facebooktwitter

nonsolocontro2017

9886482 Visualizzazioni

 

stop youth suicide 3629598 960 720


 Al Salone del libro, la prevenzione al suicidio

E' la seconda causa di morte tra i giovanissimi dopo gli incidenti stradali

Flavia Sandrone

Per l'OMS il suicidio è la seconda causa di morte tra gli adolescenti. Durante la pandemia il problema è diventato ancora più pressante, eppure si continua a parlarne poco. Troppo poco.

Rocchina Stoppelli, mamma di Giulia che si è tolta la vita a soli 17 anni, ha voluto portare la sua testimonianza sul palco della Sala Azzurra del Lingotto, durante il Salone del libro di Torino appena concluso.

«Giulia si è tolta la vita il 9 maggio 2017, non aveva ancora compiuto 17 anni. I segnali ci sono stati ma io, mio marito e mio figlio non siamo stati in grado di riconoscerli. - ha raccontato - La Tazza Blu nasce per fare prevenzione nei giovani, perché il suicidio è la seconda causa di morte, dopo gli incidenti stradali».

prevenzione suicidio La conferenza del professor Maurizio Pompili

Maurizio Pompili, professore associato presso la Facoltà di Medicina e Psicologia – Azienda Ospedaliera Sant’Andrea – di Roma ha spiegato che la prevenzione al suicidio non ha nemmeno cento anni e la propensione a togliersi la vita viene combattuta solo di recente e che bisognerebbe stampare la brochure "The race for life" e offrire a chi è in una condizione di malattia o mal di vivere "una ragione per andare avanti".

Secondo la psichiatria il suicidio deriva da una malattia mentale, ma in realtà è molto importante capire cosa c’è nella mente del suicida.Negli anni Cinquanta vi erano pochissimi libri sul suicidio, infatti i tassi non corrispondevano ai numeri, perché non si indirizzavano ai motivi per cui una persona era incentivata a morire. I segnali venivano indagati posteriormente all’accaduto; infatti, le morti erano equivoche, tramite le indagini si seguiva la cosiddetta “Autopsia psicologica”, ma il soggetto lasciava dei segnali premonitori che fino a quel momento nessuno era stato in grado di riconoscere.

Recentemente l’OMS ha condotto uno studio e ne ha condiviso i dati: tra i 15 e i 29 anni il suicidio è la seconda causa di morte dagli anni Cinquanta ad oggi. Il suicidio ha addirittura superato l’omicidio. Molti giornali hanno rilevato un aumento del suicidio nei giovani, proprio da una serie tv “13 Reasons why” distribuita da Netflix e quest’ultimo ha deciso di inserire la nazione di appartenenza prima della visione degli episodi, proprio per limitare questo fenomeno. Inoltre, i dati riportano che ogni 40 secondi vi è un suicidio sul nostro Pianeta.

Partendo da questi dati agghiaccianti, anche nel mondo dello spettacolo molte star hanno voluto devolvere somme di denaro alle famiglie delle vittime. Un esempio è l’attore Daniel Craig, la star di James Bond, che ha donato a 3 famiglie di 3 ragazze bellissime 10.000 sterline per queste tragedie.  Il 20 novembre sarà la Giornata dedicata al suicidio per ricordare queste vittime e le loro famiglie.

La discriminazione, il bullismo, il cyberbullismo, l’orientamento sessuale non condiviso sono state tante delle molteplici cause di suicidio, con un aumento del 200% tra i giovani dai 15 ai 24 anni. Questo fenomeno nei ragazzi tra i 10 e i 17 anni non è diminuito, ma ha mantenuto un trend con un picco importante nei ragazzi piuttosto che nelle ragazze.

Durante gli anni '90 vi è stato un aumento delle impiccagioni, al contrario vi è stata una diminuzione della vendita di armi da fuoco e dell’avvelenamento. Le cause sono da ricercare anche nell’ambito familiare e nella sfera privata: madri single, abuso di alcol da parte di uno dei due genitori, aspettative troppo alte riversate sul minore e i maltrattamenti.

prevenzione suicidio1

 

L’ambiente dove si cresce e si vive fa la differenza

Ad oggi non abbiamo tante informazioni per quanto riguarda il cyberspace. Il luogo dove vivono i giovani è sconosciuto e ragazzi possono riceverne conseguenze negative durante il loro percorso di crescita.

I dati sono sconfortanti

1 teenager su 6 ha subito cyberbullismo

solo 1 su 10 ha chiesto aiuto e gli altri 9 sono stati esposti alle vulnerabilità della situazione.

«Il cyberbullismo è pericoloso, perché i ragazzi lo vivono in uno spazio privato e associato al bullismo lo è ancora di più - ha affermato Pompili - I soggetti dai 9 ai 10 anni che hanno un problema di comunicazione in famiglia sono i più esposti al rischio del suicidio. Mentre la famiglia è poco presente, quella virtuale li espone a fenomeni avversi».

Nella mente del suicida scatta un meccanismo in cui per risolvere il suo dolore mentale e per alleviare le sue sofferenze, inizia a dialogare internamente e a formulare diverse opzioni. Quando le opzioni iniziano a fallire, il dolore mentale prende il sopravvento. Dato che è un dolore intimo, meno palpabile, il palcoscenico dell’”io” inizia a scrivere la sua storia.

«Queste persone vogliono vivere, non sono convinte fino alla fine di compiere questo gesto. Nel loro tunnel, in questo vicolo cieco non riescono a vedere la via d’uscita a causa di questo immenso dolore. -  ha ancora spiegato Pompili – Abbiamo tutto il diritto di intrometterci in questo dialogo interiore».

L’OMS ha da poco avviato un servizio di prevenzione al suicidio attraverso le nuove tecnologie, che se usate nel modo corretto possono essere di grande aiuto. Un esempio è un gioco di ruolo che viene insegnato al docente.

«Dobbiamo essere una voce per salvare le vite e riguarda tutti - ha concluso - e non solo gli esperti. Il suicidio si può prevenire fino al 96%. Dobbiamo far riferimento alle testimonianze dei survival ed educare i mass media ad una migliore informazione».

Per avere maggiori informazioni consultare il sito: www.prevenireilsuicidio.it .

euro. WhatsApp Image 2021 10 22 at 16.03.52

 


Cerca nel giornale

 LIVOLSI GIF


VEDI E CLICCA SUL BANNER PER SAPERNE DI PIU'

 tempo libro pubjpg

 

SCIENZA

COLLEZIONISMO

 

A CURA DI:

  • Associazione culturale NonSoloConto
    Associazione culturale NonSoloConto

  • Registrazione n. 2949 del 31/01/2020 rilasciata dal Tribunale di Torino
    Direttore responsabile: Nadia Bergamini
  • Per la tua pubblicità: Cristiano Cravero Agente Pubblicitario NonSoloContro
    Cell. 3667072703
    Mail: nsc.pubblicita@gmail.com