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cmpagnaOipa 2021

                              Lasciarlo al canile significa abbandonarlo

"M'ama...Mi amava" è lo slogan 2021

 Quando si decide di adottare un animale bisogna essere consapevoli che è una scelta che vale per tutta la vita

Giulia Odetti

L'arrivo delle vacanze estive sono sempre un dramma per i nostri amici pelosi. La pratica dell'abbandono, soprattutto dei cani, ma non solo, è una piaga, che annovera ogni anno migliaia di casi.

L'abbandono è anche un reato: l'articolo 727 del Codice Penale recita, infatti: "chiunque abbandona animali domestici o che abbiano acquisito abitudini della cattività è punito con l'arresto fino ad un anno o con un'ammenda da 1000a 10.000 euro. Alla stessa pena soggiace chiunque detiene animali in condizioni incompatibili con la loro natura e produttive di gravi sofferenze".

Da anni l'OIPA, l'Organizzazione internazionale protezione animali, si adopera con campagne antiabbandono, e quest'anno si concentra sugli "abbandoni legalizzati". La nuova campagna si rivolge, infatti, a quei proprietari di cani e gatti che si liberano dei propri animali portandoli in un canile o in un gattile.

oipa canile I volontari Oipa in azione

L’immagine che accompagna lo slogan “M’ama, mi amava” mostra due metà di un muso: quella di un cane amato, sereno, e quella di un cane abbandonato in un canile: triste, invecchiato, senza speranza, per il quale la casa e la famiglia sono solo un lontano ricordo.

Anche se i dati del Ministero della Salute sembrano essere incoraggianti, segnalando nel 2020 meno ingressi nei canili e nei gattili rispetto al 2019, nel primo semestre del 2021 i volontari OIPA segnalano una recrudescenza del fenomeno dell’abbandono e una maggiore difficoltà nelle adozioni.

«Dopo i lunghi mesi di lockdown, nei quali gli animali domestici sono stati una fedele presenza al nostro fianco, c’è il rischio che al venire meno delle restrizioni qualcuno si disfi impietosamente del proprio familiare a quattro zampe condannandolo alla solitudine, alla tristezza e talvolta agli stenti -  afferma il presidente dell’OipaMassimo Comparotto - Le nostre guardie zoofile e i nostri volontari sono presenti in tutta Italia per soccorrere anche questi sfortunati animali». 

Nel 2020 l’Oipa ha dato in adozione 3.586 animali (3.105 nel 2019) ne ha soccorsi e curati 3.672 – 1.503 cani, 1.773 gatti e 396 di altre specie – (3.272 nel 2019) e raccolti 31.290 chili di cibo, secco e umido, (24.098 nel 2019). Tra questi, troppo spesso, quegli animali che sono passati dal divano al freddo box di un rifugio.

Nel caso di sopraggiunte difficoltà nel gestire i propri animali domestici, l’associazione animalista - con 66 nuclei in 18 regioni e numerose province - invita a chiedere aiuto ai volontari e alle guardie zoofile di zona, proprio per non arrivare al crudele gesto dell’abbandono in canile o, peggio, al reato dell’abbandono sul territorio.

Per chiedere aiuto o segnalare abbandoni e casi di maltrattamento, ci si può rivolgere al più vicino Nucleo di guardie zoofile Oipa trovandolo su https://www.guardiezoofile.info/nucleiattivi o alla Delegazione dei volontari di zona trovandola su http://www.oipa.org/italia/delegazioni


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