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Crema nocciola 500x281

 In un'indagine promossa da Altroconsumo

I consumatori promuovono a pieni voti Lindt, Valsoia e Nutella, ma sono proprio le migliori dal punto di vista della salute?

Ilaria Cavallo

A distanza di qualche anno dallo scandalo per l'utilizzo dell'olio di palma all’interno di numerosi generi alimentari indirizzata, per la maggior parte, ai più piccoli, è oggi pratica comune leggere sul packaging del prodotto e vedere in pubblicità la dicitura “senza olio di palma” come una medaglia la valore, e anche gli acquirenti sono diventati più attenti all’acquisto del prodotto con l’etichetta migliore per garantirsi gli alimenti a colpo d’occhio più pregiati.

Principali prodotti su cui si presta più attenzione sono quelli indirizzati ai più piccoli, come merendine e biscotti per la colazione, ma quanto si può essere sicuri della loro qualità?

crema spalmabile

Un’inchiesta condotta da Altroconsumo ha preso in esame un campione di quindici creme spalmabili tra le più comuni presenti in commercio ed ha stilato una lista in cui sono riportate in scala decrescente le migliori basandosi su diversi criteri tra i quali la presenza di sostanze cancerogene, componenti e apprezzamento dei consumatori. In un’indagine di due anni fa su biscotti, merendine, creme spalmabili e patatine aveva evidenziato la presenza dei contaminanti cancerogeni (Glicidil Esteri o GE) anche in molti prodotti che vantavano di avere eliminato l’olio di palma, e uno degli obiettivi proposti da Altroconsumo nella nuova inchiesta è stato determinare, con una duplice analisi di laboratorio, la sicurezza.

La prima indagine è volta alla ricerca di possibili sostanze contaminanti (MOSH e MOAH, 3-MCPD, 2-MCPD e GE, Aflatossine e Ocratossina A), e in caso di loro presenza la quantità riscontrata.

Tra le creme spalmabili in esame nessuna ne ha presentate in quantità superiori ai limiti di legge (presenti in piccole quantità solo i GE, composti che si formano nel processo di raffinazione degli oli vegetali, quando questi vengono portati ad alte temperature), ma solo le creme proposte da Lindt, Novi e Pan di stelle risultano completamente esenti.

creme spalmabili grafico

Altro punto fondamentale per lo scopo dell’indagine è stato anche il quantitativo di nocciole presente all’interno di creme che vantano il diritto di essere creme alla nocciola, i cui risultati dimostrano contenuti più bassi del dovuto (in testa la crema Novi che vanta un 45% contro le concorrenti). Anche per i quantitativi di cacao i prodotti proposti non brillano: rilevato attraverso la rilevazione della teobromina, una sostanza simile a caffeina e teina, i due che ne hanno di più sono Lindt (8,1%) e Pan di Stelle (8,4%), contro tutti gli altri la cui quantità stimata è risultata molto inferiore.

Prova regina per la valutazione delle creme è stato infine il giudizio dei consumatori. Agli assaggiatori è stata sottoposta una piccolo quantità dei prodotti in esame in forma anonima dei quali hanno dovuto valutare aspetto, aroma, gusto e spalmabilità.

Promosse a pieni voti le creme alla nocciola Lindt, Valsoia e Nutella. Sorprende constatare che la presenza abbondante di nocciole - in particolare è il caso di Novi - non è stata sufficiente a garantirne l'apprezzamento all' assaggio.


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