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Sessantaquattro anni fa il viaggio senza ritorno

 Prima di Gagarin furono 32 gli animali mandati in orbita dall'ex URSS

Andrea Fontana

Veterinario

andrea fontana gatto

Molti animali sono stati e sono tuttora d’aiuto all’uomo nelle sue scoperte scientifiche, anche per quel che riguarda l’esplorazione dello spazio.

Agli inizi di novembre ricorre il 64esimo anniversario di uno storico lancio in orbita.

Laika e il viaggio nello Sputnik2

Il 3 Novembre 1957 la cagnetta Laika venne mandata nello spazio con lo Sputnik 2. Dopo un lungo ed estenuante addestramento in centrifughe per abituarla all'accelerazione del razzo, a stare rinchiusa in gabbie strettissime e a mangiare gelatine, venne lanciata in un viaggio intorno alla Terra senza ritorno.

La capsula Sputnik era attrezzata per il supporto vitale e portava cibo ed acqua ma non prevedeva il rientro, quindi la sorte di Laika era segnata fin dall'inizio. La capsula era inoltre dotata di sensori tali da permettere il monitoraggio dei segnali vitali del passeggero. Il lancio avvenne dal cosmodromo di Baikonur, ma già dopo l'entrata in orbita i dettagli sulla sorte di Laika divennero incerti. Esistono infatti diverse versioni dei fatti.

Secondo alcune fonti, Laika morì poche ore dopo l'entrata in orbita, mentre altre stimano che Laika sopravvisse alcuni giorni. La versione ufficiale dell'epoca data dal governo sovietico è che Laika sopravvisse per "oltre quattro giorni". Tuttavia, nell'ottobre 2002 furono resi noti i risultati di nuove ricerche compiute da uno scienziato russo (D. Malashenkov), che rivelarono che Laika sopravvisse unicamente per un periodo compreso tra le 5 e le 7 ore dopo il decollo a causa degli sbalzi di temperatura.

laika in tuta

Una sopravvivenza di poche ore in nome della Scienza

Dagli scienziati che da terra la tenevano sotto controllo sappiamo che l'elettrocardiografia segnò un  forte aumento delle pulsazioni quando i motori s'accesero e il missile cominciò a vibrare sollevandosi. Raggiunta la velocità orbitale, il ventilatore, (che avrebbe dovuto regolare la temperatura) non funzionò e la temperatura del razzo cominciò a oscillare tra il caldo e il freddo estremi.

Il suo cuore prese a battere irregolarmente, fibrillando quando l'assenza di peso rallentò di colpo le pulsazioni e alla quarta orbita, dopo 5 ore di sofferenza, il tracciato divenne  piatto. Forse fu la temperatura a ucciderla, o l'umidità che si era accumulata nel suo ansimare dentro la capsula, o l'anidride carbonica che i filtri avrebbero dovuto ripulire, ma che, probabilmente, non funzionarono a dovere. Infine lo Spuntik non essendo provvisto di scudi termici si disintegrò  l'8 aprile del 1958, quando perse velocità e rientrò nell'atmosfera.

Laika monumento

Il sacrificio degli animali per la conquista dello Spazio

In tutto la capsula pesava18 kgai quali si dovevano aggiungere i 6 Kgdi peso di Laika. Tre anni dopo, il 12 aprile del '61 l’Urss lancia (ufficialmente) il primo uomo nello spazio: Yuri Gagarin.

Oltre alla cagnetta Laika, furono 32 gli animali  ad essere inviati in orbita dall'Urss prima del volo di Gagarin. Dieci cani morirono in queste missioni. Gli Americani invece si affidarono agli scimpanzé: il primo di questi pionieri loro malgrado fu uno scimpanzè di tre anni di nome Ham (prosciutto), inviato nello spazio il 31 gennaio 1961 e riuscito a sopravvivere all'impresa.

La morte di Laika fu anche causa di una serie di azioni di protesta nei confronti di ambasciate sovietiche in tutto il mondo, portando in primo piano la discussione sull'utilizzo di animali per scopi scientifici. Tutto ciò fece sì che i vertici dell'Unione Sovietica decidessero di tenere da allora in poi segreto l'intero programma spaziale.


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