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FOTO MOSTRA TALLIA 02

 Il giornalista Rai Stefano Tallia

"Sport in backestage" la mostra di Stefano Tallia

Fino al 7 gennaio presso l'Antica Tettoia dell'Orologio in piazza della Repubblica a Torino

Davide Aimonetto

Fino al 7 gennaio è possibile visitare la mostra fotografica del giornalista Rai Stefano Tallia, intitolata “Sport in backstage”. Dal martedì al sabato dalle 10 alle 18,30, presso l’Antica Tettoia dell’Orologio di Porta Palazzo, in piazza della Repubblica a Torino.

Tallia, cronista sportivo del Tgr Piemonte, da oltre vent’anni segue sia a livello professionale che come appassionato, il principali avvenimenti sportivi della nostra regione e non solo.

Ma i suoi scatti, presentati presso lo spazio “Fotografia Km 0”, stand 84, messo a disposizione dal fotografo Michele D’Ottavio, sono molto di più.

Attraverso un semplice smartphone, le sue immagini sono come istantanee delle vecchie polaroid, quasi appunti visivi, del dietro le quinte di grandi avvenimenti.

Testimonianze visive però legate anche ai tanti viaggi che come professionista della Rai, ha effettuato nelle zone più difficili del pianeta, realizzando documentari e reportage, alla ricerca anche e soprattutto, di quel senso di umanità, di spensieratezza, che lo sport può ancora donare, tra gli ultimi, in mezzo ad un campo profughi, o in un villaggio martoriato della ex Jugoslavia.

Quindi nella mostra a Porta Palazzo, si passa, senza soluzione di continuità, da un polveroso campetto di calcio nel Kurdistan iracheno, agli scatti delle grandi glorie calcistiche del Torino e della Juventus come Claudio Sala e Giampiero Boniperti.

In mezzo, passano oltre vent’anni di passione sportiva, volontariato ed impegno professionale di Tallia, giornalista Rai e neopresidente dell’Ordine dei Giornalisti del Piemonte.

Scatti che rivelano non solo l’enorme ruolo ricoperto dai media, nell’ambito ormai di qualunque manifestazione sportiva, ma che non dimenticano la componente umana di chi sta dietro ad una macchina fotografica, a una telecamera o, nel caso di Tallia, di un semplice smartphone.

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Sono attimi, quelli in mostra, spesso colti fra la registrazione di un servizio giornalistico e l’altro, fra una radiocronaca ed una intervista.

In un momenti di gioco al pallone, fra bambini, sotto il sole rovente della Siria. Scatti forse proprio per questo, ancora più genuini ed immediati, lontani da quel clamore e tifo sportivo, a cui siamo abituati.

Una soggettiva dunque, di ricordi visivi, che raccolgono oltre vent’anni di passione sportiva e professionale, che ha portato Tallia a seguire e raccontare per il grande pubblico, i principali avvenimenti sportivi: dalle Olimpiadi Invernali del 2006, ai derby Toro-Juve, fino ai più recenti ATP finals di tennis.

In questi scatti, una sorta di una visione volutamente personale e quindi soggettiva del dietro le quinte di grandi eventi, esposti non a caso in un formato come se fossero realizzati da una vecchia polaroid, quasi per poter cogliere meglio il sapore del tempo e delle emozioni, Tallia con grande capacità entra nell’intimità dei protagonisti, che per un istante sono visti nella loro luce umana prima ancora che sportiva ed agonistica.

Scatti fugaci, emozioni “strappate” dal volto di campioni ed atleti, e per questo ancora più genuine.

Il tutto, spesso, in mezzo ad un groviglio di cavi, telecamere, a far da sfondo stadi deserti, spogliatoi, un mondo spesso anche questo “dietro le quinte”, non accessibile al grande pubblico, ma fondamentale per i professionisti dell’informazione.

Stefano Tallia riesce a districarsi in tutto questo, in modo lieve, senza farsi travolgere dagli eventi, ma andando costantemente alla ricerca di quel particolare, di un dettaglio che riesce a rendere interessante ed unico il quadro d’insieme.

E poi c’è l’altro aspetto della mostra. Non solo i grandi eventi, le glorie sportive che hanno costellano con i loro nomi e le loro gesta, la storia del calcio, dell’atletica, dello sci, del nuoto, ma anche gli ultimi, quelli che vivono nelle tante periferie del mondo, che Tallia ha conosciuto e raccontato attraverso documentari e reportage.

«L’esperienza che più mi ha “segnato” – sottolinea Stefano Tallia - e che mi ha dato l’input per realizzare questa mostra, sono stati i miei viaggi da volontario in Bosnia Erzegovina ed in altre località del Medio Oriente, dove lo sport era e rimane il linguaggio universale, utilizzato per raccontare quello spirito di aggregazione fra culture e tradizioni popolari diverse. Molto spesso quelle istantanee le ho riprese con lo smartphone ma, solamente, per cristallizzare in quel momento un appunto, o un piccolo ricordo della giornata trascorsa. Solo riguardandole mi sono reso conto che potevo realizzarne un racconto fotografico, con l’intento di esaltare quello stesso spirito che avevo trovato nei miei viaggi e che, attraverso questo mio contributo, possa essere di stimolo per ricreare una nuova cultura sportiva».

Nell’ambito della mostra è possibile anche sostenere, con una offerta libera, l’iniziativa promossa da Uisp Piemonte e Etica & Sport a favore dell’asd Atletico Balon, che promuove manifestazioni sportive multiculturali a Porta Palazzo, in particolare avvicinando centinaia di ragazzi e ragazze al podismo.

La seconda iniziativa invece, riguarda il contest fotografico “Cattura l’emozione dello Sport per Tutt@”, aperto a tutte le associazioni piemontesi che operano sul territorio che, con un semplice “click” avranno modo di raccontare un altro tipo di backstage, ossia quello caratterizzato dall’allegria e la gioia racchiusa in quei momenti che scandiscono le tante attività dello sport di base subalpino.

La società vincitrice, selezionata da una giuria di esperti, attraverso un hastag su Instagram, potrà ricevere una dotazione sportiva riferita alla propria disciplina.

Un modo per valorizzare le molte società dello sport di base, così fortemente penalizzate, in questi ultimi due anni dalla pandemia da Covid 19.

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