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veterinario Fontana

 

Un mestiere complesso e affascinante

Il compito non è solo quello di prendersi cura degli animali, ma anche e soprattutto amarli e salvare le loro vite

Andrea Fontana

Veterinario

andrea fontana gatto

Dicono che chi fa il veterinario sia uno dei pochi che fa il lavoro che sognava da bambino. Forse un po’ è vero, ma come tutti i lavori presenta anche aspetti negativi.

Veterinaria: un percorso lungo e impegnativo

Prima di tutto: il percorso di studi per raggiungere una laurea in Medicina veterinaria è decisamente lungo e impegnativo. La durata dei corsi è di cinque anni, per cui non si finisce prima dei 24 anni d’età. Va detto che solo i più bravi tra gli studenti riescono a laurearsi entro i termini senza finire fuori corso. Durante i corsi si svolge anche un tirocinio pratico nelle diverse discipline (ad esempio clinica medica e chirurgica), tirocinio che però è per certi versi insufficiente per poter poi esercitare la professione. È quindi da mettere in preventivo una collaborazione volontaria con ambulatori e cliniche al fine di imparare qualcosa in più, iniziando già durante i corsi universitari. Gli esami da sostenere sono molti e riguardano numerosi argomenti, e dopo un biennio comune a tutti è necessario scegliere il campo della veterinaria in cui si vorrà entrare, ovvero animali da compagnia, animali da reddito, ispezione degli alimenti e sanità.

Una volta laureati, è necessario sostenere un ulteriore Esame di Stato (anche se ultimamente si parla spesso della sua eliminazione) per poter accedere alla professione e quindi iscriversi all’Ordine. È inoltre possibile seguire dei corsi di specializzazione post laurea di durata variabile. È proprio vero che gli esami non finiscono mai!

Vetrinaria Torino

A Torino la Falcoltà è molto prestigiosa 

La facoltà di Medicina  Veterinaria dell’Università di Torino è molto prestigiosa ed è una delle più antiche del mondo (fu fondata nel 1769!), ed era nata per formare i medici che dovevano prendersi cura dei cavalli delle scuderie e dell’esercito dei Savoia. Oggi è ospitata in una moderna struttura a Grugliasco e può contare su una didattica molto valida e su attrezzature all’avanguardia.

Una volta concluso il percorso di studi però inizia il bello: si entra nel mondo del lavoro. E qui vorrei sottolineare un cosa che molte volte viene trascurata: il veterinario è e deve essere soprattutto un Medico, e come tale deve comportarsi. Deve quindi aggiornarsi di continuo, rispettare un codice deontologico, esercitare secondo scienza e coscienza, e sapere che la medicina presenta anche aspetti non sempre gradevoli.

È quindi importante la passione per gli animali, ma è altrettanto importante la passione per la medicina; ormai è finito il tempo dei veterinari senza ambulatorio che giravano con una semplice valigia con qualche strumento. Anche molti di coloro che si occupano degli animali da reddito contano su attrezzature molto costose e sempre più avanzate. Al giorno d’oggi è impensabile avere un ambulatorio senza strumentazioni che consentano diagnosi precise e in tempi brevi. Bisogna quindi prepararsi a spendere parecchio per aprire un struttura propria; ma si deve anche tener presente che il mercato è molto difficile e che comunque non esiste soltanto la libera professione. Con questo tipo di laurea si possono trovare ottimi impieghi, anche nell’insegnamento o presso aziende private.

Fondamentale anche il lavoro dei colleghi che operano nella Sanità Pubblica

Tutti gli alimenti che mangiamo, dal pesce alla carne, dai formaggi alle uova, passano attraverso severi controlli effettuati proprio dai medici veterinari, che quindi sono una garanzia per la salute di tutti quanti. È un lavoro di estrema responsabilità e di grande importanza. Basta pensare alle emergenze sanitarie, comela BSE o l’influenza aviaria o il Covid. 


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