facebooktwitter

nonsolocontro2017

8731112 Visualizzazioni

lupo

 

Le analisi di CM sulle pecore predate

Azzarà: «Da tempo i guardaparco effettuano videoriprese di cinghiali, volpi, faine, ricci e uccelli, prova della qualità ambientale dell’isola»

cro.red.

La presenza del lupo sulla collina di Torino non è più una novità. Non stupisce quindi che un esemplare sia arrivato all’Isolone di Bertolla, scendendo dai boschi di Superga fino al Po.

Gli esiti del DNA su tre carcasse di pecore

Gli esiti degli esami del DNA a cui sono state sottoposte le carcasse di tre pecore predate nella notte tra il 17 e il 18 maggio scorsi sull’Isolone di Bertolla a Torino hanno confermato che la predazione è attribuibile al lupo.

Le pecore erano state uccise ma non consumate dal predatore e sul posto erano intervenuti i guardaparco del Parco fluviale del Po della pianura torinese e i veterinari dell'Asl competente per territorio, che avevano effettuato diversi tamponi per recuperare il DNA del predatore sulle carcasse delle pecore.
Nella notte fra il 18 e il 19 maggio si era verificata una seconda predazione con altre tre pecore uccise, anche in questo caso non consumate. La mattina del 19 maggio un tecnico faunistico della Città Metropolitana di Torino aveva compiuto un sopralluogo insieme ai guardaparco e ai veterinari dell'Asl, per effettuare ulteriori tamponi. Erano anche state posizionate due fototrappole, di cui una nella notte successiva aveva ripreso un canide molto simile ad un lupo, anche se l'immagine non era del tutto nitida.

Come spiega Barbara Azzarà, consigliera metropolitana delegata all’ambiente e alla tutela della fauna e della flora:

«Nessun cittadino ha corso rischi, perché l’Isolone di Bertolla è chiuso al pubblico e dato in concessione ad un allevatore che vi tiene allo stato brado diversi animali. Da tempo I guardaparco del parco del Po piemontese effettuano videoriprese di cinghiali, volpi, faine, ricci, per non parlare dei numerosissimi uccelli, prova della qualità ambientale dell’isola». 

In azione le squadre WPIU-Wolf Prevention Intervention Unit

Previste dal progetto Life WolfAlps EU e presenti in tutto il Piemonte, le squadre sono uno strumento pensato appositamente per supportare gli allevatori e rendere meno problematica la convivenza con il predatore. Sono stati costituiti tre gruppi, formati da personale di vari Enti appositamente formato per intervenire su casi come quello dell’Isolone Bertolla. Partecipano all’attività, oltre alla Città Metropolitana di Torino, i Carabinieri Forestali e gli Enti di gestione delle Aree protette presenti sul territorio.

Al pastore proprietario delle pecore è stato consigliato di tenere gli animali in una zona chiusa già presente, circondata da un muretto di calcestruzzo sovrastato da una recinzione.


Cerca nel giornale

VEDI E CLICCA SUL BANNER

Banner andrea

  


Nonsolocontroxmille 1 

 

    

            

                           

 

 

                                                              

Gli esperti

SCIENZA

COLLEZIONISMO

 

A CURA DI:

  • Associazione culturale NonSoloConto
    Associazione culturale NonSoloConto

  • Registrazione n. 2949 del 31/01/2020 rilasciata dal Tribunale di Torino
    Direttore responsabile: Nadia Bergamini
  • Per la tua pubblicità: Cristiano Cravero Agente Pubblicitario NonSoloContro
    Cell. 3667072703
    Mail: nsc.pubblicita@gmail.com