere più strettamente scientifico, quali convegni, seminari, ricerche e pubblicazioni, a eventi culturali quali mostre, film e documentari, spettacoli teatrali e musicali, anche se quest’anno, a causa della difficile situazione sanitaria, si potranno svolgere soltanto in modalità online. Va ancora una volta ribadito che la trasmissione della memoria è presupposto fondamentale per generare un forte impegno civile, tale da contrastare ogni forma di odio e intolleranza, e per riaffermare con forza e determinazione, non solo il 27 gennaio, ma in ognuno dei 365 giorni dell’anno, i valori di uguaglianza e di libertà sanciti dalla nostra Costituzione».

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Ecco alcuni degli appuntamenti in calendario

Con l’appuntamento “Dai campi di calcio ad Auschwitz” si parte dal libro di Gianni Cerutti: “L’allenatore ad Auschwitz” (Interlinea, 2020) alla scoperta della vicenda umana di Árpád Weisz, uno dei più grandi allenatori degli anni Trenta, che per primo introdusse gli schemi nel calcio italiano. Poi l’espulsione dall’Italia, in seguito alle leggi razziali, e la tragica fine nel lager di Auschwitz (26 gennaio alle ore 18).

Tra le iniziative pensate per le scuole: film, cortometraggi e documentari con “La cineteca della Deportazione” a cura dell’Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza (25/26/27 gennaio ore 10. Prenotazione a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.) e ancora il Laboratorio sulle Pietre d’inciampo a cura del Museo Diffuso della Resistenza (26/27/28 gennaio, ore 9. Prenotazioni a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.).

I ragazzi saranno anche protagonisti di “Adotta un negazionista”, diretta radiofonica su Tradi Radio organizzata dalla Rete Italiana di Cultura Popolare alla ricerca del significato della parola negazionista ieri e oggi (27 gennaio, ore 18).

Le celebrazioni e iniziative si concentreranno nella giornata del 27 gennaio. Non poteva mancare la tradizionale Posa delle Pietre d’Inciampo a cura del Museo Diffuso della Resistenza, a partire dalle 9.30. Quest’anno, per la prima volta dal 2015, non sarà presente l’artista tedesco Gunter Demnig ma le Pietre verranno posate nella città di Torino, proprio nel Giorno della Memoria, grazie alla collaborazione della squadra tecnica del Comune. Nella stessa giornata verrà pubblicato un video riassuntivo delle pose sui canali del Museo e del Polo del ‘900. La giornata continua con tanti appuntamenti tra cui il podcast Il #poloèsempreonline per il Giorno della Memoria”: più voci per ripercorrere le vicende della persecuzione degli ebrei italiani, dalle leggi razziali al 1945 attraverso letture, testimonianze, musiche ed interventi autoriali a partire dal materiale d’archivio del Polo e dei suoi enti.

Le celebrazioni 2021 si concluderanno il 7 febbraio 2021 con la lettura scenica Mikołajska 26 sulla figura di Zuzanna Ginczanka, poetessa polacca, ebrea originaria di Kiev. A cura dell’Istoreto e del Consolato Onorario della Repubblica di Polonia in Torino. 

Il programma completo per il Giorno della Memoria è disponibile sul sito polodel900.it


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