facebooktwitter

nonsolocontro2017

7883445 Visualizzazioni

il palazzo con il piercing

In piazzetta Corpus Domini, unisce antico e moderno

Corrado Levi e il gruppo Cliostraat uniscono stili e ceti sociali diversi

Federica Carla Crovella

Se passate in piazzetta Corpus Domini e alzate gli occhi, scoprirete un palazzo antico  con una curiosa installazione moderna: è il “Palazzo con piercing”. Può passare inosservata perché non è proprio a portata d’occhi. Per questo anche alcuni torinesi quando la scoprono si stupiscono.

Lo sapete che quando passeggiate per il centro dovete alzare lo sguardo, vero?  

Sullo spigolo dell'edificio in stile barocco, al civico 19, in corrispondenza del quarto piano c’è un vero e proprio piercing che “pizzica” la struttura.

Il titolo originale dell’opera è “Baci Urbani”, ma “palazzo con piercing” si ricorda molto meglio e la rende anche, come si suol dire, “figlia del suo tempo”. Infatti, è un’installazione moderna, che risale al 1996. 

foto palazzo piercing

Perché accostarla a un palazzo antico?

La prima ragione è più tecnica.  L’opera fu realizzata da Corrado Levi, artista eclettico nato a Torino negli anni ’30, che propone lavori dal linguaggio ironico e leggero, ma valori etici. Per questo lavoro, Levi ha collaborato con un gruppo di artisti chiamato Cliostraat, che si presenta provocatorio e un po’ irriverente fin da subito, aperto a collaborazioni varie e contaminazioni tra stili artistici. Questo, infatti, non è stato l’unico lavoro che ha portato avanti con Levi. La parola chiave di questa unione era sperimentare. Quale idea migliore, allora, per creare qualcosa di nuovo e un po’ sopra le righe? Modernità e tradizione coesistono spesso e volentieri a Torino: ecco che nel contrasto tra il piercing, simbolo della modernità, e il palazzo del Settecento si uniscono le due facce di Torino, che però convivono tranquillamente.  

Una motivazione molto curiosa

Se si aguzza molto la vista, ai lati del piercing sono state riprodotte delle gocce di sangue. Su uno dei due lati sono gocce rosse e rappresentano il proletariato; dal lato opposto sono blu, del colore della nobiltà. C’è anche la volontà di accostare due ceti sociali diversi, simboleggiati dal sangue, accomunati dalla stessa città. Il piercing, soprattutto in passato, era il simbolo della ribellione per eccellenza; così, anche il significato nascosto porta avanti la ribellione a una separazione netta tra ceti sociali.

Che dire del titolo “Baci Urbani”? Non è intuitivo, e forse è anche per questo che i torinesi hanno optato per il piercing.

palazzo piercing

 

Baci, ma tra chi?

Tra la modernità e l’anima più tradizionale della città. Non vogliono sovrastarsi, ma stare l’una accanto all’altra, condividendo lo stesso spazio urbano, appunto. Però, condividono anche il tempo. Sapete perché? Non era previsto che l’opera restasse lì per molto tempo, ma alla fine è stato così e Torino è diventata la sua casa. Era stata pensata nel per la Biennale Giovani di Torino nel ’96, come esposizione temporanea.


Cerca nel giornale

 Clicca sull'immagine per fare una donazione tramite paypal o carta di credito

donazione nonsolocontro

Gli esperti

SCIENZA

 

A CURA DI:

  • Associazione culturale NonSoloConto
    Associazione culturale NonSoloConto

  • Registrazione n. 2949 del 31/01/2020 rilasciata dal Tribunale di Torino
    Direttore responsabile: Nadia Bergamini
  • Per la tua pubblicità: Cristiano Cravero Agente Pubblicitario NonSoloContro
    Cell. 3667072703
    Mail: nsc.pubblicita@gmail.com