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Castello della rotta moncalieri

 

L'edificio medievale ricco di fascino e mistero

 Si trova a 10 chilometri da Moncalieri  in un luogo incantato dove sono stati riportati alla luce anche i resti di un ponte templare

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Giulia Odetti

Le storie di fantasmi vi affascinano? E vi piacerebbe vedere un maniero dall'aspetto sinistro e infestato dagli spiriti? Abbiamo quello che fa per voi.

Il Castello della Rotta, a circa dieci chilometri da Moncalieri, è certamente un castello infestato - così narrano le leggende - anzi, a dirla tutta, è considerato il più infestato di Italia e per la sua fama attira curiosi e appassionati addirittura da tutta Europa.

Dove si trova?

Sicuramente fuori dai circuiti di visita più tradizionali, in posizione non particolarmente isolata nel comune di Moncalieri, alle porte dell’abitato al confine con Villastellone. E' stato costruito in una posizione strategica, come presidio di difesa del ponte sul torrente Banna. Ponte rimaneggiato più volte nel corso dei secoli, i cui resti sono stati recentemente riportati alla luce dall'appassionato medievalista Francesco Lorusso "Leon".

271px MAPPA LA ROTTA

Costruito nel IV secolo per difendere proprio quel ponte su cui passava la strada romana proveniente da Pollenzo, solo successivamente assunse il nome di “Rotta”, e sull'origine di questo nome esistono due versioni contrastanti: per alcuni, è  inteso in senso di “sconfitta” - la disfatta subita da Tommaso di Savoia nel 1639 contro francesi; per altr storicii, invece, deriverebbe dalla parola “Rotha” che significa “luogo aperto” e indicherebbe la posizione del castello che si affaccia su una vasta pianura.

Dal Medioevo ai fantasmi

Ma torniamo  ai fantasmi e alle leggende che circondano l'edificio e fanno parte del suo fascino. Il Castello, in discrete condizioni di conservazione  nonostante le trasformazioni subite, conserva tutta la meraviglia di un castello medievale, con la torre di vedetta che si erge sopra l’ingresso principale, che un tempo dava su un fossato e ora riporta, incastonata nel muro, una bella lapide quattrocentesca.

Il castello è privato e non è al momento visitabile, ma negli ultimi decenni la sua fama si è diffusa ovunque per le presunte apparizioni di fantasmi che si aggirerebbero tra le sue stanze. 

Castello della rotta5 TO

Storie che hanno creato un alone di mistero e tante leggende

Nel corso dei secoli la proprietà di questo luogo pieno di fascino e mistero è stata di romani, longobardi e templari. E proprio a questi ultimi sono legate tante leggende.

Una delle più celebri è quella del "bambino e della nutrice". Si racconta che nel palazzo vivesse un bambino molto dispettoso,  una vera e propria croce per la sua nutrice, costretta a rincorrerlo ore ed ore per evitare guai. Un giorno, esausta dall’ennesima rincorsa, la nutrice si lasciò sfuggire un colorito rimprovero verso il bambino. Subito dopo, comparve nel cortile una carrozza trainata da cavalli che travolse il bambino e la nutrice, sconvolta, si tolse la vita. Da quel giorno nefasto, si narra che i fantasmi del bambino e della nutrice vaghino per le sale del castello, lasciando dietro di loro lamenti ed un profumo di rose e gigli.

castello rotta

Per non parlare della leggenda del "frate della rotta" che racconta di un nobile, proprietario del castello che si innamorò perdutamente di un’affascinante nobildonna. Proprio nel giorno in cui si celebrava la loro festa di fidanzamento a corte, il palazzo venne assediato dai saraceni. Alcuni di loro inseguirono la donna fino in cima alla torre, dalla quale decise di buttarsi pur di non cadere nelle mani del nemico. Il signore del castello, ancora ignaro dell’accaduto, si batté valorosamente tutta la notte, riuscendo a cacciare i Saraceni. Solo all’alba si accorse della scomparsa della sua amata, rinvenuta senza vita sul ponte levatoio. Il dolore e la rabbia portarono il nobile a partire per la Terra Santa e a divenire un monaco guerriero templare per vendicarsi degli infedeli che erano i responsabili della morte della sua futura sposa.

E le storie di fantasmi non finiscono qui: una narra di un uomo decapitato che vagherebbe nel cortile interno del palazzo portando ancora in mano la propria testa, e un'altra ancora di una bellissima donna che si tolse la vita a causa delle angherie del marito e da allora vaga per la pianura attorno alla tenuta.

E per concludere in bellezza, una credenza popolare racconta ancora come nella notte tra il 12 e il 13 giugno tutti gli spettri del castello si riuniscano per dare vita ad una processione in direzione del maniero.

Anche se l'edificio non visitabile una gita la meriterebbe proprio, non fosse altro che per accertrsi della presenza degli spettri.

Credits: www.wikipedia.org

 


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