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 Quadrato: da convento a relais urbano

In Via delle Orfane 20 anche recenti ritrovamenti archeologici

Federica Carla Crovella

Spesso, anche a chi la vive da tanto tempo, Torino regala belle sorprese architettoniche, come lo storico convento agostiniano realizzato a metà del XVI secolo, tra via delle Orfane e via Santa Chiara, all’interno del Quadrilatero Romano.

Dove sta la sorpresa?

Non troverete un convento, quella era la sua origine; oggi c’è un condominio contemporaneo dalle molteplici forme. Si chiama Quadrato, probabilmente per la sua collocazione all’interno del Quadrilatero, ed esplora un nuovo concetto di abitare la storia e il futuro nella zona del Quadrilatero di Torino. Lo studio Boffa, Petrone & Partners, insieme a Building Engineering, ha sviluppato la progettazione architettonica e l’interior design, mentre i lavori iniziati nel 2016 sono stati realizzati da parte di Building SpA.

esterno Quadrato

Si innalza su cinque piani; tra cui un piano mansardato ed un piano interrato; comprende un ampio cortile interno e box interrati per il parcheggio. All’interno del palazzo, le antiche stanze del convento sono trasformate in appartamenti destinati a giovani lavoratori che scelgano Torino per un medio periodo. Gli spazi abitativi sono molto diversi tra loro, a seconda del numero di persone che ciascuno è destinato ad ospitare, ma tutti accomunati da uno stile minimale e razionale.

La parola d’ordine è versatilità; in molte parti l’arredamento è multifunzionale. Un esempio? Il tavolo scorrevole che ridefinisce lo spazio, che da cucina diventa sala da pranzo, studio e living. Se c’è chi preferisce usarlo come tavolo da cucina c’è anche chi ne fa un bancone da lavoro o una scrivania e la pedana su cui scorre si trasforma facilmente in una seconda superficie su cui sedersi. Uno spirito anima tutto il progetto e così il design funzionale degli arredi.

L’inaspettato non è solo all’interno. Sulla parete esterna del palazzo che guarda su Via delle Orfane spunta un toro dalle corna d’oro. L’opera si intitola T’ORO e porta la firma dell’artista Richi Ferrero. Raffigura un toro, simbolo della città di Torino, circondato da mattoni, rappresentato mentre sfonda la parete e sembra voler uscire su piazzetta della Visitazione, su cui si affaccia la struttura.

progetto TORO

Un’ altra chicca? La vista, a dir poco mozzafiato, sulla città, salendo la scala a chiocciola che da una delle camere da letto conduce al terrazzo.

Facciamo qualche passo indietro: per circa un secolo fu dimora per la vita monastica, in conformità con il crescente prestigio goduto dagli Agostiniani nella Città di Torino.

Dal 1800, con la soppressione dell’Ordine degli Agostiniani, vi si stabilirono le Suore dell’Ordine delle Sappelline. Poi i locali sono stati occupati dall’ex conservatorio e successivamente dal tribunale, sezione civile.

Negli anni Sessanta del Novecento, il Comune si è riappropriato dell’immobile, apportando consistenti modifiche interne.

 salotto quadrato1

Nel corso dei lavori di restauro non sono mancati ritrovamenti archeologici consistenti: è un complesso di epoca romana imperiale risalente a un periodo compreso tra il I e il III secolo.

Gli ambienti romani meglio conservati sono posizionati nel settore sudorientale dell’area: si tratta di quattro vani rettangolari che si affacciano su un cortile porticato, testimoniato dai resti di una colonna in laterizi, con ampie soglie in pietra nelle quali sono visibili impronte che potrebbero corrispondere a cancelli lignei di chiusura. Probabilmente non era un’abitazione, stando ai tre vani meridionali sul lato orientale, che lasciano presumere un uso pubblico e commerciale della struttura.

Gli ambienti conservano decorazioni a mosaico, come quella ad ovest del vano meridionale, in tessere di mosaico bianche e nere che rappresentata la figura mitologica del cacciatore Atteone, sbranato dai suoi cani.

La porzione dei ritrovamenti archeologica è aperta al pubblico dal 2019.

Lo studio Boffa, Petrone & Partners nasce all’interno del Gruppo Building e si specializza in interventi di progettazione architettonica e studi di fattibilità, interior design, ristrutturazione edilizia; negli ultimi anni si occupa soprattutto di palazzi storici.

Forse, l’unica pecca di tutto il complesso sono i prezzi, che forse, soprattutto se si parla di studenti lavoratori, non sono tra i più economici.

Per i soggiorni di un giorno le tariffe variano dai circa 80 euro per il monolocale ai 160 euro per il trilocale, per quelli di oltre i due giorni e inoltre locazioni al mese le cui tariffe si aggireranno intorno ai 2100 € per il trilocale plus fino a circa 3400 € per il quadrilocale da 235 mq. A partire dai due giorni saranno disponibili anche servizi extra per garantire tutti i comfort come l’ingresso palestra e lavanderia e il wi-fi mentre per le locazioni mensili tra i benefit top sono proposti sconti e convenzioni con attività del gruppo.


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