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nonsolocontro2017

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cani disabili

 

Un aiuto prezioso nella quotidianità

Un valore aggiunto per le forze dell'ordine, ma anche per le persone con disabilità

Andrea Fontana

Il primo studio a lungo termine e su larga scala sugli effetti patologici e tossicologici degli attacchi terroristici dell'11 settembre 2001 sui cani utilizzati per il soccorso è stato pubblicato sul Journal of Veterinary Diagnostic Investigation.

La sorveglianza a lungo termine (5 anni) è stata condotta su 95 cani da ricerca e soccorso utilizzati nei luoghi degli attacchi dell'11 settembre 2001 e su 55 cani da ricerca e soccorso non utilizzati in quella occasione (controlli).

Dopo i 5 anni di sorveglianza, erano morti il 32% dei cani utilizzati nei soccorsi e il 24% dei cani di controllo. L'età media al momento della morte non differiva significativamente tra i due gruppi. Le cause di morte in entrambi i gruppi includevano condizioni infiammatorie, degenerative e proliferative.
Non sono stati identificati tumori polmonari primari così come non sono stati riscontrati livelli significativi di sostanze tossiche nei tessuti dei cani studiati, sulla base dei test per l'individuazione dei composti organici e dei metalli in genere o di altre sostanze.
Tuttavia, un numero significativo sia dei cani utilizzati per i soccorsi sia dei controlli mostrava evidenza di materiale inalato, come dimostrato dalla presenza di pigmenti antracotici o materiale particolato nei tessuti polmonari; sono i cosiddetti rischi del mestiere.
Benché l'attività dei cani da soccorso in risposta agli eventi terroristici dell'11 settembre abbia esposto questi animali a un'ampia varietà di composti potenzialmente tossici, ad oggi essi non sembrano mostrare una maggiore mortalità o aumento di malattie polmonari rispetto ai cani non utilizzati.

11 settembre cane e soccorritore

Prendendo spunto da una buona notizia, è giusto ricordare quanto i cani siano utili e collaborino con noi umani nei più disparati settori delle nostre attività.

Ogni cane è utile: il cane da guardia, il cane da caccia, il cane da difesa, persino il cane da compagnia ha una utilità per l’uomo e non a caso l’essere umano ha scelto il cane come animale privilegiato con cui stabilire un rapporto. Ma per cane utile intendiamo i cani che vengono utilizzati dall’uomo per l’adempimento di compiti che possono addirittura arrivare al salvataggio di vite umane.

Possiamo suddividere i cani utili in due grandi categorie: i cani che in unione col proprio conduttore formano “unità” che, singolarmente o inserite in una più grande organizzazione, sono di utilità alla collettività (cani di polizia, di protezione civile, di soccorso ecc.) ed i cani che sono di utilità al proprio conduttore (cani guida per ciechi, per non udenti, per affetti da epilessia ecc.).

Per primi meritano una menzione i cani al servizio della collettività. Tutte le forze di polizia, Carabinieri, Polizia di Stato, Guardia di Finanza hanno all’interno della propria organizzazione un organo destinato all’acquisizione ed all’addestramento di cani da adibire ai diversi compiti d’Istituto da esse svolte.

cane vvf

Tra le maggiori “specialità” troviamo: cani antidroga, cani antiesplosivi, cani adibiti alla ricerca di persone, cani adibiti a mansioni di polizia. Anche nel nostro aeroporto è presente un’unità cinofila della Guardia di Finanza.

Alle forze di polizia si aggiungono la Croce Rossa Italiana e il Corpo Volontari Protezione Civile che formano cani adibiti al soccorso di persone (cani antivalanga, da ricerca in macerie, da salvataggio in acqua ecc.)

Per quanto riguarda invece i cani al servizio del singolo, varie organizzazioni provvedono a formare cani che si rivelano indispensabili per la migliore qualità della vita del loro conduttore affetto da patologie che ne limitano le attività. Attualmente non esiste in Italia un Ente Governativo che svolga in proprio il compito di acquisire ed addestrare i cani da adibire a tali scopi.

cane guida per non vedenti

Secondo una suddivisione internazionale i cani adibiti a tali mansioni si possono definire:

Leader Dogs: sono i cani utilizzati dai non vedenti, ed agevolano il non vedente nelle varie attività svolgendo la funzione di vera e propria “guida” nelle attività motorie, impedendo l’urto con ostacoli, aiutando nella scelta del momento di attraversamento stradale ecc..

Service Dog: cani al servizio di persone affette da patologie motorie, specializzati in compito di riporto di oggetti, accensione e spegnimento di strumenti elettrici, apertura di porte, spesso adibiti al traino di sedie a rotelle.

Hearing Dogs: i loro utilizzatori sono non udenti. Con il linguaggio del corpo questi cani comunicano al loro proprietario eventi sonori quali: campanello, sirene di emergenza, allarmi, clacson di veicoli ecc.

Social Therapy Dogs: utilizzati principalmente in strutture sanitarie quali Ospedali e Cliniche essi svolgono un’azione coadiuvante per l’aiuto alla socializzazione di persone con problematiche o disabili.

Therapy Dogs: a differenza dei precedenti (dei quali condividono le mansioni) vengono solitamente assegnati ad un solo paziente o disabile.

Seizure Reponse/Alert Dogs: utilizzati da persone soggette ad attacchi di epilessia od altre malattie. Questi cani riescono a “prevedere” con un certo anticipo il verificarsi dell’attacco e lo segnalano al conduttore mettendolo così in grado di informare chi di dovere dell’approssimarsi dell’attacco.

Speciality Dog: sono i cani che non rientrano nelle succitate categorie o che rientrano in più di esse; sono utilizzati da una persona affetta da più malattie disabilitanti o da due persone affette da malattie diverse.

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