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veterinario Fontana

 E' la rottura di un osso cui si associa intenso dolore e l'animale va al più presto portato dal veterinario

 Sono spesso la conseguenza di investimenti e cadute 

Ma l'ortopedia veterinaria ha subito negli ultimi anni una vera e propria rivoluzione

Andrea Fontana

Veterinario

andrea fontana gatto

Anche gli animali, come gli esseri umani, possono essere soggetti a fratture. Molte fratture si verificano a seguito di un trauma grave, ad esempio investimento o caduta dall’alto, e in questi casi è fondamentale escludere la presenza di lesioni potenzialmente letali prima di trattare la frattura, che generalmente può essere curata con meno urgenza. I

Radiografie, ecografia e analisi del sangue possono essere necessarie per rilevare possibili lesioni ad organi addominali e toracici o alla spina dorsale, prima del trattamento della frattura stessa.

Esiste un'enorme varietà di tipi di fratture, con differenze legate alle caratteristiche del paziente e della frattura stessa. Ogni tipo di frattura, pertanto, richiede un trattamento adeguato e mirato per ottenere un pieno recupero. A seconda del tipo di frattura, possono essere indicati diversi tipi di trattamento.

Il trattamento conservativo, mediante uso di bendaggi steccati semi-rigidi, solitamente viene riservato a pazienti molto giovani, sotto i 6 mesi di età, con fratture semplici e che non coinvolgano le superfici articolari. Non potendo contare sulla collaborazione dei nostri pazienti, gli animali a cui è stato applicato un bendaggio andranno tenuti confinati ed il proprietario dovrà assicurarsi quotidianamente di mantenere il bendaggio funzionale ed in condizioni ottimali e di sottoporlo a periodiche visite di controllo. Un bendaggio mal gestito può portare a serie complicanze, come la mancata guarigione della frattura, la formazione di piaghe, fino a danni vascolari gravi a carico delle estremità.

Al giorno d’oggi siamo in grado di trattare le fratture con interventi chirurgici di elevata specializzazione, che consentono un elevato grado di recupero e un basso grado di sofferenza per l’animale

L’osteosintesi interna è la forma di trattamento chirurgico più comunemente usata per la maggior parte delle fratture e prevede l’utilizzo di mezzi di sintesi interni, come placche e viti, fili da cerchiaggio e chiodi ortopedici. Questi impianti sono messi a contatto con l’osso e rimangono all’interno dei tessuti dell’arto operato. I vantaggi di questo tipo di trattamento includono la necessità di minori cure nel periodo post-operatorio ed un veloce ritorno all’uso dell’arto, evitando un’eccessiva atrofia muscolare, mantenendo la funzionalità delle articolazioni e favorendo una più veloce guarigione dell’osso.

La fissazione esterna (lineare o circolare) prevede l’uso di chiodi che, attraversando la cute, entrano nell’osso e sono connessi tra loro esternamente per stabilizzare la frattura. Solitamente questo trattamento viene riservato alle fratture gravemente esposte, in cui, data la comunicazione del focolaio di frattura con l’ambiente esterno, il rischio di infezione sarebbe maggiore utilizzando mezzi di sintesi interni. Come per i bendaggi anche i fissatori esterni richiedono visite di controllo e medicazioni settimanali.

La gestione postoperatoria nel trattamento delle fratture è importante quanto l’intervento stesso. La maggior parte delle fratture raggiunge la completa guarigione in un periodo variabile tra le 4 e le 8 settimane. Durante questo periodo il paziente deve rimanere confinato in casa ed uscire solo per brevi passeggiate al guinzaglio. In determinati casi può essere raccomandato il confinamento in gabbia per brevi periodi. La guarigione della frattura e l’eventuale necessità di rimuovere i mezzi di sintesi andranno monitorati con periodiche visite di controllo ed esami radiografici, iniziando da un mese dopo l’intervento.

 

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