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Tutte le indicazioni utili sui siti governativi

Dal mese di giugno la UE ha aperto le frontiere agli italiani, con qualche eccezione

Mariaelena Spezzano

Quest’estate lo stato di emergenza non vincola gli italiani a visitare l’Europa, ma è bene informarsi.

In Austria, Belgio, Francia e Germania la macchina del turismo dall’Italia, ma anche da altri Paesi europei, è ripartita tra i mesi di giugno e luglio. A differenza di Bulgaria, Croazia e Regno Unito, dove i governi stanno permettendo il libero accesso ai cittadini italiani provvisti di modulo di autocertificazione, e del Kosovo, dove si viene sottoposti al controllo medico e chi viaggia in aereo deve disporre di un test di negatività al virus non più vecchio di quattro giorni, le prime nazioni citate non richiedono documentazioni mediche né prevedono periodi di isolamento per i turisti in transito o che intendono soggiornarvi. Nello stesso periodo gli italiani possono recarsi in Albania, Bielorussia, Estonia, Irlanda, le cui autorità invitano comunque ad aggiornarsi sul sito del Governo irlandese https://www.gov.ie/en/campaigns/c36c85-covid-19-coronavirus/, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Macedonia del Nord, Norvegia, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Repubblica Cieca, Serbia, Slovacchia, Slovenia, Svezia, Svizzera e Ungheria. In più, stando agli aggiornamenti reperibili al sito https://www.visitmalta.com/en/reopening-airport, potranno anche raggiungere Malta, sottoponendosi all’arrivo alla misurazione della temperatura e dichiarando per iscritto di non essere stati in una nazione al di fuori di quelle elencate sul sito www.visitmalta.com, proseguendo così la vacanza evitando due settimane di isolamento a proprie spese.

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La Danimarca obbliga i turisti italiani a pernottare sei notti, mentre chi pensava di andare in Finlandia è stato costretto a cambiare meta, a meno che lo spostamento non sia dovuto a motivi lavorativi o strettamente necessari. Insomma, se alcuni Paesi non hanno ritenuto necessario imporre vincoli ai turisti proveniente dall’Italia, in altri le autorità hanno definito in maniera intransigente una serie di disposizioni ben precise. Nel caso specifico di Cipro, per esempio, non più di tre giorni prima bisogna effettuare un tampone rinofaringeo presso un laboratorio certificato, e non un test sierologico, da presentare all’arrivo. La documentazione obbligatoria da presentare sul posto include il modulo “CyprusFlightPass”. Dalla fine del mese di luglio è possibile sottoporsi al tampone all’arrivo a Cipro al prezzo di 60 euro.

Altrettanto rigidamente si è esposta l’Islanda che rivolge ai turisti italiani la possibilità di scegliere tra un periodo di quarantena di due settimane o la sottoposizione al test PRC che l’interessato, ad esclusione dei minori di 15 anni, dovrà effettuare a sue spese. Oltre ad una delle due alternative, sono previste la compilazione prima della partenza dell'autocertificazione disponibile al link: https://visit.covid.is/ e il download dell'app di tracciamento islandese Rakning C-19.

Per quanto riguarda gli Stati dell’Europa dell’Est, i vacanzieri diretti in Montenegro vi potranno accedere se abitanti italiani oppure se hanno trascorso le due settimane precedenti in Italia, sulla base dei requisiti che accomuna i Paesi inclusi nella cosiddetta “lista verde”, tra cui l’Italia stessa. Anche l’Ucraina ha collocato l’Italia nella "zona verde" in base al numero di casi attivi di Covid-19 su 100 mila abitanti, richiedendo che tutti i cittadini stranieri intenti ad entrare in territorio ucraino portino con sé una polizza assicurativa sanitaria appositamente per la copertura Covid-19. In nazioni come la Moldavia è consentito unicamente il transito, e in nazioni come la Bosnia Erzegovina non si parla ancora di turismo.

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Per gestire l’accesso dei viaggiatori in Spagna e Grecia, invece, le rispettive autorità hanno adottato il sistema del codice QR, che in Spagna si ottiene in seguito alla compilazione di un “formulario di salute pubblica” disponibile al sito internet Spain Travel Health o tramite l’app Spain Travel Health-SPTH. In merito a questo tema, seguono gli approfondimenti di Ilaria Cavallo in “titolo articolo”.  

Infine, lo spostamento in Grecia oltre la compilazione di un modulo online, il Passenger Locator Form, dove vengono indicati il luogo di provenienza, la durata dei soggiorni precedenti in altri paesi e l'indirizzo del proprio soggiorno in Grecia, la possibilità di essere sottoposti al tampone secondo criteri randomici, indipendentemente dal possesso di un test sierologico negativo effettuato nei giorni precedenti. Questa operazione non preclude il proseguimento della vacanza, tuttavia nelle successive 24 ore bisogna praticare il distanziamento sociale e monitorare le proprie condizioni di salute.
L’accesso nel territorio spagnolo è preceduto dai controlli della temperatura corporea, dei documenti e dello stato del passeggero.


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