facebooktwitter

nonsolocontro2017

7399056 Visualizzazioni

accoppiamento rospi 3

 Nel periodo della riproduzione a migliaia rischiano la vita

Tutti gli accorgimenti messi in atto dalla Città Metropolitana di Torino per salvare questi importantissimi animali per l'ambiente


na.ber.

La primavera è quasi alle porte e con essa la stagione degli amori dei rospi che ogni anno per andare a deporre le uova in zone lacustri, a migliaia perdono la vita sulle nostre nostre strade.

Gli anfibi (oltre 6.500 specie nel mondo) sono in assoluto la classe di vertebrati più minacciata di estinzione:  il 33% delle specie di rane, rospi, salamandre e tritoni oggi esistenti- secondo un rapporto del  Wwf - è in pericolo di estinzione a causa del cambiamento climatico (aumento dei giorni aridi e diminuzione delle precipitazioni) e dello stravolgimento degli habitat. La perdita delle zone umide infatti “corre” a velocità 3 volte maggiore rispetto a quella delle foreste (Gardner and Finlayson 2018).

Ora i rospi delle nostre zone stanno solo attendendo che la temperatura aumenti ancora un po’ e che, magari, una pioggerellina li induca a lasciare i luoghi di svernamento per mettersi in cammino verso i loro tradizionali luoghi di riproduzione.

femmina Rospo 1

 

Una migrazione che ogni anno produce una strage di anfibi schiacciati dalle auto mentre attraversano le strade provinciali delle zone rurali per raggiungere le zone umide in cui le femmine depongono le uova. 

Quest’anno, grazie alle temperature miti dei primi giorni di febbraio accompagnate da abbondanti precipitazioni, si è già assistito, in alcuni siti, ad un iniziale movimento di pochi esemplari, che poi si è bruscamente fermato a causa del drastico calo delle temperature che si è verificato nel secondo fine settimana del mese.

Ormai da 11 anni, la Funzione specializzataTutela Fauna e Flora della Città Metropolitana di Torino affronta con successo quella che si può considerare come una vera e propria emergenza faunistica: la strage di cui rischiano di essere vittime migliaia di rospi.  Tra andata e ritorno dai siti di riproduzione, infatti, l’esodo si protrae per circa un mese, perché, terminata la fase riproduttiva, gli anfibi ritornano verso i boschi da cui sono partiti.

girini rospi 1

Come interviene Città Metropolitana?

«Gli interventi realizzati dalla Funzione specializzata Tutela Fauna e Flora per salvaguardare i rospi variano a seconda delle zone, delle caratteristiche degli ostacoli e dei pericoli a cui gli anfibi vanno incontro. - spiega la consigliera metropolitana, Barbara Azzarà -. Sulle strade intensamente trafficate e con spazi di manovra ristretti, l’unica azione possibile è la sistemazione di cartelli che segnalano agli automobilisti la presenza dei rospi, invitandoli a moderare la velocità. In luoghi meno pericolosi per gli operatori, vengono collocate reti, la cui funzione originaria era di indirizzare i rospi verso sottopassi, già esistenti o creati ad hoc”. L’esperienza degli ultimi anni ha insegnato al personale di vigilanza faunistico-ambientale della Città Metropolitana che, in molti casi i “rospodotti” sono poco attraenti per gli anfibi, a causa del loro diametro insufficiente, della difficoltà di convogliarli al loro interno e della loro riluttanza a imboccarli. Dove vi sono sottopassi stradali di ampie dimensioni adibiti allo scolo o alla raccolta delle acque piovane, si è notato che i passaggi vengono effettivamente utilizzati. “Infatti, - aggiunge - dove i rospodotti non svolgono appieno la loro funzione, tocca agli operatori spostare manualmente gli animali da un lato all'altro della strada. L’operazione è comunque agevolata dalla presenza delle reti».

Negli anni, i siti di intervento sono cambiati. Il numero di animali è calato in maniera drastica a San Giorio di Susa e a Rivarossa, dove la migrazione non ha quasi più luogo. In altre località si registra una maggior attenzione dei cittadini verso la tutela dei rospi: ad esempio nella zona collinare di Torino.

Valperga repertorio

I siti “storici” in cui la Città metropolitana interviene e collabora alle operazioni di salvaguardia da un decennio sono ancora attivi, grazie al contributo di numerosi volontari. Ad esempio, nel lago Gurzia, che appartiene ai territori dei Comuni di Vistrorio e Vidracco, convergono migliaia di anfibi provenienti dalle vicine colline. Per la loro tutela si attivano i volontari del Circolo Chiusella Vivo, il Comune di Vidracco, le guardie venatorie volontarie e privati cittadini. A Pertusio un gruppo di volontari sposta e salva ogni anno mille e più esemplari, mentre a Rosta operatori istituzionali, coadiuvati da cittadini, soccorrono centinaia di esemplari su un tratto stradale che, a causa di un traffico intenso e veloce, causa una mortalità molto elevata. Il successo delle operazioni e della riproduzione dei rospi dipende, come detto, dalle condizioni climatiche.

E' certo, ormai che si è fatta strada tra i cittadini la consapevolezza dell'importante ruolo di una specie che è una vera e propria “sentinella vivente” dello stato di salute degli ambienti e contribuisce al mantenimento degli equilibri ecologici e al contenimento delle popolazioni di insetti nocivi per le colture agricole.


Cerca nel giornale

VEDI E CLICCA SUL BANNER

Banner andrea

  


Clicca sull'immagine per fare una donazione tramite paypal o carta di credito

donazione nonsolocontro 

 

    

            

                           

 

 

                                                              

Gli esperti

Image Mercoledì, 03 Marzo 2021
Ipertiroidismo felino: diagnosi e terapia

SCIENZA

COLLEZIONISMO

 

A CURA DI:

  • Associazione culturale NonSoloConto
    Associazione culturale NonSoloConto

  • Registrazione n. 2949 del 31/01/2020 rilasciata dal Tribunale di Torino
    Direttore responsabile: Nadia Bergamini
  • Per la tua pubblicità: Cristiano Cravero Agente Pubblicitario NonSoloContro
    Cell. 3667072703
    Mail: nsc.pubblicita@gmail.com