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Preadesioni per la fascia 55-59 anni

Prosegue la campagna tra problemi logistici, polemiche e vacanze a rischio

Federica Carla Crovella

Da ieri la Regione Piemonte ha annunciato migliorie al sistema di prenotazione dei vaccini. Infatti, nei giorni scorsi non era possibile sapere con anticipo quando e dove si sarebbe stati vaccinati, se non a ridosso della convocazione e questo indubbiamente, crea disagi. Le fasce più penalizzate da tutto il sistema sono le più deboli, che potrebbero avere difficoltà motorie come le persone anziane o con patologie pregresse o invalidanti.

Quali migliorie e perché?

Al momento della prenotazione sarà comunicato ai singoli interessati l’arco temporale nel quale tendenzialmente ci sarà la convocazione, per permettere di organizzarsi un po’ più agevolmente. Tutto dipenderà dal lavoro dei tecnici informatici, che dovranno agire sul sistema. Ulteriori dettagli arriveranno con mail, sms, o chiamata del medico di base.

Resta da capire con quanto anticipo. Questa nuova modalità, che dovrebbe essere messa in atto il prima possibile, arriva a seguito di diverse lamentele e polemiche: infatti, non sono mancate le difficoltà in termini di tecnologia, spazio e tempo, nonostante le vaccinazioni procedano. C’è anche la questione vacanze estive: ultimamente, infatti, ci sono state diverse rinunce al vaccino, anche per via della probabile coincidenza con le vacanze estive. Organizzarsi in vista delle ferie in questo modo sarà più semplice perché si potranno prenotare le vacanze con anticipo tenendo conto dei giorni in cui probabilmente ci sarà la convocazione. Dovrebbe arrivare in aiuto anche la maggior quantità di dosi di vaccino, che si spera possa snellire e sveltire tutto il processo.

Piemonte vaccini

La campagna vaccinale fino a oggi

I problemi dell’attuale gestione della campagna vaccinale sono andati in due direzioni: burocratica e organizzativa.

Le persone anziane e le persone non autosufficienti sono state le più penalizzate, poiché si sono dovute appoggiare ai parenti nella prenotazione online e/o per sottoporsi fisicamente al vaccino. Non è trascurabile che, nella maggioranza dei casi, i parenti sono lavoratori o lavoratrici, nel peggiore dei casi dipendenti, che difficilmente possono prendere permessi con scarso preavviso.

Per chi fino ad ora ha fatto la preadesione sul portale, c’è stata la possibilità di dare disponibilità alla chiamata dell’ultimo minuto, forse soprattutto a seguito dell’accelerazione dopo il blocco di AstraZenaca, per non sprecare dosi e tempo. Questo, insieme forse ad alcune defezioni, ha comportato convocazioni con appena 24 ore d’anticipo. Nei casi peggiori, queste chiamate dell’ultimo minuto hanno anche indirizzato molte persone presso strutture troppo lontane dalla residenza, nonostante sul territorio ce ne siano anche di facilmente raggiungibili.

Vaccino AstraZeneca

Qualche dato…

Ansa Piemonte riporta che «dall'inizio della campagna sono state così somministrate 1 milione e 630.859 dosi, corrispondenti all'86% di quelle finora disponibili».

Da oggi sul portale www.IlPiemontetivaccina.it cominciano le preadesioni per la fascia della popolazione tra i 55 e i 59 anni e quelle per la fascia precedente 50-54 anni sono anticipate all’11 maggio.

Questi sono i dati aggiornati sulle vaccinazioni, che risalgono alle 12 di oggi, come ripota il sito della Regione Piemonte:  

Personale del sistema sanitario: su 191 mila che hanno aderito il 100% vaccinato con la prima dose e 174.500 con la seconda

Ospiti Rsa: su 35 mila che hanno aderito il 100% vaccinato con la prima dose e 29 mila con la seconda

Over80: su 365 mila che hanno aderito 333 mila vaccinati con la prima dose (di cui 23 mila nelle Rsa) e 280 mila con la seconda (20 mila nelle Rsa). Dei 32 mila over 80 restanti 14 mila sono persone non trasportabili in particolare del territorio di Torino, che verranno vaccinate a domicilio entro il mese di maggio, gli altri 18 mila hanno aderito solo di recente. In tutto i non trasportabili over80 in Piemonte sono 35 mila e di questi 21 mila hanno ricevuto la prima dose e quasi 11 mila la seconda dose.

Disabili gravi ed estremamente vulnerabili: su 210 mila che hanno aderito vaccinati 179 mila con la prima dose e 30 mila con la seconda

Caregiver e conviventi di disabili gravi ed estremamente vulnerabili: su 67 mila che hanno aderito 49 mila vaccinati con la prima dose

70-79 anni: su 390 mila che hanno aderito 315 mila vaccinati con la prima dose (di cui circa 5 mila nelle Rsa già vaccinati quasi tutti anche con la seconda dose)

60-69 anni: su 376 mila che hanno aderito 162 mila vaccinati con la prima dose

Personale scolastico: su 92 mila che hanno aderito 76 mila vaccinati con la prima dose

Forze armate e forze dell’ordine: su 22 mila che hanno aderito, 20 mila vaccinati con la prima dose

Soggetti fragili con codice di esenzione: al momento hanno aderito in 32 mila e sono iniziate in questi giorni le inoculazioni.


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