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FREDDIE MERCURY OUTFITS nm

Genio musicale e icona indiscussa

Per ricordarlo questa sera in tv numerosi speciali sulla sua vita e la musica tra i quali il film Bohemian Rahapsody su Rai 1

Ilaria Cavallo

Sono passati trent’anni esatti da quando, alle 18.48 del 24 novembre 1991, Freddie Mercury si è spento nella sua dimora a Kensington, Londra, a causa delle complicanze di una broncopolmonite causata dall’AIDS da cui era affetto. Aveva solo 45 anni, e in così poco tempo ci ha lasciato un’eredità immensa.

 Genio musicale e icona indiscussa, Mercury è ricordato per la sua incredibile presenza scenica, l’esuberante trasgressione e quell’incredibile voce che lo hanno reso una vera leggenda. Insieme ai suoi compagni di band Brian May, John Deacon e Roger Taylor, i Queen, ha composto alcuni dei brani rock più influenti nel ventennio tra gli anni 70 e 80 come We Will Rock You, Radio Ga Ga, Somebody To Love, I Want to Break Free, Killer Queen, Don’t Stop Me Now, The Show Must Go On, We Are the Champions, l’intera colonna sonora del film Highlander e Bohemian Rhapsody –brano che dà il nome al biopic vincitore di quattro premi Oscar sulla vita di Mercury e dei Queen.

queen 80s

Insieme hanno calcato i palchi più importanti del mondo, hanno riempito interi stadi, hanno venduto oltre 150 milioni di dischi, ci hanno regalato performance indimenticabili (come quella del Live Aid del 1985), ed anche nei suoi progetti come solista ha regalato bellezza e innovazione dimostrando a tutti chi fosse la vera “Queen” del rock.

Riguardo alla malattia che l’ha portato via, Mercury ha sempre mantenuto una certa discrezione per proteggere se stesso e chi gli stava intorno, ma non ha mai smesso di scrivere e comporre musica fino a quando le forze glielo hanno permesso. Vennero rese note la sua sieropositività e la conseguente AIDS solo il giorno prima della sua morte, quando il manager della band, Jim Beach, rese pubblico un comunicato stampa per volontà di Mercury stesso.

 «In seguito alle disparate congetture diffuse dalla stampa nelle ultime due settimane, desidero confermare che sono risultato sieropositivo e di aver contratto l'AIDS. Ho ritenuto opportuno tenere privata questa informazione fino a oggi per proteggere la privacy di quanti mi circondano. Comunque è giunto il momento di far conoscere la verità ai miei amici e ai miei fan e spero che si uniranno a me, ai miei dottori e a quelli di tutto il mondo nella lotta contro questa terribile malattia».

 Dopo la sua morte, i rimanenti componenti dei Queen e Jim Beach hanno fondato la The Mercury Phoenix Trust, un’organizzazione di volontariato e di informazione tutt’oggi in attività volta a combattere l’AIDS.

Sono passati trent’anni da quando una delle più brillanti stelle del rock internazionale ha smesso di brillare, ma Freddie continua ad essere imitato e celebrato come il più grande frontman di tutti i tempi.

Credits: glamouragencyblog.com e sentireascoltare.com

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