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isola di wight1

 

 Sull'isola di Wight per 600mila giovani

Avrebbe dovuto essere l'equivalente europeo di Woodstock. Fu anche l'ultima esibizione di Jimi Hendrix

na.ber.

Il 26 agosto 1970 iniziava, sull'isola britannica di Wight, nel canale della Manica, davanti ad un pubblico di 600mila giovani e tra mille problemi organizzativi, il Festival per celebrare pace e amore e si proponeva di essere l'equivalente europeo di quello che era stato, solo un anno prima, il grande concerto di Woodstock.

Il messaggio era chiaro "Fate l'amore e non fate la guerra", ma quel concerto diventò in qualche modo anche il canto del cigno di quel movimento hippie, nato in America negli anni '60 e che, in qualche modo, coincise con la diffusione delle droghe psichedeliche. 

Ma veniamo al concerto vero e proprio. L'isola di Wight ha ospitato gruppi come i Rolling Stones, Jimi Hendrix nella sua ultima esibizione prima della morte avvenuta neppure un mese dopo a Londra, i Pink Floyd, David Bowie, Bob Dylan, Santana, Who, Free, Jefferson Airplane, Doors, Janis Joplin e moltissimi altri punti di riferimento della musica Rock.

                                                                                   

 Il primo festival sull'isola britannica è del 1968, ma solo due anni dopo divenne famoso in tutto il mondo. Fu Ray Foulk un 23enne inglese ad avere l'idea di una grande festa della musica insieme al fratello Ronnie, che avesse tra gli ospiti "i più hippy tra gli hippy", i Jefferson Airplane che si esibirono davanti a più di 10mila persone. Ma i due fratelli volevano di più e l'anno successivo, ad appena 15 giorni dal concertone di Woodstock su quel palco salì Bob Dylan che preferì esibirsi nell'isola inglese che a Bethel. Ma la cosa non piacque a molti, tant'è che in tanti scolpirono sulle pietre la scritta "Qui giace Bob Dylan". Sul quel palco con lui salirono anche gli Who, i Free e i Santana.

 

White concerto 1969

 

La terza edizione, le cui immagini fanno il giro del mondo inizia proprio il 26  agosto per concludersi poi il 31. Le cronache del tempo raccontano di  alberghi e giardini privati presi d'assalto, rifugi costruiti con ogni tipo di materiale - perfino balle di fieno - sesso libero all'aria aperta, matrimoni lampo stile Las Vegas, nascita di bambini e perfino poliziotti travestiti da hippies per arrestare gli spacciatori. Per non parlare degli incidenti, delle acque inquinate da LSD e deli scontri con gli agenti.

Wight rifiuti

Al festival, come detto, parteciparono oltre 600mila persone e fu l'ultimo della serie di quegli anni della protesta giovanile. Dovranno, infatti passare 30 anni prima che il festival venga rilanciato nel 2002 anche se con ben altri artisti.

Jimi Hendrix isola di Wight

 

Tornando a quel 1970, in tempi in cui il soundcheck non era ancora stato inventato, l’unica cosa era salire su quel palco e suonare. Solo i Jethro Tull pretesero le prove. Show improvvisati ovunque, come quello gratuito cui Hawkwind e Pink Fairies diedero vita, stretti sul rimorchio di un tir, a sostegno della protesta. Leonard Cohen pretese di alloggiare su uno yacht, Joan Baez in una villa di campagna (ma si accontentò poi di un hotel a Shanklin). Tra i Family e i Procol Harum, i Chicago minacciarono di abbandonare lo show visto che il loro nome non era stato scritto abbastanza in grande. Jimi Hendrix parte con God Save The Queen (l'inno inglese) e con diverse cover ma non mancano anche pezzi leggendari come Dolly Dagger, Red House, Foxy Lady, Hey Joe, Purple Haze, Voodoo Child.


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