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 Strage di visoni in Danimarca colpiti dal virus

 In Russia arriva il KarniVak-Kov, il primo vaccino adatto agli animali per evitare mutazioni che possano passare all'uomo

Chiara Mingrone

Pochi giorni fa l’OIPA, l'organizzazione per la protezione degli animali, riconosciuta dal Ministero per l'Ambiente,  ha reso noto che a Novara è stato trovato il primo gatto positivo alla variante inglese del Covid 19.

Come riporta l’organizzazione il felino è stato contagiato dalla sua famiglia ma, a differenza loro, l’animale non può trasmettere il virus.

«Il caso del gatto contagiato dai suoi familiari dalla variante inglese del Sars-CoV-2 a Novara, ora in via di guarigione, dimostra una volta di più che non sono gli animali a trasmettere il coronavirus, ma il contrario» dichiara l’OIPA, aggiungendo come l’ISS abbia già fatto chiarezza l’altro anno su come non ci siano evidenze scientifiche che attestino un ruolo epidemiologico degli animali domestici.

Come sottolineato dal presidente, Massimo Comparotto:

«Il Covid può colpire occasionalmente gli animali, ma solo in quanto contagiati dall’uomo. Lo si è visto anche diffondersi nei mattatoi e negli allevamenti di animali da pelliccia, dove il virus è arrivato dagli operatori e dove di fatto possono riprodursi contesti simili ai cosiddetti “mercati umidi” cinesi, laddove si è originata la pandemia, contesti dove scorre il sangue e dove gli animali sono detenuti in scarse condizioni igieniche».

Nuove proposte di legge e studi scientifici sembrano venire in aiuto al mondo animale. Infatti, in Russia è stato brevettato il primo vaccino contro l’infezione da Sara-cov-2 adatto agli animali, il KarniVak-Kov ha l’obiettivo di evitare ulteriori mutazioni che potrebbero passare all’uomo ed evitare nuovamente le straziati scene danesi che hanno visto la morte di migliaia di visoni dove si era sviluppata una mutazione trasmissibile all’uomo.

Sempre per evitare nuove zoonosi la Lombardia ha deciso di chiedere al governo la dismissione dei suoi 7 allevamenti di visioni. Due passi etici e igienici che potrebbero veramente dare una svolta e prevenire nuovi infezioni.

Foto: ilmeteo.it


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